Sigmatismo nei bambini

Sigmatismo

Il sigmatismo è un difetto di pronuncia molto comune, molti lo hanno o lo riscontrano nei propri amici, ma forse nemmeno sanno che viene indicato con questo termine specifico, più usato in medicina che in comuni conversazioni. Per intenderci, quindi, anche se può suonare meno rispettoso, stiamo parlando della zeppola, della S moscia detta da alcuni anche “sifula”. Assieme alla R moscia, è una delle dislalie più comuni, tra i bambini, ma non solo!



Sigmatismo nei bambini

La sottocategoria delle dislalie a cui appartiene lo sigmatismo è quella delle “alveolo-dentali”. In sostanza chi ne soffre pronuncia in modo alterato il fonema /s/, oppure lo ripete o lo accentua in modo anomalo.

Il difetto di cui stiamo parlando, oltre a riguardare i fonemi /s/ e /z/, può prevedere anche delle alterazioni nella pronuncia di altri come /ʃ/, /ʦ/, /ʣ/, /ʧ/ e /ʤ/. Ci sono tante “s”, in fondo, quindi non è un difetto facile da nascondere, quello del sigmatismo, ed è a tutti gli effetti una delle dislalie più frequenti.

Per pronunciare il fonema /s/ è necessario che una corrente d’aria passi prima lungo il canale sul dorso della lingua e poi tra i denti incisivi superiori e quelli inferiori ravvicinati. A volte la S moscia è solo il risultato della mancanza dei denti anteriori oppure della presenza di malocclusioni o malformazioni del palato o della lingua. Se così è, risulta quasi certo che la pronuncia della s sia alterata.

Esistono vari tipi di sigmatismo e con un orecchio attento li si può anche distinguere. L’interdentale è quello in cui si interpone la lingua tra gli incisivi superiori ed inferiori e si produce un fono simile a [θ], l’addentale è invece lo sigmatismo in cui si appoggia la punta della lingua contro la superficie posteriore degli incisivi superiori.

C’è anche, più raro, quello laterale, quando la punta della lingua viene sollevata verso un lato del palato e si fa fuoriuscire l’aria dal lato opposto. Questo è tipico di chi non ha i premolari e al posto della s finisce per pronunciare un suono simile a [ɫ].

Sigmatismo nei bambini

Sigmatismo: esercizi

Per effettuare gli esercizi adatti alla dislalia di cui si è affetti è necessario conoscere la posizione corretta che teoricamente bisognerebbe assumere per pronunciare il suono s come chi non ha lo sigmatismo. La lingua deve stare in basso e la sua punta dietro gli incisivi inferiori mentre l’aria passa sul suo dorso fino a fuoriuscire mentre i denti restano socchiusi.

A descriverla, pare una operazione molto difficile, eppure la facciamo, o la fanno, in molti, senza neppure saperlo. Con semplici esercizi di ginnastica articolatoria e di impostazione, si può arrivare a fare il giusto movimento risolvendo così il problema di pronuncia, se non è legato però ad una disfunzione della lingua. Infatti se siamo nel caso di deglutizione deviata, gli esercizi possono essere più impegnativi e mirati, e il percorso terapeutico molto più lungo, ma sempre dipende da individuo a individuo.

Sigmatismo dislalia 

Allarghiamo lo sguardo sugli altri difetti di pronuncia, partendo dal rotacismo o più comunemente “r moscia”, che fa a gara per frequenza con la “s interdentale”.

In generale quando la pronuncia non è corretta, per particolari fonemi specifici, le cause possono essere ricercate in abitudini comportamentali che hanno portato a dei movimenti o a delle posture diverse dalle necessarie per parlare correttamente.

Sigmatismo dislalia 

Ad esempio possono soffrire di dislalie le persone che hanno a lungo usato il ciuccio, la cannuccia o il biberon, oppure quelle che si sono tenute “vizi” come succhiare il pollice, la coperta, il cordino della felpa o il bordo delle maniche. Anche mangiarsi le unghie o mordicchiare insistentemente le penne non aiuta ad avere una corretta pronuncia perché la lingua, alla lunga, può essere in qualche modo “convinta” a stare tra gli incisivi mentre si parla, dando origine a suoni anomali.

Sigmatismo: adulti

Non gettiamo la spugna se soffriamo di sigmatismo e abbiamo passato da anni l’età del biberon: anche in età adulta è possibile intervenire e recuperare o per lo meno migliorare la situazione. Si tratta di rompere una vecchia abitudine, di cambiare un movimento che è ormai in automatico, ma si può riuscire se si ha una motivazione molto forte, se ci si dedica ad un allenamento costante e regolare.

Sigmatismo: adulti

Seguiti da uno specialista, si inizia con una fase di impostazione fonetica per poi passare a quella del consolidamento e, finalmente, a quella di automatizzazione. Il trattamento logopedico va impostato con una visita specialistica e solo con in mano una diagnosi medica si può capire da adulti, quando e come possiamo migliorare.

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Pubblicato da Marta Abbà il 4 luglio 2018