Radicali liberi: cosa sono

Radicali liberi

Radicali liberi, sempre citati quando si parla di invecchiare, ma non sempre ben raccontati. Che ruolo hanno e perché sono da contrastare? E’ bene capire perché e quando sono dei nemici e quando invece non fanno nulla di male.



Radicali liberi: cosa sono

Quando parliamo di radicale libero, ci riferiamo ad una molecola oppure ad un atomo che si mostra molto reattivo perché nel suo orbitale esterno ha almeno un elettrone spaiato. Questo elettrone “single” rende i radicali altamente instabili e propensi a cercare un nuovo equilibrio. Come? Rubando l’elettrone che manca ad un atomo vicino in modo da pareggiare la propria carica elettromagnetica.

Dopo il furto, si crea una nuova molecola instabile, si innesca così un meccanismo a catena di creazione di molecole instabili che con il tempo danneggiare le strutture cellulari.  Il nostro corpo non può impedire la formazione di radicali liberi ma è in grado di difendersi e di neutralizzare molti effetti negativi legati alla loro produzione a catena.

Radicali liberi

Radicali liberi e invecchiamento

Abbiamo parlato di danneggiamento, ma non ancora di invecchiamento, i radicali liberi sono però legati a quest’ultimo processo in modo molto diretto. Va introdotto a questo punto il concetto di stress ossidativo che è all’origine dell’invecchiamento.

Quando un corpo è “stressato” non riesce ad opporsi al proliferare di radicali endogeni e viene da essi intossicato riportando danni anche significativi alle cellule.

Quando siamo in uno stato di stress ossidativo quindi possiamo riscontrare problemi di memoria, una riduzione della concentrazione, disturbi del sonno, crollo delle capacità sessuali e della massa muscolare, una riduzione delle difese immunitarie e un aumento del rischio cardio vascolare. Abbiamo meno energia, siamo più facilmente preda di stress, ansia e depressione.

Radicali liberi: pelle

Altre conseguenze della loro azione incontrollata riguardano la pelle che diventa sempre più rugosa e rovinata. Anche le macchie della pelle sono conseguenza dello stesso processo a catena di cui abbiamo parlato.

Radicali liberi: capelli

Come la pelle, anche i capelli portano i segni dell’invecchiamento: cadono e diventano bianchi. Questi effetti molto noti sono conseguenza di meccanismi meno noti che vedono sempre come protagonisti i radicali.

Come combattere i radicati liberi

Per combatterli è necessario agire sui fattori ritenuti responsabili della loro produzione, alcuni sono ambientali, altri endogeni. Tra i primi, che sono poi quelli su cui possiamo intervenire, troviamo l’inquinamento, l’uso di droghe, il fumo e l’abuso di alcol e di farmaci, l’esposizione a raggi ultravioletti e a radiazioni ionizzanti, situazioni di stress psicofisico prolungato.

Radicali liberi e antiossidanti

Possiamo cercare di limitare l’azione dei radicali liberi alimentandoci in modo corretto e scegliendo quindi dei cibi ricchi di antiossidanti come le fragole, le prugne nere, le arance, i mirtilli e gli spinaci cotti, oppure la barbabietola e il cavolo verde. Tra gli alimenti consigliati, anche per l’alto contenuto di fenoli, è l’olio d’oliva, con cui condire le verdure che in generale sono buone fonti di antiossidanti.

Radicali liberi

Radicali liberi e sport

Uno stile di vita sano mette i bastoni tra le ruote ai radicali liberi, ed esso comprende anche l’attività fisica, regolare e costante. E’ provato che essa porta ad un aumento delle difese endogene contro i radicali liberi, infatti di media gli sportivi hanno un aspetto più da giovani di altri loro coetanei sedentari.

Radicali liberi: rimedi naturali

Ci sono numerosi infusi che aiutano a combattere l’invecchiamento. Non pensiamo a filtri magici che fermano il tempo ma a rimedi naturali che possono rendere più soft certi processi degenerativi. On line, anche su Amazon, possiamo rifornirci di compresse di Bacche di Goji, ottime per proteggere l’organismo dagli effetti dell’invecchiamento. Una confezione da 360 compresse costa 30 euro e fa bene anche a cuore e sistema, ai capelli, alla pelle e alle unghie.

Radicali liberi

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Pubblicato da Marta Abbà il 6 settembre 2017