Stella marina blu

Stella marina blu

Stella marina blu: scheda, habitat naturale, mantenimento in acquario, alimentazione e tutte le informazioni sulla specie Linckia laevigata.

Stella marina blu

Al contrario delle stelle marine rosse, le stelle marine blu si vedono più raramente in commercio. Quando si parla della stella marina blu si fa riferimento alla specie Linckia laevigata che in natura può raggiungere e superare le dimensioni di 30 cm, mentre nell’acquario marino il suo accrescimento è molto limitato.

Quanto vive una stella marina in acquario? 
In realtà l’introduzione delle stelle marine in acquario è molto discussa e la stella marina blu non fa eccezione. Tutte le stelle marine in acquario hanno aspettative di vita brevi perché sono molto sensibili a sbalzi di salinità e durezza. E’ chiaro che un acquario molto grande riesce a garantire una maggiore stabilità delle concentrazioni di sali disciolti e quindi le prospettive di vita sono superiori.

Per molte stelle marine, come la stessa stella marina blu, si aggiungono poi altri fattori di rischio. La stella marina blu può essere sensibile a diversi parassiti, tra gli altri dalle lumache Thyca crystallina, inoltre sono facilmente esposte a infezioni batteriche. Per i diversi fattori di rischio e le tante variabile, è davvero difficile stimare quanto vive una stella marina in acquario. Tutto dipende dalla qualità dell’acqua, dal tipo di substrato e soprattutto dalla stabilità della tua piccolissima nicchia ecologica artificiale.

Stella marina blu: Linckia laevigata

Prima di vedere come mantenere la stella marina blu in acquario, le sue origini, il suo habitat naturale e la sua alimentazione, ti riporto la sua classificazione tassonomica.

  • Regno: Animalia
  • Phylum: Echinodermata
  • Classe: Asteroidea
  • Ordine: Valvatida
  • Famiglia: Ophidiasteridae
  • Genere: Linckia
  • Spesice: Linckia laevigata
  • Nome comune: stella marina blu

La classe Asteroidea comprende quegli Echinodermi (invertebrati) chiamati comunemente stelle marine. La stella marina blu, in natura, è molto diffusa ma per le sue difficoltà di acclimatazione, è più difficile da trovare in commercio rispetto alla stella marina rossa.

Stella marina blu: scheda

Quanto ti riporterò, sono le informazioni specifiche per la specie Linckia laevigata, le stesse nozioni, con qualche variabile, si possono applicare per il mantenimento di qualsiasi stella marina in acquario. Ecco la scheda della Linckia laevigata.

Origine: molto diffusa in tutto l’oceano Pacifico occidentale.

Habitat: vive in lagune, barriere, pendii rocciosi…

Alimentazione: è onnivora. Fondamentalmente erbivora e detritivora.

Cosa mangiano le stelle marine blu?

Meglio introdurla in acquari molto mature dove la roccia viva è già ricca di una buona fauna bentonica. La stella marina si nutre di residui organici, alghe e detriti. Un acquario di barriera molto maturo può essere una buona garanzia per fornire alla stella marina blu gli alimenti di cui ha bisogno. E’ possibile somministrare occasionalmente del compresse di alghe.

In acquario può essere comoda perché, tra le altre cose, si nutre delle piccole stelle marine parassita (stelle marine delle Fiji, quelle che si nutrono di alghe coralline).

Riproduzione: in vasca può avvenire per via asessuale in quanto la formazione di una nuova stella può avvenire per fissione formando il nuovo individua dal braccio rimosso della stella madre. Si sconsiglia di attuare tale operazione ai fini riproduttivi in quanto, in un ambiente artificiale, la stella marina madre potrebbe non sopravvivere alla lesione e anche il braccio staccato potrebbe non dare vita a un elemento figlio.

Stella marina blu in acquario

Ecco altri consigli utili per il mantenimento e le cure da dedicare alla stella marina blu in acquario.

La stella marina non va mai rimossa dall’acqua, nell’introdurla in vasca ti consigliamo di immergere l’intero sacchetto. Se viene rimossa dall’acqua, poggiala sul fondo “a pancia in su”, questo per prevenire la formazione di un embolia: l’aria in ingresso nella sua cavità orale può causare danni irreparabili e morte dell’animale. Questa non è una regola certa, magari se sei fortunato non succede nulla, tuttavia è una precauzione che conviene prendere.

Che significa “a pancia in su”? Osservando una stella marina puoi notare un lato orale e un lato aborale. Il lato orale è rivolto verso il substrato e presenta la bocca. Il lato aborale è rivolto verso l’alto e si trovano il madreporite e l’ano. Dovresti evitare di portare la stella marina fuori dall’acqua ma se accidentalmente è successo, questa va poggiata sul substrato ponendo il lato orale verso l’alto.

Al momento dell’acquisto, tieni presente che la stella marina è molto sensibile alle variazioni di salinità. Chiedi al venditore a che salinità ha l’acqua e una volta a casa, cerca di rilevarne la salinità con un rifrattometro.

Se non hai un rifrattometro, un buon apparecchio, economico e abbastanza accurato, si può comprare su Amazon al prezzo di 23,90 euro, puoi trovare maggiori informazioni “a questa pagina“.

Considera che i parametri ideali di salinità per la stella marina sono compresi tra 1,023 e 1,025 ma non devono esserci oscillazioni.

Per questo motivo, esegui un’acclimatazione di 30 minuti, aggiungendo, ogni 5 minuti, dell’acqua del tuo acquario nel sacchetto d’acquisto del tuo nuovo animale. Al termine dei 30 minuti, puoi introdurre la stella marina blu in acquario facendo attenzione a non esporla all’aria.

Pubblicato da Anna De Simone il 6 luglio 2018