Cane sordo: come gestire il problema

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Cane sordo, cane difficile da trattare ma non impossibile, basta trovare un canale alternativo e, con animali così ricchi di doti e comunicativi di natura, soprattutto con noi umani, posso dire con certezza, e perché con commozione l’ho visto coi miei occhi, che si può fare. Però, non sottovalutiamo il problema.



Quando siamo davanti ad un cane sordo va considerato che per lui la perdita dell’udito comporta molte difficoltà dato che, insieme all’olfatto, è uno dei sensi più acuti. Per rendere l’idea, un cane sordo non sente o sente poco, un cane non sordo può percepire suoni fino a 60mila Hertz contro i 20mila Hertz che percepiamo noi.

Per i cani, quindi, è la mancanza di udito è una forte amputazione sensitiva e non è legata solo all’età. Ci sono anche casi di cani sordi in giovane età e per loro anche una perdita parziale è grave. Noi padroni dobbiamo sapere che il nostro amico a 4 zampe dovrà affrontare non poche difficoltà oltre che un percorso di vita diverso: informiamoci su come stargli accanto.

Cane sordo: cause

Un cane sordo lo è ad esempio a causa di lesioni al sistema uditivo, oppure per un accumulo di cerume nel condotto uditivo. Altre cause di sordità diverse dalla vecchiaia sono anche alcune particolari infezioni o un difetto congenito. Questo in un generale panorama in cui un cane sordo ogni tot, esiste, come capita a noi umani.

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Ci sono però delle razze che è documentato abbiano un’elevata incidenza di difetti di sordità ereditaria, sono le razze pezzate a macchie, ad esempio. In questa categoria, ad esempio, il cane sordo è più frequente, come cane sordo per sordità congenita, vale a dire quella ereditata geneticamente. Le cause non sono note ma si tratta di una sordità neurosensoriale che può svilupparsi su entrambe le orecchie o su un solo orecchio.

Cane sordo: sintomi

Se un cane sordo lo è dalla nascita è estremamente semplice comprenderlo: da subito non reagisce ai comandi, non a quelli verbali. Inoltre non fa nulla neanche in caso di rumori molesti o se sente espressioni sonore di affetto, quindi si comprende che il cane sordo è sordo e non capriccioso o disubbidiente dalla nascita.

Quando il cane sordo è il risultato del progredire di un disturbo, il capire cosa sta accadendo al nostro animale è una impresa. Non è immediato e, come in tanti altri casi, la nostra capacità di osservazione e l’empatia con il cane, aiutano molto. Ecco cosa guardare, per riconoscere un cane sordo: il grattarsi fino a provocare dei gonfiori, ad esempio, o la presenza di cerume maleodorante che fuoriesce dalle orecchie.

E poi, davanti ad un cane sordo potenzialmente, si possono fare delle prove, ci sono tecniche per notare se non da nessuna risposta agli stimoli esterni. Oppure non è un buon segno se sembra confuso quando riceve un comando, se non si accorge della nostra presenza fino a quando non ci vede o se si gira a caso al nostro richiamo e non verso di noi.

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Cane sordo: esercizio per diagnosi rapida

Per smascherare un cane sordo ecco cosa si può fare: mettesi alle sue spalle e agitare un sacchetto con i suoi giocattoli, oppure scuotere la confezione delle sue crocchette preferite. Se risponde, stiamo sicuri che non è un cane sordo, ma se passa il tempo e non vediamo cenni da parte sua, neanche pigri, allora siamo in presenza di sordità.

Anche una reazione rallentata in modo anomalo può mettere in luce una riduzione dell’udito ed consiglio a quel punto di ripetere l’esperimento nei giorni successivi diminuendo progressivamente l’intensità del rumore. Senza far mancare un controllo del veterinario che, per un cane sordo, o non sordo, nel dubbio è meglio fare.

Si può anche usare il metodo del “rumore estremo” spaventando il cane con un improvviso suono forte alle sue spalle. Un cane sordo ovviamente non si scompone, altrimenti, sappiamo bene cosa può combinare un cane se lo si spaventa a tradimento.

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Cane sordo: rischi

Se abbiamo un cane sordo è bene non solo curarlo ma anche pensare che la sua non è una vita regolare e facile. A esempio può essere più spesso vittima di incidenti stradali, oppure la causa. Consapevoli di questa debolezza del cane sordo, mettiamoci in testa che è fondamentale non lasciare che il nostro animale giri da solo fuori casa.

Quando si passeggia, il cane sordo deve stare sempre al guinzaglio e che il suo collare abbia un campanellino per individuarne la posizione quando si allontana.

Cane sordo: addestramento

E’ difficile l’addestramento di un cane sordo ma, come già detto, non impossibile. Condizione fondamentale è l’instaurare col proprio cane sordo un rapporto speciale, di complicità. Lui deve fidarsi di noi perché noi lo dobbiamo e possiamo guida re e condurre. Da parte nostra, ci vogliono tanta perseveranza e pazienza.

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Dal punto di vista pratico c’ da dare massima importanza al contatto visivo con il cane sordo, così che riesca a seguire ogni comando vedendo solamente i segnali “da vedere”. Le tre cose fondamentali sono quindi il contatto visivo, i premi in croccantini, che anche un cane sordo desidera molto, e le carezze. Idem come per i croccantini.

E’ necessario poi abituarlo all’ambiente e agli eventuali rumori che potrebbero spaventarlo. Quando un cane sordo dorme, lo si sveglia e lo si premia se non si spaventa, così da prepararlo agli stimoli esterni imprevedibili. Ci vogliono almeno 2/4 ore giornaliere di allenamento, noi e il nostro amato cane sordo, ma ne usciremo vincenti, imparando a fidarci a vicenda e a costruire un nuovo linguaggio di piccoli gesti.

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 novembre 2015