Acqua e rifiuti: concorsi per le scuole

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Se qualcosa cambia in meglio nella difesa dell’ambiente è perché la lezione arriva dai ragazzi. Prendete la raccolta differenziata: spesso sono i bambini, più degli adulti, i veri controllori di casa. No questo va qui, no quello va là, ciò che per noi è fatica per loro è un gioco e presto sarà abitudine. Merito anche della scuola, dove queste cose vengono insegnate, e delle iniziative che enti e associazioni riescono a promuovere.

L’acqua è un tema tra i più importanti e nessuno se ne può lavare le mani. “Io non me ne lavo le mai” è il titolo del concorso che il Consorzio Obbligatorio degli Olii Usati COOU sta promuovendo nelle scuole con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, in accordo con il Ministero dell’Istruzione e in collaborazione con Legambiente.

L’iniziativa ha lo scopo di invitare i ragazzi delle scuole primarie e secondarie a confrontarsi sul tema dell’acqua come bene da tutelare, realizzando lavori incentrati sul suo utilizzo come risorsa e come fonte di energia, sui diversi possibili impieghi e sulla necessità di evitarne gli sprechi. Anche in casa, dove si consuma molta più acqua di quanto si pensi.

A “Io non me ne lavo le mani” si partecipa con filmati, documentari, ricerche, spot o racconti corredati di foto e disegni. A colpi di fantasia insomma. Le classi che realizzeranno i lavori più originali ed efficaci saranno premiate con buoni spesa per l’acquisto di materiale utile alla scuola o per visite didattiche. C’è tempo fino al 30 aprile 2013.

Gli organizzatori non si sono dimenticati dei più piccoli, che ovviamente avrebbero avuto qualche difficoltà con le prove di cui sopra. Per loro, sotto i 6 anni, è stato previsto il concorso specifico “Oggi riciclo io”, incentrato sull’argomento della raccolta differenziata dei rifiuti e guarda caso in tema con quanto dicevamo all’inizio: bambini promotori, non solo protagonisti, della tutela dell’Ambiente.

Per partecipare ai concorsi basta iscriversi a Scuola Web Ambiente, che è uno dei progetti di educazione ambientale del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati. È anche una lezione di informatica, anche se forse di quella i ragazzi non hanno bisogno: alle classi che ne fanno richiesta viene infatti dedicato un sito web (gratuito) per approfondire, con l’aiuto degli insegnanti, tematiche ambientali attraverso interviste, indagini, lavori di gruppo, foto, video. L’obiettivo è degno dell’Agenda Digitale: creare una comunità virtuale degli studenti di ogni parte d’Italia, all’interno della quale proporre azioni concrete in difesa del proprio territorio.

Pubblicato da Michele Ciceri il 15 gennaio 2013