Albumina alta nelle urine

Albumina alta nelle urine

I vostri esami hanno riscontrato una condizione di albumina alta nelle urine, e non sapete che cosa possa significare?
Ebbene, fermo restando che qualsiasi chiarimento non potrà che essere condiviso con il vostro medico di riferimento, possiamo innanzitutto rammentare come l’albumina sia una proteina plasmatica che si trova in abbondanza nel sangue umano, facilitando alcune funzioni come quella del trasporto degli ormoni tiroidei e steroidei, o ancora del mantenimento della giusta pressione oncotica.


Se dunque l’albumina si trova in quantità alte nelle analisi delle urine, è possibile che qualcosa non stia funzionando a dovere nei reni. Ma cosa? E soprattutto, cosa fare in caso di albumina alta? Di certo sarà necessario consultare il proprio medico di fiducia.

L’interviene nel trasporto di numerose sostanze endogene come la bilirubina diretta o bilirubina coniugata.

Valori albumina nelle urine

Per poter comprendere quando si possa trattare di albumina alta nelle urine, è bene rammentare come tale proteina nelle urine non dovrebbe essere presente, e che pertanto il resoconto delle analisi di laboratorio dovrebbe dare come “assente” o minimo il livello dell’albumina.

In sintesi, è comunque possibile determinare come valore fisiologico quello di un’albumina nelle urine compresa tra 2 e 15 milligrammi nelle 24 ore, mentre si può parlare di microalbuminuria se i valori sono compresi tra 15 e 300 milligrammi nelle 24 ore. Si parlerà di macroalbuminuria, o albuminuria cronica, se invece i valori sono superiori a 300 milligrammi nelle 24 ore.

Evidentemente, sebbene sia le condizioni di microalbuminuria sia quelle di macroalbuminuria siano riconducibili all’albumina alta nelle urine, è il secondo scenario che dovrebbe far accendere qualche campanello d’allarme in più.

Cause albumina alta nelle urine

Ma quali sono le cause dell’albumina alta nelle urine?
In realtà il ventaglio di determinanti è piuttosto eterogenea. Ad esempio, un lieve incremento dei valori può essere ritenuto fisiologico e reversibile, ovvero considerato da situazioni transitorie e non originate da malattie: gravidanza, sforzi fisici, raffreddori, influenza, ciclo mestruale e ortostatismo sono solamente alcune delle cause di un incremento tendenziale e fisiologico dell’albumina.

Evidentemente, se l’incremento è più significativo e non transitorio, ci troviamo dinanzi a una condizione di albuminuria che è legata a condizioni cliniche, generalmente a carico dei reni.

In tale contesto, l’elenco delle cause è molto esteso. Didatticamente, possiamo esemplificare identificando un primo gruppo di cause nelle intossicazioni, nelle congestioni venose, nelle insufficienze cardiache e, ancora, nelle disidratazioni, nell’alimentazione povera di proteina o magari negli stati ipertensivi e di anemia: si tratta di condizioni definite “pre-renali”, per distinguerle da un secondo gruppo, chiamato invece di origine “renale”.

In tale ambito possiamo ben ricondurre tutte le cause che sono inerenti dei problemi patologici ai reni, come i carcinoma, le lesioni renali destruenti, i casi di avvelenamento, la TBC e le glomerulonefriti. È comunque possibile, a margine, che vi possano essere anche altre condizioni come l’infezione al bacinetto renale, una cistite, una uretrite o una prostatite.

In caso di uricemia (acido urico alto) si possono avere accumuli nei reni causando calcoli renali e o insufficienza renale con conseguentealbumina alta. Come è chiaro, il contesto clinico è molto variegato e la consulenza di un medico è indispensabile.

Esame per albumina nelle urine

Come intuibile, se il medico sospetta che vi sia albumina alta nelle urine, prescriverà un esame di laboratorio sulle stesse, effettuato con un semplice prelievo di campione urinario, da sottoporre al laboratorio di analisi.

Le modalità di analisi possono però essere diverse. A seconda dei risultati cui si vuole tendere, il medico potrebbe ad esempio proporre la raccolta delle urine in un qualsiasi momento della giornata, e contemporaneamente puntare al dosaggio della creatinina, una delle sostanze che vengono filtrate ed espulse dai reni in condizioni fisiologiche.

È anche possibile che il medico possa suggerire la raccolta delle prime urine del mattino, come generalmente avviene, o ancora la raccolta dell’urina di tutta la giornata (cioè quella prodotta nell’arco delle 24 ore) da effettuarsi in contenitori appositi reperibili facilmente in farmacia.

Detto ciò, di norma non sono richieste condizioni particolari di raccolta di urina per sapere se vi sia o meno albumina alta. È comunque raccomandabile non raccogliere l’urina dopo sforzi fisici particolarmente intensi (come quelli determinati da un’attività sportiva), per far sì che i risultati non siano ingannevoli, e falsati da tale elemento.
Una volta ottenuti i risultati, sarà opportuno condividerli con il proprio medico curante, che potrà utilizzarli per poter effettuare una prima conferma dell’albuminuria, ed eventualmente richiedere la sottoposizione ad altri esami per poter arrivare a una diagnosi più completa sullo scenario di interesse.

Per altre cause e informazioni, è disponibile l’aggiornamento sull’analisi dell’albumina: albumina alta.

Pubblicato da Anna De Simone il 13 Marzo 2019