Abete Rosso, per gli amici “Albero di Natale”

abete rosso

L’Albero di Natale, sapete addobbarlo ma non sapete dove vive e quali sono le sue esigenze. Stiamo parlando dell’Abete Rosso, di quello che ogni anno diviene l’Albero di Natale.

L’abete rosso è la conifera più diffusa di tutto l’arco alpino, per molto tempo è stato coltivato anche lungo l’Appennino e in realtà si presta bene per la crescita in giardino… allora perché quando provate a piantare in giardino l’abete rosso “di Natale” questo secca? La coltivazione dell’abete rosso ha delle precise esigenze climatiche, pur trattandosi di una specie rustica predilige ambienti ombrosi e freschi, a quanta non inferiore ai 400 metri.

L’Abete Rosso, Picea abies, famiglia Pinacee, è una specie arborea sempreverde che raggiunge e supera i 40 metri di altezza! L’Abete Rosso è una conifera proprio come il pino, i cedri e le larici, così le sue foglie sono aghiformi e pungenti. Spesso il Natale è associato alle Pigne… ma anche in questo caso sono davvero poche le persone a sapere di cosa si parla! I fiori femminili, dopo la fecondazione, vanno a formare le caratteristiche pigne pendule che cascano a terra a maturità raggiunta.

L’Abete Rosso è una specie montana, quindi in collina o in pianura, seppur riesce a vegetare a causa delle temperature favorevoli, l’albero non si riproduce così è soggetto a disseccamenti, stress, attacchi di insetti e altre malattie che lo porteranno alla morte.

Chi vive in montagna può provare a piantare l’albero di Natale a una distanza di almeno 10 metri dall’abitazione: l’abete rosso raggiunge in modo relativamente veloce altezza considerevoli, infatti la crescita progressiva può spingerlo a superare i 40 metri!

Abete rosso, conifere e trementina 
L’abete rosso non è familiare solo a chi ama il Natale. Dalla corteccia dell’abete rosso si ricava un olio essenziale ampiamente usato dagli appassionati di pittura per la diluizione dei colori. L’essenza di trementina, contenuto nella resina, al contrario dei ricavati del petrolio, riesce a fornire dei colori più morbidi ed elastici.

Pubblicato da Anna De Simone il 15 novembre 2013