Cavi scaldanti: cosa sono e quali sono le loro caratteristiche

cavi scaldanti

I cavi scaldanti rappresentano un tema di approfondimento non molto noto a tutti ma, proprio per questo, meritevole di uno specifico approfondimento.

Anche per questo motivo abbiamo voluto riassumere in questo focus tutto quello che devi sapere sui cavi scaldanti, lasciandoti poi naturalmente approfondire ogni ulteriore aspetto presso un esperto di settore.

Cosa sono i cavi scaldanti

Iniziamo con il chiarire brevemente che i cavi scaldanti sono, in parole povere, cavi che si riscaldano quando si fa passare la corrente.

Conosciuto anche con il nome di cavo termotracciabile, o cavo termico, o ancora cavo riscaldante e altri nomi simili, si tratta in realtà di un elemento diverso dal cavo riscaldante, per aspetti tecnici che non vogliamo qui cercare di riassumere.

Quel che è importante capire, fin da questa breve sede introduttiva, è che ci sono molti stili diversi di cavo scaldante, che come intuibile raggiungono varie temperature diverse e servono a vari scopi.

Cavi scaldanti o nastri riscaldanti

Nonostante la somiglianza dei nomi – e anche se il cavo scaldante viene spesso venduto per grondaie e tetti sotto il nome di “nastro riscaldante” – c’è una differenza sostanziale tra i due componenti.

In particolare, il cavo scaldante ha una densità di potenza e temperature più basse, sono disponibili con stili di alloggiamento resistenti all’acqua e a molti prodotti chimici, e sono principalmente adatti per l’uso esterno. Sono inoltre abbastanza rigidi (sono in linea di massima flessibili come un tubo da giardino), ma molto buoni per la spiralatura intorno ai tubi.

Il nastro riscaldante ha invece densità di potenza e temperature più elevate. Alcuni tipi sono resistenti all’umidità o adatti per l’uso su superfici elettricamente conduttive, ma non devono essere sommersi in acqua, e sono generalmente destinati ad applicazioni in interni. Si tratta di componenti altamente flessibili, e possono adattarsi a contorni stretti e forme particolari.

Tipologie cavi scaldanti

Naturalmente, le indicazioni di cui sopra sono solamente degli spunti, che non potrai che approfondire caso per caso. Gli utilizzi dei cavi scaldanti sono infatti numerosi, e quel che possiamo dirti è che potrai utilizzarli dentro e fuori casa per tantissime finalità.

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Per quanto poi concerne le tipologie di cavi scaldanti, possiamo sintetizzarne due:

  • cavi scaldanti a potenza costante: si tratta di cavi a lunghezza fissa, accesi al 100% della potenza termica o spenti allo 0% della potenza termica. Di solito richiedono un termostato per mantenere una temperatura costante. I cavi a potenza costante non possono essere sovrapposti, in quanto iò potrebbe causare il loro surriscaldamento. Una rottura di una sezione del cavo causerà inoltre un guasto completo dell’intero sistema. Offrono il vantaggio di essere poco costosi, ma non possono essere tagliati in loco. Invece, vengono venduti in lunghezze e potenze specifiche, il che li rende meno versatili dei cavi autoregolatori. Il cavo a potenza costante può essere utilizzato su linee di alimentazione dell’acqua interne ed esterne soggette a temperature di congelamento. Sono ideali per l’uso in vespai, cottage, fienili e annessi non regolarmente riscaldati;
  • cavi scaldanti auto-regolanti: si tratta di cavi che superano le costrizioni dei cavi a potenza costante, di cui sopra abbiamo compiuto un breve cenno. In questo tipo di caso, infatti, i cavi di alimentazione elettrica sono coestrusi in un elemento riscaldante costituito da un materiale a base di polimeri con particelle di carbonio. Ciò fornisce un percorso di resistenza, quindi un circuito lungo la lunghezza del cavo riscaldante. Questa resistenza e quindi l’uscita del cavo riscaldante varia a seconda della temperatura a causa della microscopica espansione e contrazione del polimero. La potenza in uscita si riduce all’aumentare della temperatura. Al contrario, a temperature più basse, la potenza viene aumentata. Non è necessario alcun termostato perché essi variano automaticamente la loro potenza calorifica in base alle variazioni della temperatura circostante. Progettati per applicazioni industriali, commerciali e residenziali, offrono la massima protezione antigelo e il mantenimento della temperatura, inoltre possono essere tagliati a qualsiasi lunghezza in loco in modo semplice e veloce. Poiché sono progettati per variare la potenza termica al variare della temperatura circostante, sono ideali per l’uso su applicazioni con tubazioni di alimentazione e scarico dell’acqua in metallo o plastica soggette a temperature di congelamento, per applicazioni di lavorazione in cui i liquidi in tubazioni richiedono una temperatura costante e come protezione antigelo per i sistemi sprinkler di derivazione.

Conclusioni

Con le caratteristiche di cui sopra, i cavi scaldanti possono rappresentare un piacevole elemento per poter migliorare il comfort abitativo o poter realizzare impianti particolarmente efficaci al di fuori delle mura domestiche.

Per esempio, è possibile installare i cavi scaldanti sul tetto, nelle grondaie e in altri elementi che si trovano all’esterno della casa e che, in climi particolarmente rigidi, potrebbero essere pregiudicati da danni dal gelo. La presenza dei cavi scaldanti impedisce invece la formazione del gelo, favorendo un disgelo semplice del ghiaccio, e prevenendo qualsiasi tipo di pregiudizio di sorta.

Anche all’interno dell’appartamento i cavi scaldanti potranno essere di grande utilità per migliorare il comfort domestico. Si pensi alla possibilità di far erogare del caldo attraverso la pavimentazione, permettendo così di disporre di superfici di camminata riscaldate, che di inverno non potranno che far un grande piacere!

Detto ciò, il nostro suggerimento non può che essere quello di indurti a parlarne con un esperto progettista, che possa rassicurarti sulla bontà e sull’efficacia di questi impianti, e possa indirizzarti verso la migliore scelta per la tua casa e per i tuoi spazi aperti!

Pubblicato da Anna De Simone il 1 Gennaio 2020