Carta plastificata: dove si butta

Carta plastificata

La carta plastificata non è per forza quella di credito o di identità, per chi è già riuscito ad ottenere la CIE, carta di identità elettronica, appunto. La nostra attenzione cade sulla carta plastificata in questo articolo perché ci sono molti casi in cui gettiamo questo materiale come se fosse carta andando a compromettere interi cumuli di rifiuti cartacei.



Le confezioni di alcuni alimenti sono infatti costituite da carta plastificata e non è sempre immediato riconoscere le differenze. C’è anche un po’ di distrazione, ammettiamolo, visto che fare la raccolta differenziata quotidianamente non è la cosa più divertente del mondo.

A noi sta impegnarci perché non ci sfuggano confezioni di carta plastificata nel cestino della carta “normale” ma alle aziende produttrici sta il cercare di pensare a dei packaging che non siano “plastificati”, per lo meno non nella classica maniera.

Carta plastificata adesiva

La carta adesiva è da considerare nella maggior parte dei casi come la carta plastificata, certo non va gettata come se fosse carta da giornale perché a renderla “adesiva” sono delle sostanze che gli impianti che trattano la carta non digeriscono. Anche questo accorgimento va segnato e ricordato durante l’iter della differenziata domestico.

Carta plastificata adesiva

Carta plastificata: dove si butta

La carta e la plastica sono prodotti che si possono riciclare e che possono essere gettati nel contenitore apposito, e fin qui nulla di più semplice visto che ciascuno ha il suo. Di fronte alla carta plastificata è chiaro che si possono avere delle perplessità di fonte alla carta che avvolge i formaggi, ad esempio, che spesso e volentieri ha una pellicola plastificata sovrapposta ad un velo di carta. Se non procediamo come da indicazioni, rischiamo di contaminare il nostro carico di rifiuti e quello di tutta la zona.

Vediamo cosa possiamo buttare nel contenitore per la carta. Vanno bene giornali, riviste, quaderni solo se non plastificati, libri e sacchetti di carta, carta da pacco, scatole di cartoni e contenitori in poliaccoppiato per il latte o per i succhi di frutta. Ci sono varie scatole in cartone che possono andare in questa categoria come anche vari formati di libri, agende e block notes, nella carta va bene mettere anche la carta del pane ma solo se non è unta e le cassette di cartone per la frutta.

Ci sono invece materiali che non possono essere gettati assieme a tutto ciò anche se potrebbe venirci la tentazione di farlo, in buona fede, ragionando per associazione di idee o per istinto. La carta degli scontrini fiscali, ad esempio, non va bene per il riciclo e neanche quella o unta o plastificata, come abbiamo già spiegato, che molto spesso avvolge insaccati e altri alimenti.

La carta plastificata non è l’unica carta che non può essere messa assieme ai giornali, ci sono anche la carta cerata e quella da forno, quella dei tovagliolini da pic nic. Più ovvio è come non vadano bene per il riciclo della carta oggetti come assorbenti e pannoloni ma anche i fazzoletti di carta usati non sono da gettare nella carta. Se siete rimasti stupiti di qualche esclusione, vi consiglio di ripassare anche le altre categorie rileggendo gli articoli che abbiamo dedicato alla raccolta differenziata e sulla plastica che va ad inquinare i nostri mari.

Carta adesiva plastificata per stampanti

La carta plastificata è a volte utilizzata anche per delle stampe, spesso quando si tratta di stampe su supporti che devono essere adesivi e per esserlo, risultano plastificate. Ovviamente il prezzo di questa carta sale rispetto a quello della carta normale, né plastificata, né adesiva, teniamo conto che una confezione di carta auto-adesiva di formato A4 da 10 pezzi costa 15 euro se acquistata on line.

Carta plastificata: esempio

Carta plastificata: esempio

Un altro esempio di carta plastificata di uso comune che non sia quello del packaging dei formaggi o dei salami, è quello delle tovaglie, spesso usate sui tavolini da balcone o da giardino. Si tratta di tovaglie di carta ma rese impermeabili da un velo di plastica. Questo velo le protegge dallo sporco ma le rende non riciclabili assieme alla carta. Peccato perché questa tovaglia fuxia a pois è davvero molto bella e costa solo 6 euro.

Carta plastificata: borse

Non sono riciclabili ma sono più resistenti, non sono di plastica al 100% quindi ci fanno sentire meno in colpa nei confronti dell’ambiente: le buste di carta plastificata sono una bella tentazione ma se riusciamo ad evitare di utilizzarle è molto meglio.

Carta plastificata: borse

Se vi è piaciuto questo articolo continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Instagram

Pubblicato da Marta Abbà il 31 luglio 2018