Sisma bonus 2017

sisma bonus

Sisma bonus: classi di rischio sismico e tutte le info per accedere alla detrazione fiscale per adeguamento sismico dei fabbricati.

Per prepararsi ad affrontare un terremoto, chi abita nelle zone a rischio, dovrebbe dedicare attenzioni al proprio fabbricato. Come specificato nell’articolo “Terremoto, cosa fare“, la nostra sicurezza, in caso di sisma, dipende dai criteri di costruzione dell’edificio che ci ospita.

Casa sicura in caso di terremoto

Per capire se la vostra casa è sicura, fate alcune verifiche:

  • Normativa antisismica
    Controllate la data di costruzione della vostra casa. La normativa antisismica è stata introdotta con la legge del 1974 n. 64. In Italia, più di 7 milioni di abitazione sono state costruite prima del ’74 e per questo non sono antisismiche.
  • Il tetto
    Le case con tetto spiovente sono considerate, generalmente, più fragili.
  • La pianta
    Le case più a prova di sisma presentano una pianta quadrata o rettangolare che riescono a gestire meglio le vibrazioni rispetto agli edifici a pianta irregolare.
  • Le crepe nei muri
    Non sottovalutate questi segnali: la presenza di crepe nei muri potrebbe essere il sintomo di danni strutturali.

Adeguamento sismico con il sisma bonus 2017

Con la Legge di Bilancio 2017 è stato introdotto il cosiddetto sismabonus sisma bonus. Questa agevolazione sarà attiva dal 1 Dicembre 2017 e verrà rinnovata fino al 31 Gennaio 2021. In questo lasso di tempo i contribuenti possono eseguire interventi di adeguamento antisismico sulla propria abitazione portando in detrazione fiscale fino all’85% della spesa sostenuta.

Come funziona il sisma bonus 2017

  • La detrazione fiscale Irpef parte dal 50%.
  • La detrazione fiscale Irpef può salire nel caso in cui l’edificio venga migliorato di due classi di rischio sismico.
  • La detrazione può aumentare al 70% o 80% per le abitazioni.
  • La detrazione iperf può raggiungere il 75% e 85% in caso di condomini.
  • L’importo massimo per il quale si può fare richiesta del sisma bonus ammonta a 96.000 euro.
  • Il sisma bonus può essere richiesto anche da chi risiede in abitazioni appartenenti alla zona 3.

Ottima novità per i contribuenti: la detrazione è ripartita in 5 quote costanti annuali e non in 10 così come previsto per le detrazioni ristrutturazioni.

Classi di rischio sismico

Entro il 28 febbraio 2017 saranno stabilite le linee guida per la classificazione degli edifici in materia di rischio sismico. 

Purtroppo, in Italia, la maggior parte di abitazioni non rispetta la normativa antisismica. Le case costruite prima dell’entrata in vigore della legge 64 del 1974 rappresentano il 60% del patrimonio immobiliare italiano. A queste case, chiaramente non a norma, si aggiungono altre che non rispettano gli standard antisismici e sono:

  • Quelle già in progetto e realizzate tra il 1981 e 1991, circa 3,3 milioni di abitazioni
  • 800.000 fabbricati realizzati tra il 1992 e il 2001, antecedenti alla nuova zonizzazione sismica attuata solo a partire dal 2003.
  • circa 150.000 fabbricati a uso produttivo realizzati tra il 1992 e il 2001.

La Legge di bilancio 2017, con l’articolo 2 comma 1 lettera C, ha previsto anche la classificazione del rischio sismico delle costruzioni e le linee guida definitive saranno stabilite entro la fine di febbraio.

Le classi di rischio sismico si baseranno su due fattori: in base alle caratteristiche intrinseche di resistenza al sisma della costruzione (quanto è vulnerabile un’abitazione) e ai danni producibili dai terremoti futuri (rischio sismico, zona di appartenenza).

Zona rischio sismico

Le città d’Italia sono suddivise in 4 aree, ognuna di queste aree è definita zona ed è caratterizzata da un rischio sismico.

  • Zona 1
    Alto rischio sismico, comprende 708 comuni d’Italia.
  • Zona 2
    Rischio sismico medio alto, comprende 2.345 comuni.
  • Zona 3
    Rischio sismico medio basso, comprende 1.560 comuni.
  • Zona 4
    Rischio sismico basso, comprende 3.488 comuni. 

Vale che la zona 1 è quella più pericolosa quando si parla di rischio terremoto. Per esempio, su 550 Comuni, in Campania sono 137 comuni quelli appartenenti alla zona 1, quindi ad alto rischio terremoto.

E’ importante che anche chi abita in zona 3 provveda a rendere la propria costruzione a prova di sisma, magari approfittando proprio degli incentivi previsti dal sisma bonus. Un terremoto, anche se conserva l’epicentro in una zona 1, ad alto rischio, può creare moltissimi danni anche in zone a medio rischio terremoto. E’ su questa base che la Legge di Bilancio 2017 ha esteso le detrazioni fiscali per adeguamento antisismico anche ai residenti della zona a rischio 3.

Per altre info: bonus adeguamento sismico

Pubblicato da Anna De Simone il 27 gennaio 2017