Tecorep, in Giappone energia dall’edilizia

Tecorep è un sistema capace di produrre energia dalla demolizione di edifici. E’ stato applicato per la prima volta in Giappone ed è stato brevettato dalla nipponica Taisei Corporation. Il primo edificio a essere demolito con il sistema Tecorep è stato il Grand Prince Hotel Akasak, una struttura di 140 metri!

Il sistema Tecorep è capace di ridurre emissioni nocive, polveri, tagliare dell’85 per cento l’inquinamento acustico e produrre al contempo elettricità. La tecnologia brevettata come Ecological Reproduction System (Trecorep) non ha niente a che vedere con i sistemi di demolizione ampiamente utilizzati nel settore edile, è molto più sostenibile e può produrre energia elettrica.

Il sistema sfrutta una gru che, asportando piano per piano l’edificio, dall’alto verso il basso, scompone l’intera struttura operando rigorosamente a basso consumo. La gru utilizzata è piuttosto particolare, si tratta di una gru interna che in primo momento rimuove il pavimento, dopo tutti gli elementi strutturali, le travi e i pilastri. Ogni componente disassemplato viene trasportato a terra e, attraverso questo spostamento che va dall’alto verso il basso, si genera energia elettrica utile per soddisfare il fabbisogno delle altre operazioni previste per la demolizione dell’edificio.

La prima fase della demolizione del Gran Price Hotel Akasak, ha visto lo smantellamento dei 30 metri superiori (da 140 metri fino a 110 metri). Secondo le stime, solo in questa fase, le emissioni nocive sono state ridotte fino all’85 per cento. Il capo del progetto è Taisei Hideki Ichihara, che in un’intervista dichiara: “E ‘un po’ come avere una fabbrica di smontaggio in cima all’edificio mettendo un grande cappello che volta per volta riduce la costruzione”.

Il processo riduce anche l’inquinamento acustico decrementando dai 17 ai 23 decibel. Si elimina quasi completamente (del 90 per cento) la formazione di polveri da demolizione perché i lavori si svolgono con la gru che penetra all’interno dell’edificio e in più si produce energia utile per svolgere le attività di demolizione.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 gennaio 2013