Atletica leggera: che cos’è e quali discipline comprende

atletica leggera

L’atletica leggera comprende una serie di discipline che possono essere raggruppate nelle seguenti tre macrocategorie: corsa, salti e lanci.

La maggior parte delle discipline dell’atletica leggera sono originarie dell’antica Grecia. Nella prima edizione dei giochi olimpici, risalente al 1896, l’atletica leggera fu inserita tra le discipline praticate e da allora ha sempre fatto parte del programma olimpico.



Atletica leggera: corsa

La corsa prevede ben 14 discipline differenti nel programma olimpico dell’atletica leggera, vengono quasi tutte praticate su pista ad eccezione della maratona che si svolge su strada.

La corsa in atletica leggera si classifica in 4 sottocategorie: sprint, ostacoli, mezzofondo e fondo.

1) Atletica leggera: sprint

Le gare di velocità sono certamente quelle più affascinanti e seguite nel panorama dell’atletica leggera. Esse comprendono cinque discipline: 100 m, 200 m, 400 m, 4×100 m e 4×400 m.

Ad accomunare queste discipline c’è la tipologia di partenza che avviene tramite l’utilizzo del blocco di partenza.

Nell’atletica leggera le gare di sprint sono composte da quattro fasi: uscita dai blocchi, accelerazione, mantenimento della velocità e fase di decelerazione.

L’uscita dal blocco è fondamentale nelle gare di atletica leggera sprint, specialmente sui 100 e 200 m.

L’atleta deve uscire il più velocemente possibile reagendo allo sparo del giudice di gara.

Per una buona partenza dai blocchi vi consiglio di disporre gli appoggi a due passi sul lato sinistro e tre sul lato destro, o viceversa.

Nella fase di accelerazione l’atleta deve raggiungere la sua massima velocità, ovviamente sui 400 m sarà inferiore rispetto ai 100 m altrimenti rischierete di non riuscire a portare a termine la vostra gara!

In questa fase correrete in modo abbastanza scomposto applicando più forza possibile con braccia e gambe, è molto importante stare bassi con il corpo per un 20/30 m.

Durante la fase di mantenimento della velocità dovrete correre “leggeri” mantenendo il ritmo più a lungo possibile.

Infine vi troverete ad affrontare la fase di decelerazione, succede in tutte le tipologie di corse sprint dell’atletica leggera ed è causata dall’aumento dell’acido lattico, una sostanza generata dal nostro organismo quando i muscoli sono sotto sforzo.

2) Atletica leggera: ostacoli

In atletica leggera la corsa ad ostacoli prevede le seguenti discipline: 110 hs (100 hs per le donne) e i 400 hs.

In questa specialità l’atleta deve superare gli ostacoli che si trova durante il percorso, questo gesto tecnico è definito passaggio.

Per l’atleta è molto importante non interrompere la corsa durante il passaggio. Per raggiungere questo obiettivo dovrà cercare di non saltare eccessivamente in alto mantenendo il più possibile la corsa nel momento in cui supera l’ostacolo.

Nei 110 hs sono presenti sul percorso 10 ostacoli, ognuno dell’altezza di 1,067 m per la categoria assoluta.

Il primo ostacolo dista 13,72 m dalla linea di partenza mentre i successivi 9 distano 9,14 m.

Come visto in precedenza per le gare di atletica leggera sprint anche nei 110 hs la partenza avviene con il blocco.

Ogni ostacolo è passato seguendo le tre fasi: attacco, volo e atterraggio.

Alla partenza gli atleti di solito compiono 7/8 passi prima di passare il primo ostacolo cercando sempre di tenere il busto basso, è importante che l’atleta impari a sentire il primo ostacolo grazie al ritmo.

Nei 100 hs femminili gli ostacoli sono sempre 10 ma di altezza 0,840 m, il primo ostacolo è distante 13 m mentre i successivi 9 distano tra loro 8,5 m.

I 400 hs sono la distanza più lunga della categoria in atletica leggera, gli ostacoli sono sempre 10 ma sistemati più distanti tra di loro.

Il primo ostacolo è sistemato 45 m di distanza dalla linea di partenza mentre i successivi 9 distano 35 m tra loro.

L’altezza degli ostacoli è di 0,762 m per le donne e di 0,914 m per gli uomini.

Come per i 400 piani anche in questo caso la partenza avviene dal blocco.

3) Atletica leggera: mezzofondo

In atletica leggera le gare di mezzofondo si suddividono in 3 sottocategorie differenti: mezzofondo veloce, mezzofondo puro e mezzofondo prolungato.

Nel mezzofondo veloce sono comprese le gare degli 800 e 1500 m, nel mezzofondo puro le 3000 siepi e i 3000 m, infine nel mezzofondo prolungato ci sono i 5000 e 10000 m.

Tutte queste discipline sono accomunate dal fatto di essere svolte in pista.

A differenza delle gare di atletica leggera sprint e ostacoli gli atleti corrono tutti in prima corsia.

Le posizioni di partenza sono come nei 400 m, si parte due per corsia e dopo 100 m tutti gli atleti convergono in prima corsia.

4) Atletica leggera: fondo

La maratona è una gara dal contributo energetico speso totalmente aerobico, copre una distanza di 42.195 km ed è in assoluto la gara olimpica più lunga dell’atletica leggera.

La maratona è interamente corsa su strada e termina in pista, dove si corrono gli ultimi 352 m.

