Quanto deve mangiare un gatto

quanto mangia gatto3

Quanto deve mangiare un gatto è una domanda da porsi perché ci sono molti gatti sovrappeso, soprattutto nei nostri appartamenti,. Un gatto sui tre lo è. E invece basta poco, basta badare a quanto deve mangiare un gatto per mantenerlo in salute. La tendenza è di esagerare con le dosi, rispetto a quanto deve mangiare un gatto, ma il discorso non è così semplice ed è bene osservarne tutte le sfumature di sapore.



Quanto deve mangiare un gatto: le dosi

Per ogni chilo di peso corporeo circa 40 grammi di alimento umido, che sia scatoletta o cibo preparato a casa: questo è quanto deve mangiare un gatto adulto. Quindi un felino di 5 kg deve mangiare 200 grammi di cibo umido al giorno. Se si vuole ottenere quanto deve mangiare un gatto in cibo secco in modo che sia una dose equivalente si divide per 3 e si ottengono nel nostro caso 70 grammi circa. Questo è presto spiegato col fatto che il cibo secco è disidratato, più concentrato: per lo ottenere lo stesso fabbisogno nutrizionale giornaliero ne serve meno.

Quanto deve mangiare un gatto: come personalizzare le dosi

Fosse così facile capire quanto deve mangiare un gatto! Questi numeri sono sì validi ma indicativi, ma ogni gatto ha il suo metabolismo e il suo stile di vita, la sua età e le condizioni fisiche in cui si trova sono ancora altri fattori che influiscono su quanto deve mangiare un gatto. Ciò non vuol dire che bisogna fregarsene delle indicazioni, “tanto poi non sono vere”, no. Ma procedere con criterio e pazienza, e molta attenzione per il nostro micio, per vedere come reagisce ai nostri calcoli.

quanto mangia gatto4

Si può ad esempio dargli quanto deve mangiare un gatto in teoria, e poi studiarne le conseguenze. Se il gatto mantiene il suo peso forma, tombola. Ci è andata bene, o abbiamo un gatto standard, continuiamo così e con costanza. Se il gatto ingrassa può essere sia perché ha un metabolismo lento sia perché si muove poco. Quanto deve mangiare un gatto così? Meno, oppure diversamente. Si può cambiare infatti cibo, puntando su uno con meno grassi e carboidrati, ma facendo attenzione che non sia troppo ricco né di fibre né di proteine. Nel primo caso possono insorgere problemi intestinali, nel secondo danni ai reni.

Se quanto deve mangiare un gatto in teoria,  risulta una quantità che nella pratica lo fa dimagrire, avrà forse un metabolismo troppo attivo o farà molta attività fisica. Anche in questo caso si può cambiare qualità di cibo, oppure dargliene di più. In generale le dosi che indicano quanto deve mangiare un gatto non tengono conto dell’attività fisica, del fatto che sia sterilizzato, della fascia di età e del clima in cui vive. E dello stile di vita, ad esempio. Un micio non sterilizzato in giro per la campagna deve mangiare una volta e mezza di più rispetto ad un gatto sterilizzato che vive in appartamento. a parità di peso.

Quanto deve mangiare un gatto: contro l’obesità

Se è sottopeso, la risposta alla domanda “quanto deve mangiare un gatto” è: di più. Senza limiti, lo si può lasciare liberamente gestire. Ma in caso di obesità è necessario sostituirsi al nostro animale e decidere quanto deve mangiare un gatto. Di solito i gatti obesi devono mangiare circa il 66% del valore calcolato “teorico”, questo fino a quando non raggiungono il peso ottimale, poi possono tornare al 100% o a quanto deve mangiare un gatto secondo i nostri calcoli personalizzati, con l’aiuto del veterinario.

quanto mangia gatto2

Per meglio dosare e valutare l’alimentazione del nostro gatto, soprattutto se ne abbiamo tanti, è meglio che ciascuno mangi nella sua ciotola. Questo ci evita anche di lasciargli seccare il cibo, sopratutto d’estate. Per evitare che un gatto non obeso diventi obeso, non lasciamo le crocchettine a disposizione stile “all you can eat”. Spesso noni gatti non sanno quanto deve mangiare un gatto, e sono ingordi.

