La storia delle auto a bioetanolo

auto a bioetanolo

Auto a bioetanolo? Sono “risparmiose” e convenienti, ne sa qualcosa anche la Fiat, ma procediamo con ordine. 

Auto a bioetanolo, le miscele E85 e E10
In molti Paesi del Globo sono in commercio miscele all’85% di etanolo e 15% benzina (E85) e miscele a basso tenore di etanolo (date dal 10% di etanolo, appunto, E10) che possono essere utilizzate nella quasi totalità di auto moderne.

Il bioetnaolo come combustibile nelle automobili ha molti vantaggi ma anche qualche difetto: il bioetnaolo manca di potere lubrificante, per questo motivo le miscele E10 ed E85 possono tornare utili in tutte le vetture che hanno una centralina elettrica. L’alimentazione esclusiva a bioetanolo (carburante 100% etanolo) può essere impiegata solo in motori specificatamente predisposti come le auto Flex Fuel o Tetrafuel.

L’aggiunta di etanolo alla benzina non solo rende il carburante meno costoso ma anche meno inquinante: durante la combustione si registra una netta riduzione del monossido di carbonio che, già nell’E10 (miscela contenente solo il 10% di etanolo e il restante 90% di benzina) vede un taglio di circa il 25% di CO, grazie al maggior contenuto di ossigeno che consente una combustione più completa. Con l’aggiunta di bioetanolo si registra anche una diminuzione di metalli pesanti. Ciò che non diminuiscono sono i composti organici volatili (VOC), sostanze che evaporano facilmente a temperatura ambiente, in questo contesto, vi sono degli additivi che, aggiunti alla miscela, abbassano i valori di volatilità a livelli inferiori a quelli della benzina. Con l’aggiunta di bioetanolo al carburante, non si hanno variazioni degli inquinanti a base di ossidi di azoto.

Il vantaggio ambientale dell’utilizzo di bioetanolo come carburante per le automobili, soprattutto il alte percentuali (miscela E85) è consistente.

Auto a bioetanolo, Fiat
Non tutti sanno che alcune case automobilistiche, tra cui la FIAT, producono auto di serie pronte per essere alimentate da bioetanolo puro o in miscela. Si tratta delle già citate auto Tetrafuel o Flex fuel. A tal proposito vi rimandiamo all’articolo Auto Fiat a Bioetanolo.

Auto a bioetanolo, la situazione brasiliana
Nel Brasile il prezzo del etanolo è assolutamente inferiore a quello della benzina. Già nella metà degli anni ’70 il governo brasiliano lanciò un programma di sviluppo per l’alimentazione delle vetture denominato “ProAlcol”, in questo contesto era incentivata la produzione di bioetanolo a partire dalla canna da zucchero. Questa campagna fu dettata dall’imminente crisi del petrolio. Nel 1984, in Brasile, ogni cento auto vendute 94 erano ad alcol. Al termine della crisi petrolifera, negli anni successivi, la tendenza innescata in Brasile è andata progressivamente calando ma con gli aumenti di benzina degli ultimi anni, le auto a etanolo sono ritornate alla ribalta: nel 2010 erano ben 3 milioni gli esemplari di auto a etanolo circolanti.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 agosto 2014