Bradipo: informazioni, foto e video

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Bradipo, animale famoso per essere lento, simbolo della lentezza ormai noto a tutti. Simbolo anche di simpatia e spensieratezza grazie al personaggio dell‘Era Glaciale che ha regalato a questo animale fama, ottima fama, e notorietà. Adesso è di nuovo sugli schermi con un’altra particina in Zootropolis, animazione Disney. E’ arrivato il momento di conoscere il bradipo. Quello vero.



Bradipo: significato

Il nome del bradipo che conosciamo, per intero è Bradipo tridattilo e arriva dal greco βραδύς (bradús), lento, e πούς (poús), piede. Un animale dal “piede lento”, un richiamo specifico alle sue caratteristiche di motricità: si muove a una velocità massima di circa 0,24 km/h (0,15 mph). Il bradipo è l ‘unico appartenente al genere Bradypus e della famiglia Bradypodidae, la specie più simile a cui accostarlo è il bradipo didattilo. Non è un caso il fatto che vivono nelle stesse aree geografiche.

Bradipo: caratteristiche

E’ un tipo piuttosto solitario e sereno, il bradipo, e non potrebbe essere altrimenti, visto che si muove con una calma estrema e dorme circa 19 ore al giorno. Uno stile di vita che gli regala una vita media di circa 12 anni, come molti cani di taglia medio grande, per farsi una idea.

Al variare della sottospecie di bradipo passiamo dai circa 3 Kg di peso agli oltre 10, come lunghezza quindi dai 40 agli 80 cm. La pelliccia si distingue per una particolare caratteristica, è cosparsa da minuscole alghe, forse perché frequenta ambienti tutti caratterizzati da una elevata umidità.

Con l’aria satura si muove a maggior ragione molto lentamente ma, una volta in acqua, a sorpresa, diventa un velocista abile e perde tutta la sua goffaggine. La temperatura ambientale ideale per un bradipo è intorno ai 22 °C, una condizione in cui preferisce mangiare frutta e verdura, ma beve molta poca acqua, quasi zero.

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Bradipo: cuccioli

I cuccioli di bradipo all’età di sei mesi ricevono “in regalo” dalla madre l’albero su cui sono cresciuti e lei se ne va lasciandoli indipendenti. I maschi poi, vivono per tutta la vita su un unico albero, mentre le femmine, proprio per questo meccanismo del lascito dell’albero al cucciolo, di qualsiasi sesso sia, risultano sempre tra un albero all’altro.

In generale non ci sono grandi momenti di socialità nella vita di un bradipo, anche se cucciolo, una volta lasciato solo sull’albero. Condurrà una vita tipicamente solitaria, ci si incontra tra simili negli spazi comuni che sono brutalmente quelli dedicati alle urine e alle feci. Eppure la riproduzione avviene, si crea occasione, soprattutto fra i mesi di marzo e aprile anche se il periodo fertile duri tutto l’anno.

La figura del padre bradipo non è contemplata, il maschio se ne sta per i fatti suoi quando la femmina aspetta i cuccioli e anche dopo. Il periodo di gestazione è di sei mesi circa, conclusi i quali viene alla luce un solo bradipo, di 300-500 grammi circa.

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Bradipo: foto

Guardando immagini e foto del bradipo spesso si finisce per pensare che sia una scimmia, ma tecnicamente e scientificamente non c’è nulla di più falso. Il bradipo non è neanche lontano parente delle scimmie, appartiene invece all’ordine degli xenartri (o sdentati) come il formichiere e l’armadillo.

Tornando al nostro protagonista, ne esistono quattro specie: Bradipo pigmeo (Bradypus pygmaeus), Bradipo dal cappuccio (Bradypus torquatus), Bradipo tridattilo (Bradypus tridactylus) e Bradipo variegato (Bradypus variegatus)

Bradipo gigante

Detto anche megaterio, il Bradipo gigante non compare nell’elenco sopra perché è un genere estinto: viveva durante il Pliocene e il Pleistocene nelle Americhe. Il suo aspetto è paragonabile a quello di un orso, con i suoi 6 metri di altezza e un peso di 3-4 tonnellate, dimensioni che sono state ricavate dagli esperti attraverso lo studio dei fossili, i primi sono stati ritrovati in Argentina, in generale il bradipo gigante abitava le terre del Sud America.

Fisicamente sembra che avesse un manto lanoso e a pelo lungo, larghe e tozze zampe con artigli e una struttura molto massiccia. Come il bradipo di oggi , si cibava di vegetali – foglie, erba, frutta, radici, germogli e arbusti – ma occasionalmente spizzicava tra le carcasse di animali che trovava.

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Bradipo nano

Dal gigante al nano, meglio detto bradipo pigmeo (Bradypus pygmaeus), moderna scoperta risalente al 2001. Lo hanno identificato e scovato sull’isola panamense di Escudo de Veraguas. Come peso, rispetto al bradipo standard, questo è quasi la età, mentre la lunghezza è del 20% più piccola. Nell’isola vive immerso nelle foreste costiere di mangrovia e non è ancora noto a noi umani quanti esemplari di bradipo pigmeo esistano.

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Bradipo Era Glaciale: Sid

L’ho citato subito, ed era un tributo dovuto, al simpaticissimo Sid dell’Era Glaciale. In questo film d’animazione del 2002 diretto da Carlos Saldanha e Chris Wedge, realizzato dai Blue Sky Studios per la 20th Century Fox, Sid è un bradipo, l’unico tra i membri fondatori del branco di protagonisti.

Rispetto ai suoi soci, Sid non capisce assolutamente come comportarsi, parla quando non deve, non ha la rempistica di azione, sbaglia i tempi e perde opportunità. E’ fastidioso e comico al tempi stesso. Non lo si può odiare però, perché Sid è anche molto leale, sempre pronto ad aiutare gli amici.

Bradipo: video

Tutti noi, in versione cartoon, il bradipo lo conosciamo di certo, per cui ecco un video che mostra come anche la versione pelosa e reale abbia un carico di comica tenerezza affatto trascurabile.

Bradipo: peluche
Adottare un bradipo è un po’ dura, ma ci sono gadget e peluche molto interessanti. Oltre a tutto il merchandising legato al film, ci sono peluche e pupazzi come questo, Lelly, perfetto dai 3 anni in su è molto verosimile.

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Pubblicato da Marta Abbà il 2 marzo 2016