Rendere la casa più efficiente

Trasformare una casa qualsiasi in un esempio di efficienza energetica è spesso troppo costoso, ma cosa succede se si sfruttano tecnologie a basso costo per ottimizzare i consumi? Certo, il risultato non sarà una casa a impatto zero ma si andrà incontro a un sostaziale risparmio energetico. I progetti “fai da te” sono i più economici e perfetti per qualsiasi tipo di abitazione.

In particolare, vi sono alcune tecnologie che consentono di alleggerire la spesa energetica e rimpicciolire la propria impronta ambientale. Vediamoli insieme!

-Sensori di movimento
Forse il massimo dell’inefficienza energetica non si traduce con l’illuminazione ma molte persone hanno la cattiva abitudine di lasciare le luci accese quando passano da una camera all’altra, oppure, di lasciare il lampione del porticato attivo per trovare il portone illuminato al rientro. Questa luce artificiale pesa molto sulla bolletta.

I sensori che rilevano il movimento stanno diventando accessibili. Su internet, i rilevatori di movimento costano circa 18 euro e devono essere collegati alle luci domestiche. Neanche per l’installazione bisognerà sudare: è per questo che esiste il fai da te, in alcune abitazione è molto semplice sostituire l’interruttore con quello che incorpora i sensori.

-Termostati
I vecchi termostati dovrebbero essere sostituiti con quelli programmabili, le bollette ecofriendly sono anche quelle più basse! I termostati programmabili hanno un orologio interno e possono essere utilizzati per raffreddare o riscaldare la casa in precise zone orarie, camere e temperature.

-Manutenziona
La manutenzione è fondamentale, sia del quadro elettrico che dell’intera casa. E’ bene controllare eventuali “spifferi” da porte, finestre infissi e persino dal lavello. Gli spifferi possono causare grosse perdite di energia. L’utilizzo di isolanti è perfetto.

-Isolanti
Gli isolanti servono per eliminare gli spifferi ma anche per mantenere l’acqua calda. Quando si parla di scaldabagno non solo dobbiamo assicurarci di impostare una temperatura piuttosto bassa -ancora più bassa in estate!- ma dobbiamo anche controllare che lo scaldabagno non disperda calore: guai a tenere lo scaldabagno in una zona fredda. In alcuni blog specializzati in bricolage si consiglia di avvolgere lo scaldabagno con una coperta termica isolante.

Pubblicato da Anna De Simone il 8 settembre 2012