Buco dell’ozono, cos’è e tutte le info

buco dello ozono

Buco dell’ozono: vi spieghiamo che cos’è e come avviene il fenomeno della sua imminente chiusura. A cosa serve lo strato di ozono, in che modo ci protegge e quali sono le cause della sua apertura e chiusura.

Che cos’è l’Ozono

L’ozono è una molecola dalla formula chimica O3. Può essere rappresentato da un triangolo equilatero dove ai tre vertici sono posti i tre atomi di ossigeno.

Si tratta di una particolare conformazione assunta dalla molecola di ossigeno quando viene energizzato. In parole semplici, l’ossigeno molecolare (O2) sale nella stratosfera e qui, colpito dalle radizioni del Sole evolve in ozono.

L’ozono è di fondamentale importanza per assicurare la vita sulla terra perché è in grado di respingere le radiazioni ultraviolette.

Buco dell’ozono e raggi uv

Le radiazioni del campo ultravioletto (raggi uv) sono nocive per l’uomo e per ogni forma di vita perché le basi azotate che costituiscono il DNA sono dei composti eterociclici che hanno un picco di assorbimento spontaneo proprio a 260 nm, quindi proprio nel campo dell’ultravioletto.

I raggi ultravioletti generati dal sole riescono a indurre mutazioni genetiche. Vi basterà pensare che in laboratorio, per originare OGM (organismi geneticamente modificati) spesso si usa la manipolazione con raggi ultravioletti.

I fotoni, elemento corpuscolare della luce, a una lunghezza d’onda di 260 nm sono molto carichi di energia. Questa energia, assorbita dalle basi del DNA, va a causare grossi danni alla struttura genetica della cellula e induce mutazioni.

Prima che si sviluppasse lo strato di ozono intorno al nostro pianeta, la vita non era possibile proprio a causa dei raggi ultravioletti. Ecco perché le prime forme di vita della Terra si sono sviluppate in acqua, perché l’acqua è in grado di filtrare la radiazione ultravioletta.

Il buco dell’ozono fa penetrare i raggi ultravioletti deleteri per la vita umana.

Buco dell’ozono, cos’è e cause

Il buco dell’ozono non deve essere immaginato SOLO come una voragine o un foro! 

Con il termine buco dell’ozono si fa riferimento a due fenomeni, il primo parla di un assottigliamento dell’ozonosfera, cioè dello strato di ozono che avvolge e protegge la terra.

Lo strato di ozono che avvolge la terra (ozonosfera) è più sottile all’equatore e più spessa ai poli. Negli anni settanta si è scoperto che i clorofluorocarburi (CFC) potevano provocare una rarefazione dell’ozono. In altre parole, dei composti chimici inquinanti usati massicciamente dell’uomo potevano assottigliare l’ozonosfera. Questo assottigliamento può essere più o meno marcato, nelle zone della ozonosfera in cui l’assottigliamento è più marcato si parla di buco dell’ozono e riguarda le regioni polari terrestri, in particolare il Polo Sud.

Buco dell’ozono, definizione

Il buco dell’ozono è una riduzione ciclica dello strato di ozono stratosferico (ozonosfera) che si verifica, principalmente in primavera, sopra le regioni polari. La diminuzione può arrivare fino al 71% nell’Antartide e al 40% (2011) nella zona dell’Artide. La riduzione dell’ozono indica il generico assottigliamento dell’ozonosfera una fascia della stratosfera.

Chiusura del buco dell’ozono

Il fenomeno del buco dell’ozono ha attirato le attenzioni su di sé fin dagli anni Settanta.

buco dello ozono cause

Nel 1987, un importante accordo ha limitato l’uso delle sostanze inquinanti in grado di causare un assottigliamento nell’ozono atmosferico. Oggi, i rilevamenti della NASA stanno registrando dei miglioramenti anche se, nel 2006, sempre la NASA ha rilevato l’immagine del più grande buco nell’ozono, sopra l’Antartico, mai registrata in precedenza.

Dal 2006 al 2017 sono stati fatti molti passi avanti. Uno studio pubblicato su Science e firmato dal team di ricercatori dell’Università di Leeds (UK) e dal team del Massachusetts Institute of Technology (MIT, USA) riferisce che stiamo assistendo a una timida chiusura del buco dell’ozono.

Stando alle misurazioni, il buco dell’ozono nel Polo Sud ha fatto registrare un ispessimento significativo a partire dal 2000, rimpicciolendosi di circa 4 milioni di chilometri quadrati. Secondo il team di ricercatori, il buco dell’ozono in prossimità del Polo Sud si dovrebbe chiudere completamente entro il 2050.

La chiusura del buco dell’ozono e l’ispessimento degli strati dell’ozonosfera a rischio, dovrebbero essere la conseguenza del Protocollo di Montreal del 1987: grazie a questo accordo furono proibite le sostanze ritenute causa del buco dell’ozono. In particolare, dal 1987 furono proibiti i clorofluorocarburi utilizzati nei frigoriferi e nelle bombolette spray.

Il buco dell’ozono sul Polo Sud può essere preso come riferimento per tutta l’ozonosfera. Quello del Polo Sud, infatti, è i buco dell’ozono più grande del globo a causa dell’andamento climatico tipico di questa località.

NOTA BENE!
Se l’ozono è un bene per il Pianeta se si trova nella stratosfera, l’ozono rilasciato nell’atmosfera terrestre è altamente dannoso per la salute umana. Per un approfondimento sull’inquinamento da ozono leggete gli articoli: Inquinamento idrico agricolo e Come proteggersi dallo smog.

Nella foto, il buco dell’ozono dell’emisfero australe registrato dalla NASA sull’Antartico nel settembre 2006. L’antartico comprende le terre e i mari che circondano il Polo sud. Situato nell’emisfero australe.


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Pubblicato da Anna De Simone il 22 febbraio 2017