Riflessologia plantare: come funziona, benefici e mappa

Riflessologia plantare

La riflessologia plantare a cosa serve e, soprattutto, serve? Ci sono sempre delle perplessità rispetto a questo tipo di tecniche che è invece bene conoscere per capire quando possono essere applicate per ottenere buoni risultati. E’ ovvio che non funziona per tutto, come molti farmaci d’altronde, ma funziona e può essere un rimedio a cui non avevate ancora pensato.



Non è una nuova trovata, la riflessologia plantare ha origini antiche e se ne parla dai tempi delle antiche civiltà, soprattutto dalle parti dell’Asia. Ci sono anche dei documenti di vario tipo che ci indicano che questa tecnica era praticata addirittura ai tempi delle civiltà precolombiane e anche dai pellerossa. Tanto per capirci sembra che sia stato trovato rappresentato un feto nel piede in un graffito di 6.000 anni fa situato in Valcamonica.

Veniamo a tempi più vicini ai nostri a a colui al quale dobbiamo la riflessologia plantare moderna: Ivan P. Pavlov, è a lui che si attribuisce questa tecnica e anche a un otorinolaringoiatra statunitense, William Fitzgerald, che è stato il primo a codificare alcuni concetti in tema di riflessologia plantare. Più tardi è poi arrivata la fisioterapista Eunice Ingham che è poi colei che viene considerata la vera fondatrice della moderna riflessoterapia. Ma su cosa si basa questa tecnica? Ora andiamo a scoprirlo.

Riflessologia plantare: come funziona

Basata sullo sfruttamento di una mappa dettagliata delle zone riflesse localizzabili sul piede umano la riflessologia plantare è una tecnica che sfrutta il massaggio su punti specifici del piede per ristabilire l’equilibrio del corpo. I casi classici in cui si rivela utile con ad esempio gli episodi di congestione e quelli di tensione, gli attacchi di mal di schiena e di cistite e tutti gli stati permanenti di stress.

Massaggiando il piede si vuole andare a ristabilire l’equilibrio energetico del corpo, lo si riesce a fare perché il massaggio non è casuale, va a stimolare e a comprimere specifici punti del piede che sono “di riflesso” ovvero collegati dal punto di vista dell’energia con i vari organi e apparati. La riflessologia plantare può anche esercitare un’azione preventiva e d’intervento su eventuali squilibri dell’organismo, non è solo curativa.

Riflessologia plantare: benefici

Abbiamo già anticipato quali sono le situazioni in cui questa tecnica viene utilizzata e da benefici molto visibili con ottime probabilità. Quando ci si avvicina a queste pratiche è molto importante capire che cosa possono e che cosa non possono guarire che non finire con il pensare che siano la panacea di tutti i mali.

La riflessologia plantare è indicata per i dolori più comuni: dal mal di schiena, al mal di testa, dagli stati di stress ai problemi alle ginocchia. Ci sono poi degli utilizzi che possiamo chiamare alternativi e che possono essere sperimentati, mi riferisco ad esempio al fatto che molti con la riflessologia plantare provano a smettere di fumare oppure cercano di guarire dall’insonnia. Alcuni, molti, hanno avuto successo e provare non costa nulla, se non la seduta che andiamo a fare dall’esperto che ci massaggerà il piede come desiderato. La riflessologia viene utilizzata anche per curare indigestioni, crampi e perfino la cellulite.

Riflessologia plantare: mappa

Con una facile mappa andiamo a vedere come le varie parti dei nostri piedi sono collegati con gli organi e il resto del corpo, ci sono correlazioni precise che non è essenziale conoscere ma che è interessante esplorare.

Riflessologia plantare mappa dei punti riflessi

Riflessologia plantare

Riflessologia plantare mappa del piede

Riflessologia plantare

Riflessologia plantare mappa della mano

Anche la mano, ma meno del piede, può essere interessante da massaggiare. In questo caso assumono un ruolo importante anche le dita che nel piede sono troppo piccole da massaggiare.

Riflessologia plantare

Riflessologia plantare: controindicazioni

Visto che è un massaggio, va bene per tutti, è ciò che si finisce spesso per pensare sottovalutando il potere dei massaggi. Facciamo attenzione invece a come trattiamo i nostri piedi e facciamo caso alle reazioni che il nostro corpo ha subito dopo una seduta di riflessologia palntare in modo da capire se fa per noi,

Ci sono alcune controindicazioni in linea generale da seguire, ad esempio la riflessologia plantare evita di trattare donne in gravidanza e durante il ciclo mestruale, inoltre è meglio non effettuare questi massaggi così potenti vicino ai pasti. Detto ciò, se siamo nervosi o doloranti, possiamo provare questa via cercando una persona esperta che si occupi di noi regalandoci sollievo e sarebbe anche l’occasione giusta per iniziare a trattare meglio i nostri piedi anche nel quotidiano.

Per chi pratica la riflessologia in Italia, non c’è un inquadramento legislativo nazionale, l’attività di riflessologo può essere comunque esercitata, a condizione di attenersi ai principi del codice deontologico dell’AIMO, che stabiliscono che l’operatore di riflessologia non formula diagnosi e non prescrive farmaci o cure.

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Pubblicato da Marta Abbà il 21 settembre 2018