La via solare, con Soco, fino a Gaza

via solare

La via solare: c’è chi la sceglie e chi la indica e chi entrambe le cose ed aiuta anche altri a percorrerla. Come Soco. Franco Porta, lasciate le redini dell’azienda nata per via solare al figlio ha deciso di darsi alla formazione, partendo verso Gaza. Per ora, e verso paesi solari.

1) Che cos’è SOCO? Quando è nata e con quale mission? Soco fornisce soluzioni solari innovative per ogni tipo di applicazione, Soco è la soluzione per chi sceglie la via solare. Nata nel lontano 1986 si è sempre occupata di sistemi di alimentazione elettrica come UPS e stabilizzatori. Nel 1999 la grande svolta, imboccando la via solare, quella del fotovoltaico con la progettazione e realizzazione dei primi solar charger oasi per la ricarica dei cellulari e satellitari. Con l’avvento in Italia dei primo Conto Energia, sempre restando lungo la via solare, ci siamo dedicati alla progettazione e realizzazione chiavi in mano di impianti solari PV per le abitazione e per le industrie e in questi ultimi anni abbiamo iniziato a fare Risparmi Energetico e Efficienza Energetica.

2) Quali servizi fornite? Con che garanzie? A chi sceglie la via solare offriamo la progettazione completa dell’impianto e, se richiesta, anche la sua realizzazione, chiavi in mano. Oltre a garantire una corretta progettazione, possiamo assicurare che forniamo materiali di prim’ordine con ottimi rapporti prezzo/qualità. A chi sceglie la via solare vogliamo fornire un impianto che non crei problemi, quindi la garanzia è coperta ai termini di legge ed in caso di guasti ci impegniamo ad intervenire entro le 24 ore.



3) A chi vi rivolgete? Il nostro cliente tipo è chiunque imbocchi la via solare: che sia il signor Bianchi o il signor Rossi. La tipologia varia. Spesso i nostri clienti sono piccoli artigiani che per il proprio capannone scelgono la via solare. In generale si dimostrano interessati tutti quelli che ritengono di spendere molto in energia ( bolletta Enel o Gas): a loro, che non hanno scelto ancora la via solare ma sono alla ricerca di soluzioni, ci rivolgiamo con un sopralluogo free per capire cosa e meglio fare.

4) Come è nata l’idea del viaggio a Gaza? Che esperienza è stata? Il viaggio è frutto di una collaborazione con l’ONG Vento di Terra che aveva notato la necessità di fornire nozioni tecniche e formazione ai giovani locali perché possano imboccare la via solare e realizzare impianti in modo autonomo. Sono stato una settimana nei territori Palestinesi dal 8 al 15 marzo percorrendo una ideale via solare, da tracciare ancora, stavolta. Più precisamente ho toccato GAZA City, UM ALNASSER poi RAMALLAH , BETLEMME e GERUSALEMME. A Um Alnasser ho fatto una riparazione, due progetti e alcune brevi lezioni per ingegneri palestinesi su come progettare piccoli impianti stand alone. Poi sono stato a Betlemme presso l’Istituto Tecnico Salesiano dove il direttore Padre Murru mi ha chiesto una piccola lezione sulla via solare per l’energia, agli studenti di Elettronica. L’idea è di realizzare un corso completo di progettazione solare.

5) Come è stata accolta la proposta della via solare? Con moltissimo interesse: è stata la prima volta che un progettista solare italiano è stato nella striscia di Gaza. Anche se in modo superficiale, la via solare PV è conosciuta anche da loro, il problema è coma “progettare un impianto solare PV “ sulla base dei consumi dei vari edifici. Questo è quello che loro cercavano per percorrere più facilmente la via solare. Io ho dato loro delle risposte convincenti.

6) Replicherete l’esperienza? Io spero di sì, ma dipende da loro e dalla loro volontà di percorrere la via solare, con noi. Ora sono stato al seguito dell’ONG come “missionario solare”, poi “inshallah”. La stessa mi ha già chiesto di poter illustrare la via solare e intervenire nei campi profughi siriani in Giordania. Io sono disponibile. Mi hanno parlato anche di Afghanistan.

7) Cosa le è rimasto dell’esperienza di via solare a Gaza?  Da tempo ho la convinzione che il mondo stia cambiando velocemente e che le esperienze internazionali permettono un arricchimento che se stai fermo non puoi avere. La Soco è una piccola realtà che cerca di sopravvivere nella drammatica situazione lavorativa in Italia, mio figlio ha preso le redini della società, io ho deciso di dedicarmi a insegnare ai giovani dei paesi poveri la via solare e le tecniche di progettazione. Fare formazione è molto di più fare un impianto in cui nessuno sa metter poi le mani: la mia mission è quella di trasferire la mia esperienza professionale lungo la via solare dopo oltre 50 anni di lavoro: questo mi da una immensa gioia.

Pubblicato da Marta Abbà il 21 marzo 2014