Atletica leggera: salti

In atletica leggera le gare di salti si suddividono in due categorie: salti in estensione e salti in elevazione.

1) Atletica leggera: salti in estensione

I salti in estensione sono le gare del salto in lungo e salto triplo.

Nel salto in lungo l’atleta prende una lunga rincorsa fino all’asse di battuta, dove effettua il salto nella buca riempita di sabbia.

La lunghezza del salto è misurata dall’asse di battuta.

Il salto in lungo è composto da 4 fasi: rincorsa, stacco, volo, atterraggio.

La lunghezza della rincorsa è a discrezione degli atleti e varia tra i 30 e 45 metri.

Durante la fase di stacco e di volo è importante che teniate a mente di cercare l’elevazione verso l’alto per effettuare un salto che sia il più lungo possibile.

La fase di atterraggio è fondamentale per questa disciplina dell’atletica leggera, la prima parte del corpo che tocca terra sono i talloni e il busto deve passare sopra le orme lasciate.

In questo modo si evita i perdere centimetri preziosi cadendo all’indietro.

Secondo il regolamento il salto è nullo quando:

  • L’atleta tocca il terreno situato dopo la linea di stacco senza saltare
  • L’atleta salta dopo la linea di stacco
  • L’atleta torna alla linea di stacco dopo aver eseguito il salto
  • L’atleta compie un salto mortale

Il salto triplo è simile a quello in lungo con la differenza che superata la zona di stacco l’atleta effettua tre balzi consecutivi.

2) Atletica leggera: salti in elevazione

I salti in elevazione sono il salto in alto e quello con l’asta.

Nel salto in alto l’atleta dopo una breve rincorsa deve saltare cercando di superare l’asticella posta prima del materasso.

Inizialmente l’asticella è posta ad un’altezza modesta e l’atleta sceglie quando entrare in gara.

Dopo tre salti consecutivi falliti l’atleta è eliminato, da quando viene chiamato l’atleta ha 60 secondi di tempo, quando rimangono in 2/3 ha 90 secondi e quando rimane solo 3 minuti.

L’asticella è fatta di plastica con un rinforzo in vetro ma mai in metallo.

Il salto con l’asta invece è una delle discipline più complesse dell’atletica leggera.

Secondo il regolamento l’atleta può utilizzare aste di qualsiasi lunghezza costruite in bambù o fibre di vetro e le può impugnare a suo piacimento.

Dopo lo stacco non è possibile arrampicarsi sull’asta.

Come per il salto in alto l’altezza dell’asta va via via crescendo fin quando non rimane un solo atleta in gara, i salti a disposizione sono 3.

Il materasso di atterraggio è simile a quello del salto in alto, è rettangolare con misure 7×6 metri con un’altezza di 80 cm.

Atletica leggera: lanci

In atletica leggera le gare di lanci si suddividono in 4 tipologie a seconda dell’oggetto che si lancia: getto del peso, lancio del disco, tiro del giavellotto e lancio del martello.

Nel getto del peso l’atleta ha 3 lanci di qualificazione, i migliori 8 accedono alla finale dove hanno a disposizione ulteriori 3 lanci.

1) Getto del peso

La pedana di lancio deve essere costruita in asfalto o con qualsiasi materiale non scivoloso, il diametro interno misura 2,135 m.

Il settore di caduta deve essere composto di un materiale sul quale il peso lanciato possa lasciare un segno.

Il settore di caduta è marcato da delle linee bianche e ha un’apertura angolare di 34.92°.

Il peso può essere di qualsiasi materiale non più leggero dell’ottone, la forma è sferica e la sua superficie liscia.

Per la categoria assoluti uomini il peso è di 7,260 kg mentre per le donne 4 kg.

2) Lancio del disco

Il lancio del disco è una delle discipline più antiche dell’atletica leggera, le sue origini risalgono all’antica Grecia.

Gli atleti hanno a disposizione 3 lanci di qualificazione, i primi 8 accedono alla finale, dove dispongono di altri 3 lanci per migliorarsi.

Il disco per le donne pesa 1k g con un diametro di circa 180 mm e uno spessore di circa 38 mm, per gli uomini invece il disco pesa 2 kg con un diametro di 220 mm circa e uno spessore di circa 45 mm.

Il settore di lancio ha un’apertura angolare di 34°.

3) Lancio del giavellotto

Nel tiro del giavellotto il peso per le donne è di 600 gr mentre per gli uomini di 800 gr.

L’atleta ha 3 lanci di qualificazione per accedere alla finale che comprende i migliori otto, in finale gli atleti hanno a disposizione ulteriori tre lanci.

La pedana di lancio deve essere lunga dai 30 ai 36,5 m e larga 4 m.

4) Lancio del martello

Il martello è formato da una testa metallica sferica, un cavo di acciaio e un’impugnatura.

Il peso del martello per gli uomini è di circa 7,260 kg, il diametro della testa è di 11 cm mentre la distanza tra l’impugnatura e la testa è di 120 cm.

Il peso del martello per le donne è di circa 4 kg, il diametro della testa è di 9,5 cm mentre la distanza tra la testa e l’impugnatura di 116 cm.

Per il momento è tutto! Spero di avervi incuriosito con questo articolo dedicato all’atletica leggera e … ci si vede in pista! ;-)

Pubblicato da Matteo Di Felice il 27 Aprile 2019