Quanto deve mangiere un gatto: le marche

Per dire quanto deve mangiare un gatto è necessario valutare anche la marca. La marca delle scatolette e delle crocchette, e la tipologia. E se non ci fermiamo alla pubblicità con il micetto simpatico per decidere, ma guardiamole informazioni riportate su quantitativi consigliati e contenuti, elementi nutritivi e quanto altro, scopriamo che ci sono molte e grandi differenze. La maggior parte sono legate a variazioni più o meno marcate della quantità di acqua presente o anche della fibra, e comportano cambiamenti su quanto deve mangiare un gatto in grammi.

quanto mangia gatto1

Come dovremmo già fare, o imparare a fare, per i cibi umani, anche per quelli secchi per gatti, meglio diffidare dei grandi sconti. Non sono da evitare per forza ma da contestualizzare anche pensando a quanto deve mangiare un gatto non in grammi ma in sostanze nutrienti. Quindi se ci troviamo cibi secchi che costano il 60% in meno dei altri è presto detto che molto probabilmente la dose giornaliera è molto più elevata. Questo perché di solito sono zeppi di fibre e cereali, meno di proteine di cui però il gatto ha un fabbisogno da soddisfare.

Quanto deve mangiare un gatto: come combinare cibo secco e umido

Se mai ci venisse in mente di alimentare i nostri gatti sia con cibo secco, che con cibo umido, dobbiamo ricalcolare quanto deve mangiare un gatto. Si valuta la dosi in grammi di croccantini come se il gatto mangiasse solo cibo secco e separatamente i grammi di umido come se il gatto mangiasse solo cibo umido. Poi si fanno le percentuali, tenendo conto che è possibile alimentare un gatto solamente a croccantini ma non è possibile solo con cibo umido. Dovrebbe costituire al massimo il 20% del totale a meno che non sia un cibo completo.

 

Quanto deve mangiare un gatto: errori e consigli

Non fidiamoci mai, non valutiamo mai quanto deve mangiare un gatto ascoltando il nostro gatto. A volte miagola, ma chiede attenzione, non cibo. Quindi non va imbottito di crocchette ma accarezzato. In generale i felini domestici preferiscono fare tanti pasti piccoli e frequenti, cosa utile anche per fare in modo che il cibo umido non vada a male se lasciato lì ore e ore in attesa che ilquanto mangia gatto6 gatto lo spizzichi. A proposito di spizzicare, un gatto non sa quanto deve mangiare un gatto, quindi quei proprietari che per comodità riempiono la ciotola e lasciano che il gatto si autogestisca, o sono fortunati e hanno uno dei pochi gatti con senso di sazietà, oppure hanno un gatto obeso.

Un altro frequente errore da evitare è quello di pensare a quanto deve mangiare un gatto senza badare al come. Il prezzo basso non significa “ho fatto l’affarone” ma spesso accade che del cibo che paghiamo di meno al Kg dobbiamo consumarne una dose maggiore. A conti fatti, chi meno spende più spende, inoltre per le marche di cibo, conviene consigliarsi con il veterinario di fiducia che spesso ha idea di cosa è meglio per il nostro micio affamato.

Nutrire il gatto di sola carne o di soli ritagli grassi non è il massimo, anche rimpinzarlo con polmone e cartilagini che hanno un valore nutrizionale scarsissimo, alti quantitativi di fegato invece possono causare l’ipervitaminosi A. Altri cibi da evitare, al di là di quanto deve mangiare un gatto, sono il bianco dell’uovo crudo, lische di pesce, cipolla e aglio, cioccolato e in generale i dolci e la frutta, troppo zuccherati.

quanto mangia gatto5

Quanto deve mangiare un gatto: le tempistiche

Una volta compreso quanto deve mangiare un gatto, è bene anche capire in quanti “pasti” distribuirlo durante la giornata. Certo devono combinarsi con la nostra presenza a casa, ma non è così impossibile. Basta leggere qui sotto per cpaire che un gatto è un animale perfettamente compatibile anche per grandi assenteisti domestici.

Per un gattino piccolo di 2 – 6 mesi il numero di spuntini nell’arco della giornata consigliato è 3, con orario regolare e a regolare distanza di tempo l’uno dall’altro. Dopo lo svezzamento si può passare a due pasti, poi a scelta nostra o del veterinario, o della nostra agenda, si può anche passare a uno.

Se vi è piaciuto questo articolo animalesco continuate a seguirmi anche su TwitterFacebookGoogle+Pinterest e…  altrove dovete scovarmi voi!

Articolo correlato che potrebbe interessarti:

Pubblicato da Marta Abbà il 21 luglio 2015