Bonsai, rinvaso e consigli

bonsai rinvaso

Bonsai, rinvaso e consigli per la coltivazione. Come rinvasare il bonsai per gestire al meglio le radici. La potatura delle radici del bonsai e il suo rinvaso.

Il rinvaso del bonsai è un’operazione molto laboriosa che non può essere eseguita con superficialità o disattenzione. Se siete appassionati della coltivazione e della cura del bonsai ma siete alle prime armi, potete trovare utile la guida come fare un bonsai da seme o da ramo.  In questa pagina vedremo come rinvasare il bonsai e quando eseguire il rinvaso.

Quando rinvasare il bonsai

Come capire quando è arrivato il momento giusto per travasare il bonsai?
Bisogna osservare l’apparato radicale. Il travaso si esegue quando le radici escono fuori dai fori del vaso.

Bisogna limitare al minimo la crescita di questi piccoli alberelli, quindi il rinvaso del bonsai va eseguito solo quando le radici non hanno più terreno a loro disposizione e quindi, anche quando proviamo a irrigarla, la pianta resta bagnata per tempi troppo limitati.

Ricordate di prestare attenzione anche ai tempi di assorbimento dell’acqua: se il terreno è completamente occupato dalle radici, non avrà modo di assorbire acqua e il suolo resterà bagnato per tempi ridotti.

Bonsai, rinvaso e potatura delle radici

Per travasare il bonsai vi serviranno alcuni strumenti sia per la potatura, sia per la gestione ottimale delle radici. Il bonsai è una pianta piccola ma ha bisogno di grandi attenzioni e cure, il rinvaso è tra le cure più laboriose necessarie ai bonsai. Cosa occorre per il rinvaso del bonsai?

  • legnetto a punta
    servirà per la lavorazione del terreno 
  • forbici
    vi serviranno per la potatura delle radici del bonsai
  • reticelle a maglie strette
    vanno poste sul fondo del vaso 
  • substrato specifico per bonsai
    tipo akadama 
  • fili di metallo
    vi serviranno per gestire le radici 
  • vaso

Come travasare il bonsai, procedimento

1) Togliere il bonsai dal vaso

Estraete la pianta dal vaso, per farlo senza esercitare trazione, rompete tutto il terriccio lungo i margini del vaso usando un apposito legnetto a punta.

2) Liberare le radici

Con delicatezza, afferrate la pianta sulla base del tronco e poggiatela sul piano di lavoro. Delicatamente, liberate le radici dal terreno fino a ottenere la matassa pulita dell’intero apparato radicale.

3) Potare le radici 

La potatura delle radici di bonsai si esegue con lo stesso criterio dei rami. Si vanno a limitare le radici più vigorose per favorire uno sviluppo dei capillari più sottili.

Per potare le radici di bonsai in modo ottimale, tagliate via anche le radici a fittone, cioè quelle che hanno una funzione di ancoraggio (sono quelle più tenaci) e non di assorbimento. Eliminate anche eventuali radici secche ma, nell’ideale, il vostro bonsai non dovrebbe averne.

Per la potatura, utilizzate delle forbici specifiche tipo queste: forbice a lame sottiliVi abbiamo segnalato il modello “sunflower” perché il più economico, ma potete scegliere quello che preferite.

4) Preparare il vaso 

Il travaso di un bonsai non sempre necessita di un nuovo contenitore. Potete usare anche il vecchio vaso eseguendo il rinvaso solo per rinnovare il terriccio e potare le radici. In caso di nuovo contenitore, il nuovo vaso dovrà essere solo poco più grande rispetto al precedente.

Sul fondo del vaso, predisponete una reticella in grado di trattenere il terriccio trascinato dalle irrigazioni. La reticella va posta esclusivamente in corrispondenza dei fori di scolo del vaso. Aggiungete anche due fili metallici duttili che serviranno ad ancorare la zolla al vaso.

5) Terriccio per bonsai

Coprite il fondo del vaso con un substrato specifico per bonsai tipo akadama. Inserite la zolla del bonsai nel vaso ponendola in posizione leggermente decentrata (si tratta di una mera scelta estetica, spostando il bonsai verso destra o verso sinistra, l’intera composizione darà una sensazione di dinamismo).

6) Riempire il vaso

Fissate la zolla incrociando i fili di metallo precedentemente inseriti. Utilizzate ancora una volta lo strumento a punta per far penetrare il nuovo substrato tra la matasse delle radici. Aggiungete tutto il terriccio fino a riempire il vaso ma senza soffocare il colletto della pianta.

Terminate il rinvaso irrigando il suolo così da favorire l’adesione del terriccio alle radici.

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Pubblicato da Anna De Simone il 4 ottobre 2016