Pangolino: cosa è e dove vive

Pangolino

Sembra uscito da un cartone animato il pangolino, animale che ha delle sembianze davvero curiose e che in 8 casi su 10 suscitano simpatia, se non siamo persone troppo schizzinose o impaurite da creature che non hanno forme simili a quelle a noi note. Da animali che non sono gatto, cane o coniglio che siamo abituati a vedere.



In inglese si chiama “pangolin”, un termine che deriva dalla lingua malese, è un adattamento dei termini “pang-goling” o “peng-goling” o ancora “peng-gulung”. In tutti e tre i casi significa “colui che si arrotola”.

Basta guardarlo in foto per capire che si tratta di una descrizione molto azzeccata come azzeccata è quella che gli fecero i primi esploratori europei quando lo videro e lo chiamarono carciofo a quattro zampe. Il Pangolino non si offende per il carciofo, non è un animale permaloso e nemmeno aggressivo.

Pangolino: cos’è

La particolarità dell’animale in questione è che si tratta dell’unico mammifero con le scaglie, lo si può descrivere come una sorta di incrocio, dal punto di vista estetico, tra un formichiere e un armadillo. Preferisce la vita notturna a quella diurna, ha un carattere timido ma allo stesso tempo è un grande ingordo: può mangiare 2 etti e mezzo di formiche al giorno. Le cattura anche se è sdentato grazie alla sua lingua lunga quanto il corpo.

Il Pangolino oggi è considerato un animale a rischio estinzione, questo lo rende uno degli gli animali più singolari al mondo e che possiamo rischiare di vedere solo su vecchie foto e sui libri. A minacciare la sopravvivenza di questo formichiere rivestito con un’armatura di scaglie siamo noi che lo contrabbandiamo perché desideriamo la sua carne, da mangiare, e le sue scaglie, utilizzate in alcune medicine tradizionali.

Pangolino: cos’è

Pangolino: dove vive

Poco conosciuto in Europa, questo strano mammifero vive in Africa e in Asia ed è l’unico rappresentante vivente dell’ordine dei Folidoti. Pur assomigliando ai ai formichieri e agli armadilli, non ha con essi alcun legame di parentela. Esistono invece legami tra le ben otto specie di pangolino, quattro in Asia e quattro in Africa tra cui quella con le dimensioni maggiori: il Pangolino gigante. Il suo nome scientifico è Smutsia gigantea e vive nelle foreste dell’Africa Centrale.

Pur essendo molto improbabile, è non c’è nulla da temere se incontriamo un Pangolino perché è del tutto innocuo. Non morde, non usano gli artigli per difendersi, se ha paura o si sente attaccato non fa altro che appallottolarsi su sé stesso cercando di proteggere il proprio stomaco visto che è l’unica parte in cui non ci sono scaglie. Non è il caso di accarezzarlo, però, perché le scaglie hanno dei bordi molto taglienti.

Pangolino: dove vive

Per cercare di sopravvivere, non avendo molte armi da sfoderare ma solo la tattica del trasformarsi in una palla coperta di scaglie, il Pangolino è diventato un animale molto riservato e che non si fa vedere in giro, attorno a lui c’è quindi un alone di mistero.

Pangolino: cucciolo

Anche l’accoppiamento avviene di notte, oppure al tramonto, nelle stesse ore in cui questi mammiferi si mettono lentamente in cammino per andare a caccia di insetti. I maschi sono nomadi, nel periodo degli amori si sfidano a unghiate e a codate, da questi duelli emerge un vincitore che è poi l’esemplare che ha la possibilità di accoppiarsi con la maggior parte delle femmine della zona.

Dopo una gestazione di 4-5 mesi nascono i piccoli, rivestiti di scaglie ma non ancora forti e taglienti come quelle degli adulti, ancora tenere e fragili. Che siano uno, due o tre, i cuccioli hanno l’abitudine di farsi trasportare sulla coda della madre come fosse un gioco. Sono piuttosto buffi da vedere, soprattutto perché molto paurosi, tanto che, al minimo segnale di pericolo, si rifugiano sotto la pancia della mamma che si chiude a palla inglobandoli nella sua armatura affilata.

Lo svezzamento dei piccoli pangolini dura tre mesi, di fatto poi restano con la madre molto più a lungo, la loro vita media è di 20 anni.

Pangolino: cucciolo

Pangolino gigante

Vediamo di capire meglio cosa significa gigante nel caso del pangolino. Un esemplare di questa specie, la più grande, può misurare anche 2 metri, in lunghezza, e 35 kg di peso. E’ gigante perché il pangolino del Capo (Smutsia temminckii) e quello dalla pancia bianca (Phataginus tricuspis) sono molto più piccoli e più comuni. Quello del Capo vive anche in ambiente aperti, come le savane, e resistente alla siccità.

Ci sono delle caratteristiche comuni alle varie specie di pagolini, ad esempio la coda lunga, forte e prensile, la pelle ricoperta di scaglie, quasi 10.000 negli adulti.

Pangolino e armadillo

Pur assomigliandosi, sono due animali totalmente estranei l’uno dall’altro. Gli armadilli sono mammiferi appartenenti alla famiglia Chlamyphoridae, possono essere lunghi tra i 30 e i 110 cm e pesare dai 3 ai 30 kg. Il loro corpo è tozzo e ha una parte rinforzata sulla schiena ma non ci sono le scaglie che troviamo sui pangolini. Anche per gli armadilli però, costituisce un metodo di difesa dai predatori. Senza le scaglie il fare del Pangolino può ricordare quello del Bradipo ma sono animali che non hanno radici comuni, solo la qualità di suscitare simpatia in chi li guarda

Pangolino e armadillo

Pangolino domestico

Pur essendo un animale dall’aspetto simpatico e divertente, non è adatto da tenere in casa o in giardino. Non è socievole e non amerebbe la nostra compagnia, non è adatto al clima italiano o europeo, e ha un’alimentazione speciale a base di termiti e formiche.

Più che essere domestici, sono animali cacciati, da sempre, da millenni. I cinesi per via della carne, come accadeva anche in Africa e in Vietnam dove sono l’ingrediente di una zuppa tradizionale. Viene cacciato anche per le scaglie che sono rimedi naturali secondo 15 differenti medicine tradizionali cinesi, contro il pianto isterico dei bambini e le possessioni demoniache. Se vogliamo un pangolino, meglio giocattolo.

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Pubblicato da Marta Abbà il 12 luglio 2018