Case prefabbricate in legno

Case prefabbricate in legno: costi da valutare, garanzie e certificazioni. Protocollo Casaclima, sistema passivhaus e certificazione LEED per garantire elevato comfort abitativo e bassi consumi.

Le case prefabbricate in legno rappresentano uno scelta vincente nell’ottica ecosostenibile. Una casa prefabbricata di legno è caratterizzata da un perfetto isolamento, sia termico che acustico, è a prova di terremoto, realizzata con materiali naturali e su misura di uomo.

Il legno è un materiale “vivo” che ha la capacità di assorbire naturalmente la maggior parte dei rumori che arrivano dall’esterno oppure originati in un ambiente diverso della casa. Non è solo l’isolamento termoacustico a convincere. In questo articolo analizzeremo le garanzie e le certificazioni da valutare in caso di acquisto di una casa prefabbricata in legno.

Case prefabbricate in legno, certificazioni

Le certificazioni sono legate ai singoli materiali di costruzioni o all’intero involucro, possono riferirsi al progetto impiantistico, al ciclo di vita della struttura, alla filiera produttiva, al benessere e comfort domestico, al risparmio energetico… Insomma, ci sono certificazioni che riguardano a 360° l’ambito edilizio. A livello nazionale, ogni edificio (compresa la casa in legno prefabbricato) deve possedere una certificazione energetica, in modo obbligatorio.

Non solo, quando si parla di risparmio energetico e impiego delle risorse, ci sono tre protocolli volontari molto accreditati:

  • Standard LEED
  • Sistema Passivehous
  • Protocollo Casaclima

Casa in legno certificata LEED

La certificazione LEED, Leadership in Energy and Environmental Design è applicato in oltre 140 paesi. Tale protocollo va a scandire dei requisiti da rispettare per costruire case che siano sostenibili sia da un punto di vista ambientale che energetico, quindi in relazione al consumo di risorse, all’origine delle materie prime e all’intero processo produttivo.

Casa in legno con certificazione Passivehaus

Il sistema Passivhous è molto diffuso sia in Germania che Austria. Per ottenere questa certificazione, la casa deve soddisfare severi parametri relativi al fabbisogno energetico per il riscaldamento e il raffrescamento, alla tenuta all’aria e ai consumi di energia primaria.

In una casa in legno Passivhous corettamente progettata, le dispersioni termiche tipiche dei punti critici (vetrate, infissi, serramenti) sono compensate dall’apporto di calore dovuto dagli stessi occupanti della casa e all’utilizzo degli ambienti. Fantastico no?! Significa che l’energia termica sprigionata dal corpo di chi abita la casa, basta per sopperire alle dispersioni di calore causate da porte e finestre.

Casa in legno con certificazione Casaclima

La certificazione Casaclima è molto popolare in Italia: sono più di 7.000 gli edifici italiani certificati dall’Agenzia CasaClima di Bolzano.

Gli Standard imposti dal protocollo Casaclima variano in funzione della qualità della coibentazione dell’involucro edilizio e della sua tipologia.

La certificazione Casaclima si suddivide in tre “classi energetiche”: oro, A e B. Il consumo di energia più basso è quello tipico della classe Oro con 10 kW per mq all’anno. Un’abitazione con certificazione Casaclima Oro è detta “casa da un litro” perché per ogni mq basta un litro di gasolio o 1 mc di gas all’anno per garantire il massimo comfort termico.

Isolamento termico e acustico

L’ottimo isolamento termico assicurano un microclima più salutare all’interno degli ambienti domestici, contrastando in maniera tangibile le problematiche tipiche degli appartamenti, quali crepe, lesioni, muffe o condense. Grazie alla qualità naturale del legno, che consente un confort termo-igrometrico, l’umidità viene assorbita tranquillamente offrendo un microclima per l’appunto salutare. I prefabbricati in legno hanno anche il vantaggio di assicurare un ottimo isolamento acustico.

Case prefabbricate in legno

Le pareti delle case prefabbricate in legno vengono poi ottimizzate grazie un ulteriore patina di materiale isolante termoacustico (sempre legnoso). Tale strato è in grado di evitare la trasmissione fra ambienti contigui dell’abitazione. Tutto questo è garantito dalle qualità fonoassorbenti del legno. Nella fase di progettazione e di montaggio è bene ricordarsi di insonorizzare ermeticamente gli impianti come i tubi, i cavi e gli intercapedini nei solai e nelle pareti: i giunti, durante la progettazione, devono infatti essere realizzati senza sbavature, per contrastare la propagazione di qualsiasi tipo di rumore in maniera efficiente.

Progettare una casa prefabbricata in legno

Per garantire tutto ciò, è fondamentale un’accurata progettazione preliminare. La scelta accurata della struttura e dei materiali della propria futura abitazione creano i presupposti ideali per l’abitabilità all’interno della stessa.
La prima cosa da tenere conto è evitare i cosiddetti ponti acustici che sono la causa principale dei tipici rumori da calpestìo, assicurando un perfetto confort sonoro. Ma non basta. Bisogna garantirsi un’efficiente isolamento acustico dovuti a molteplici rumori provenienti dai diversi ambienti della casa.

In architettura, si distinguono i rumori secondo due classi specifiche: ci sono i rumori “aerei”, cioè i rumori che provengono dalle pareti e dai solai che si propagano all’interno dei locali vicini; poi ci sono i rumori “impattivi”, che provengono come per  esempio, dal calpestìo di una qualsiasi pavimentazione oppure, causati dalla frizione dello spostamento dei mobili  che si ripercuote  sui piani soprastanti e sottostanti dell’abitazione.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 maggio 2017