Principi attivi e rimedi naturali

principi attivi

Conoscere il principio attivo è importante per chi vuole sfruttare al meglio i rimedi naturali offerti dalle piante. Diverse piante producono principi attivi differenti tra loro, in questa pagina ne vedremo i principali.


Che cos’è il principio attivo?

Un principio attivo è quella sostanza chimica naturalmente prodotta dal metabolismo di una pianta e secreta o accumulata all’interno di particolari cellule o organi. I principi attivi sono in grado di svolgere, su un organismo umano, vegetale o animale, una qualche attività biologica, fisiologica o biochimica. Nell’omeopatia e con i rimedi naturali, si punta a sfruttare i principi attivi delle piante per indurre uno stimolo o modifiche che possano produrre un beneficio.

L’esempio classico è costituito dalla camomilla, amata da tutti per l’effetto calmante, quasi sedativo. La camomilla esplica il suo effetto calmante grazie al suo principio attivo e il suo particolare odore è dato proprio dall’azulene unito a una mescolanza di altre sostanze (acido salicilico, acido oleico, acido stearico, alfa-bisabololo). L’effetto lenitivo esercitato dalla camomilla per problemi di natura nevralgica è dato dai componenti dell’olio essenziale (alfa-bisabololo, guaiazulene, camazulene e farnesene). Come è chiaro, le sostanze “attive” contenute dalle piante sono innumerevoli!

Anche se “naturale”, non bisogna mai sottovalutare il potere e l’effetto del rimedio impiegato. Quando si parla di piante, queste non presentano mai la medesima quantità di principio attivo, quindi districarsi tra dosaggi e preparati casalinghi è davvero difficile. Solo a scopo descrittivo, vi illustreremo i principi attivi più utilizzati.

  • Gli alcaloidi 

Queste sostanze possono avere un effetto eccitante o deprimente agendo direttamente sul sistema nervoso. Gli alcaloidi devono essere impiegati con estrema attenzione. A questo gruppo appartengono i principi attivi quali: efedrina, morfina, stricnica, scopolamina…

  • I Flavonoidi

Cateforia di principi attivi presenti in molte piante officinali, di derivazione polifenolica. Sono generlmante idrosolubili e spesso combinati in molecole complesse che contengono zuccheri. Nei fiori e nelle piante, la presenza dei flavonoidi è riscontrabile dalle colorazioni gialle e arancioni. Diversi flavonoidi hanno proprietà antinfiammatorie.

  • I Glucosidi 

Sono il risultato di una reazione chimica che porta alla formazione di una molecola dotata di funzione alcolica e una parte glucidica. Molti principi attivi classificati come glucosidi sono velenosi per l’uomo, altri sono impiegati per le affezioni cardiorespiratorie.

Gli oli essenziali sono sostanze chimicamente complesse, costituite da una miscela di terpeni, fenoli, alcoli, aldeidi, chetoni, esteri ed eteri. Sono prodotti dal metabolismo di una pianta aromatica e possono avere principi attivi differenti. Gli oli essenziali derivano dalla spremitura di frutti, foglie o corteccia, oppure dalla distillazione di queste parti. Le proprietà di queste sostanze sono molteplici tanto che vengono impiegati in diversi settori industriali, da quello alimentare all’industria cosmetica.

  • I Tannini 

I tannini sono estratti da radici, frutti, foglie e semi. Hanno un forte potere astringente e per questo sono usati come rimedio naturale per la cura di ferite o per potenziare il potere cicatrizzante della pelle.

Pubblicato da Anna De Simone il 6 marzo 2015