Zecche dei gatti: sintomi e come toglierle

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Zecche: uno dei nemici più pericolosi per i nostri gatti. Le zecche possono provocare dei danni gravissimi: se non sono sottoposti a uno stretto controllo, i gatti possono essere aggrediti e incappare così in patologie pericolose come ad esempio la borelliosi di Lyme, l’encefalite virale e la febbre. Meglio imparare subito a riconoscere i sintomi delle zecche dei gatti: febbre, zoppia, perdita dell’appetito, tosse, dolore improvviso ad un arto o altrove, artrite o tumefazione articolare, letargia o depressione. Alla vista di uno di questi sintomi, siamo in “odore di zecche”: contattare immediatamente il veterinario, almeno per una visita e un esame del sangue.

Nelle zecche dei gatti è facile incappare in zone verdeggianti, in mezzo ai cespugli, nei boschi, oppure nei campi erbosi. Lì, nascoste, trovato l’obiettivo animale, o anche umano, le zecche dei gatti, e un po’ di tutti, mordono senza quasi lasciare il segno che può infatti passare inosservato per molto. Se sospettiamo, da uno dei sintomi indicati, le zecche dei gatti abbiano “colpito” a nostra insaputa, per averne certezza dobbiamo intraprendere una lenta e attenta perlustrazione del pelo.

Primi posti in cui cercare le zecche sui gatti sono orecchie e dintorni, collo e dintorni. E sempre con le pinzette, altrimenti, che le zecche dei gatti restino un poco ancora lì dove sono: attrezziamoci prima di agire, tenendo alcool e tamponcini a portata di mano. Anche una lente d’ingrandimento è sicuramente utile perché le zecche non sono sempre visibili a occhio nudo.

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Per abbattere le probabilità di trovarci a combattere con le zecche dei gatti si può cominciare ad agire sulla casa e, soprattutto, sul giardino, dato che questi parassiti adorano i giardini. Nei locali l’aspirapolvere va passata “senza pietà” sulla moquette e sui pavimenti, ma anche su cuscini, divani e tessuti vari, tappeti, sopra e sotto.

Su questi ultimi userei anche il borace, una polvere detergente non difficile da trovare ma cui è difficile scampare per le zecche. Le disidrata e le uccide lentamente: basta cospargervi il tappeto dopo averlo un po’ aspirato prima, lasciando che agisca per un’oretta. Poi, ripassare l’aspirapolvere.

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Per i vari tessuti che la casa può presentare, a seconda della fantasia dell’arredatrice, e che tanto piacciono alle zecche dei gatti, il trattamento deve essere rigoroso. Se possibile vanno lavati in acqua bollente: uccide le uova ed evita le zecche. Stracci, federe e fodere, copriletti e copridivani… ogni settimana, finché non c’è più ombra di zecche, sul pelo del vostro gatto e altrove.

Dopo aver pulito le zone preferite dalle zecche, si può comunque tramare alle loro spalle e stanarle dai nascondigli più diabolici con trappole non tossiche. Basta posizionare acqua e sapone in una ciotola vicino a una luce e alla cuccia: le eventuali zecche ne sono attratte a causa del bagliore caldo della lampadina, se ne possono poi raccogliere direttamente i cadaveri, con spietata soddisfazione.

Un’alternativa è attirare le zecche dei gatti con l’odore: è ciò che fanno le trappole a colla. Ma la cosa migliore è evitare del tutto che questi parassiti entrino in casa, ciò significa curare il giardino in modo appropriato. Che sia “zecca free”.

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Rendiamolo allora subito una “no animali randagi zone”, questo nostro giardino, chiudendo i buchi nella staccionata e sistemando barriere, facendo sparire spazzatura e golosità che li possano attirare. Utile anche eliminare escrementi dal prato e usare il cedro. Ha un odore insopportabile per le zecche dei gatti: anche solo dei pellet attorno al giardino sono molto scoraggianti. Se invece si vogliono fare le cose per bene, delle tavolette da barbecue in cedro, eleganti, efficaci e segretamente anti-zecche.

Se a livello igienico è bene innaffiare, ancora meglio è che il cortile sia asciutto e pulito, poi, perché per evitare le zecche dei gatti asciutte e ordinate devono essere anche eventuali pile di legna. Meglio tagliare l’erba con regolarità: insomma le zecche dei gatti sono le zecche idealmente di tutta la famiglia che ha un bel lavoro da fare per evitarle. Se il giardino da ideare ancora o da sistemare, inseriamoci piante ad hoc, consigliate dal vivaista, intervallate da zone di ghiaia o trucioli di legno.

Le zecche notoriamente odiano l’acqua, molto di più dei gatti, ve lo assicuro. Loro, almeno i miei due, fanno tanta scena, ma poi… ed è per una buona causa. Vi odieranno, inizialmente, ma le zecche sono il peggiore dei mali. Per andare incontro ai nostri 4 zampe poco amanti dei compromessi, si può usare un sapone non profumato e non irritante, partendo dalle zone più critiche come collo e orecchie. Alternativa ancora più gradita, dai felini, non dalle zecche dei gatti, è lo shampoo in vendita comodamente su Amazon in confezioni da 250 ml a 15 euro.

Il gran finale, che piaccia o no, è una bella e vigorosa spazzolata, e infiocchettiamolo con un bel collare.

Se il gatto è girovago e libertino, pagherà questa sua indipendenza con regolari controlli al rientro. Sì, perché soprattutto alle ore piccole, le zecche dei gatti si incontrano, al calar del sole. Notata una zecca, per toglierla con metodi “fai da te” è necessario munirsi di guanti, assolutamente, e di pinzette. Dopo una passata di alcool, va afferrata con decisione, e con le pinzette, la testa delle zecche e strappata. Senza schiacciarla. Una volta libero dalla zecca, il gatto va tenuto in osservazione, e nel dubbio sulla propria performance fai-da-te, andare dal veterinario esibendo gatto, zecca appena tolta e collaborazione.

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Per preparare in casa una “pozione” che faccia scomparire le zecche dei gatti, protetti da una mascherina, preventivamente, si mescolano in una ciotola 225 grammi di farina fossile con 2 cucchiai di oli essenziali rispettivamente di eucalipto, di citronella e di lavanda.


La prima – residuo fossile di alghe della famiglia delle diatomee – uccide letteralmente le zecche dei gatti tagliando il loro rivestimento protettivo: vi penetra e le fa disidratare. Il contributo degli oli è invece di tipo repellente, da verificare eventuali allergie del nostro gatto a uno dei tre aromi.

Preparata la miscela, va coperta con un panno di cotone finché non diventa asciutta, a quel punto la saliera è la sua destinazione:  “condire” il pelo del gatto a piacimento. Si può distribuire anche per la casa, sui tappeti, soprattutto, e sui tessuti che abbiamo visto essere i più simpatici alle zecche dei gatti. Nessun ingrediente è tossico per l’uomo o per gli altri animali domestici, quindi, con attenzione, ma si può cospargere di polvere.

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Pubblicato da Marta Abbà il 18 marzo 2015