Borragine: pianta, proprietà e avvertenze

Borragine

Il suo nome scientifico è Borago officinalis ma tutti la conosciamo come Borragine. Questa pianta molto comune appartiene alla famiglia delle Borraginaceae, è annuale e cresce anche dalle nostre parti, in Italia, ma è diffusa in quasi tutto il mondo. Andiamo a scoprirne le caratteristiche botaniche ma soprattutto le proprietà. Strano ma vero, una volta tanto, c’è una pianta che, seppur comune, ha delle proprietà straordinarie.



Borragine: caratteristiche

La Borago officinalis è una pianta erbacea, annuale con portamento eretto. E’ costituita da un fusto piuttosto robusto e ricoperto da dei peli rigidi, anche le sue foglie sono ricoperte da una peluria, ma più soffice, e si tratta di foglie alterne che sembrano vellutate, di un colore verde ma non troppo brillante.

I fiori della borragine sono di uno splendido colore blu tendente al viola, con stami neri, sono raccolti in grappoli e hanno la forma di una stella mentre i frutti sono piccoli e molto meno appariscenti, sono degli acheni con tanti piccoli semi custoditi all’interno.

Borragine: uso

Molti sono gli impieghi possibili per questa pianta già ben nota al tempo degli antichi romani che la consideravano un ottimo rimedio per combattere la malinconia, lo stesso pensavano anche i medici della Scuola medica salernitana, il che fa pensare che un fondo di ragione ci sia. Perché non provare?

Un utilizzo diverso ne fanno i francesi e gli inglesi che coltivano questa pianta a scopo culinario, considerandola un ortaggio e usandola per ottenete anche una bevanda fresca estiva. Anche le api ne apprezzano il gusto: ha un nettare molto gradevole e la ricercano per poi ricavarne un miele con un aroma particolarmente gradevole. Troviamo la borragine anche nella tradizione ligure: molte ricette con erbe aromatiche vedono la presenza anche di questa pianta nel preboggion.

Borragine: avvertenze

Prima di andare a scoprire i tanti benefici legati all’impiego di questa pianta, è necessario mettere le mani avanti e segnalare alcuni pericoli ad essa legati. Visto che contiene una piccola quantità di pirrolizidina, alcaloide che può causare problemi al fegato, se si ingeriscono grandi quantità possono emergere dei problemi, soprattutto su persone che già soffrono di problemi al fegato. E’ meglio che evitino di mangiarla del tutto.

Borragine

Borragine: proprietà

Le sue principali proprietà sono: emollienti, antiflogistici, decongestionanti, depurative, toniche e diuretiche. Sono ovviamente legate alla presenza di particolari sostanze al suo interno, quali ad esempio tannino, resina, saponina, acido palmitico, nitrato di potassio, calcio e mucillagine.

La parte di pianta che si utilizza maggiormente sono i semi ma in verità della borragine si può sfruttare tutto, anche i fiori, le foglie e i fusti, particolarmente succosi. Partiamo dai semi che tra l’altro non sono nemmeno facili da raccogliere, visto che appena le piante maturano, li fanno cadere nel terreno.

Questi semi sono particolarmente ricchi di acido gamma linolenico (circa il 24%) appartenenti alla classe degli acidi omega 3 e acido linoleico (circa il 38%) appartenenti alla classe degli acidi omega 6. Questi numeri possono non dirci molto, a prima vista, se non siamo dei grandi esperti, ma vi posso assicurare che sono percentuali che raramente si possono riscontrare all’interno di tutto il regno vegetale.

Perché ci interessano così tanto queste quantità? Perché si riferiscono a sostanze essenziali per la nostra salute. In particolare gli acidi omega 3 e omega 6 giocano un ruolo molto importante nel nostro metabolismo. Non riusciamo a produrli in autonomia, quindi dobbiamo per forza assumerli e ne abbiamo un forte bisogno perché da essi dipendono processi fondamentali come la produzione di energia, la formazione delle membrane cellulari, il trasferimento dell’ossigeno dall’aria al sangue. Sempre gli stessi acidi sono di fatto coinvolti nella sintesi dell’emoglobina, nella funzione delle prostaglandine e nell’equilibrio ormonale.

Per quanto riguarda le foglie, solo le più giovani possono essere utilizzate e vanno colte in primavera. Quando sono ancora fresche, subito dobbiamo usarle perché quando vengono essiccate, perdono gran parte delle loro proprietà. Per raccogliere i fiori, c’è invece da attendere la stagione estiva, quella in cui la pianta li produce.

Borragine in cucina

Con le foglie e i fiori possiamo preparare decotti ed infusi, molto utili se si tratta di curare malattie che riguardano l’apparato respiratorio, una forte tosse, ad esempio, o qualcosa di simile. Anche se si ha la febbre, questa pianta può risultate molto utile perché fa sudare, e depura anche il sangue.

Se con la borragine si fanno i risciacqui, si curano le infiammazioni delle vie orali mentre gli impacchi possono servire per la pelle secca, gli eczemi, episodi di psioriasi o irritazioni in genere.

Troviamo questa pianta usata anche nel settore della cosmesi: aggiungendola all’acqua quando ci prepariamo a fare un bagno rilassante, possiamo ottenere dei sorprendenti effetti sulla pelle che sarà purificata e decongestionata.
Anche in cucina possiamo godere dei benefici legati alle proprietà di questa pianta che, centrifugata assieme al crescione e al tarassaco, può costituire un’ottima bevanda depurativa per la carnagione.

Le foglie devono essere bollite e ne va eliminata la peluria, poi possiamo cucinarle in vari modi. Le troviamo ad esempio fritte con la pastella oppure nel ripieno di tanti ravioli e  tortellini ma possono anche andare ad insaporire una frittata o una zuppa.

Grazie al loro sapore un po’ aspro, ma non sgradevole, sempre le foglie vengono usate per aromatizzare dei piatti anche se possono ricordare vagamente il cetriolo.  In cucina possiamo usare anche i fiori, visto che sono commestibili, come guarnizione soprattutto, ma anche per colorare l’aceto.

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Pubblicato da Marta Abbà il 24 Febbraio 2019