Cani meticci

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Cani meticci, o cani fantasia o, addirittura, bastardi. Hanno tanti nomi e tanti volti, tanti caratteri e tante storie. I cani meticci sono frutto di un incroci di razze canine diverse oppure, a loro volta di altri cani meticci. La categoria così denominata, quindi, è assolutamente eterogenea a difficilmente fotografabile, ma è anche la più diffusa. Per questo eccoci a tirare le fila della varietà canina più ricca e stramba, di cui non esiste uno standard e, tanto per rendere l’idea, da una stessa coppia, possono nascere cani meticci diversi. Qui cercherò di caratterizzarla e raccontarla schivando i luoghi comuni che inseguono i cani meticci. A qualsiasi incrocio.



Cani meticci: aspetto fisico

Non c’è taglia né colore per i cani meticci, tutto è ammesso anche se, informalmente, si può affermare che nella loro disomogeneità i cani meticci sono quasi tutti di tipo lupoide o bracco-lupoide e rientrano nella fascia di taglia medio-grande o medio-piccolo.

Dal punto di vista del manto, sono in grado di mostrare una vastissima gamma di colori e tipologie, basta voltare lo sguardo per trovare una sfumatura nuova, una combinazione possibile composta da combinazioni di due o anche 4 colori. Anche la lunghezza del pelo crea le sue varianti creando un infinito universo di cani meticci.

Sfido a trovarne uno uguale all’altro. Ci sono però dei punti in comune che rendono i cani meticci una categoria. Sono dei punti in comune chesi basano sulla loro diversità. Innanzitutto non somigliano o pochissimo ad alcuna razza, hanno il quinto dito, o sperone, che in molte razze è stato invece eliminato, e la coda appare arcuata o portata arricciata sulla groppa. Niente coda grossa o sottile al contrario di come altri cani più puri mostrano.

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Cani meticci: carattere

Come l’aspetto, anche il carattere è molto vario. Ed imprevedibile, anche se di solito non ci vuole molto a capire che tipo è il nostro esemplare: irrequieto o mansueti, da poltrona o da jogging estremo. Spesso è importante e significativo cogliere dei segnali osservando come i cani meticci si comportano con i fratellini o la madre, con gli estranei, anche, per valutare che grado di diffidenza avranno in futuro con la razza umana.

Ci sono cani meticci che adorano e sono adorati dai bambini, altri più adatti alla caccia o a difendere la casa e i terreni. Come con tutte le razze, ma a maggior ragione con i tanto imprevedibili cani meticci, il carattere si plasma molto anche nei primi periodi di convivenza con il padrone. L’educazione impartita va a completare e modella la condotta di vita di questi cani che, al contrario di quelli di razza, non sono quasi mai stati selezionati per avere certe attitudini e propensioni caratteriali.

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Con i cani meticci non ci si impegna perché abbiano un’indole adatta alla caccia, o ad essere un tranquillo cane da compagnia, capita un po’ quel che capita e il resto si educa, si corregge. Tra l’altro solitamente i cani meticci sono mansueti e affettuosi, ricettivi anche, per cui l’impresa non è delle più difficili.

Cani meticci: salute e morfologia

I cani meticci, si dice siano più immuni alle malattie oltre che più calmi, intelligenti ed affettuosi. E’ un po’ una esagerazione, e poi, come abbiamo detto, dipende molto da cane a cane nella categoria dei cani meticci.Un fondo di verità c’è, però, e ha anche una spiegazioni. Si chiama vigore ibrido, fenomeno con cui si intende l’assenza di quell’indebolimento genetico che si ha spesso nei cani di razza, dovuto alla continua selezione, a volte esasperata.

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Questo vigore ibrido non rende i nostri cani meticci dei super cani, si ammaleranno come tutti di patologie varie alla pelle, di quelle infettive, saranno preda di parassiti e vittime di quei problemi comuni che sopraggiungono quando i cani meticci, o no, hanno una certa età.

Non è matematico, tutto ciò, è ragionevolmente, è una considerazione condivisibile, tenendo conto che alcune razze poi soffrono di specifiche patologie, ma poi nella media la probabilità di trovarsi un cane malato o sano, non varia di molto. Quello che invece si può dire a favore dei cani meticci è che sono meno frequenti tra loro le disfunzioni in un qualche modo legate a caratteri morfologici estremi.

Ad esempio è molto difficile trovare cani meticci di taglia gigante, mutazioni di nanismo, musi schiacciati, orecchie lunghissime, rughe da pulire con noia o un mantello completamente bianco. Di conseguenza sono meno probabili malattie che affliggono cani di certe razze e che conseguono a caratteristiche estreme morfologiche: ad esempio la sordità, la predisposizione a dermatiti, le difficoltà motorie e di respirazione.

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A far chiacchierare della salute dei cani meticci e a farli etichettare come più sani, c’è anche la selezione naturale e un ragionamento che li vede come “cani oggetto”. Ma non viviamo nel mondo delle favole ed è bene parlarne. I cani meticci, spesso senza valore economico, devono affrontare una selezione naturale molto più dura rispetto a quelli di razza che, curati e riveriti, sono spesso cresciuti nella bambagia.

I cani meticci devono affrontare frequentemente lo svezzamento senza alcuna misura che tenda a dare loro più probabilità di sopravvivenza, così i più deboli muoiono entro pochi giorni dalla nascita. Addirittura capita, purtroppo, che cani meticci sanissimi siano soppressi nei primi giorni di vita dagli stessi proprietari che non sanno dove piazzarli.

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I cuccioli di cani meticci che quindi superano la selezione naturale sono un po’ come i vincitori di un duro reality, sono cani meticci fortissimi ed è probabile che godranno di buona salute fino alla vecchiaia. “Le hanno già passate tutte”. C’è un “a meno che” da denunciare però: a meno che, proprio perché non hanno un valore commerciale, non li si abbandoni. E’ una pratica crudele ma che si può vedere nel quotidiano, soprattutto nella stagione estiva, e che va a incrementare il fenomeno del randagismo e il sovraffollamento dei canili.

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Pubblicato da Marta Abbà il 22 luglio 2015