Pompe di calore acqua acqua per un riscaldamento sostenibile

Pompe di calore acqua acqua per un riscaldamento sostenibile

Pompe di calore acqua-acqua (o “idrotermiche”) per un “riscaldamento sostenibile”: la sostenibilità è infatti a portata di mano se si compiono scelte corrette e consapevoli. Per farlo è bene approfondire le innovazioni che migliorano il settore e tra esse ci sono le pompe di calore acqua-acqua di TEON. Coraggiose, perché affrontano il principale imputato dell’inquinamento urbano, dimostrando che “non è vero che” e soprattutto, che “non sarà sempre così”. Vediamo perché.



Riscaldamento e inquinamento

Da parecchio tempo ormai il contributo del traffico all’inquinamento è in discesa, così come quello dell’industria. Al contrario il riscaldamento delle nostre case, delle scuole e uffici vanta un apporto inesorabilmente crescente. E continuerà ad essere così fin tanto che bruceremo combustibili per scaldarci (pratica che risale al paleolitico!), nonostante i recuperi di efficienza tecnologica (più propagandati che reali) o passaggi al metano. Ma proviamo per una attimo a considerare l’idea di non bruciare per scaldarci e quindi a non emettere inquinanti; come? Sostituendo le caldaie con le pompe di calore, ovvero con “oggetti” più efficienti delle caldaie, e soprattutto più puliti perché, oltre ad utilizzare risorse rinnovabili non emissive (a differenza, per esempio delle biomasse) azzerano ogni inquinante sul posto.

Se a partire da ora più persone scegliessero pompe di calore, allora non avremmo fenomeni come quelli osservati e forse nessuno c’impedirebbe –vista l’inefficacia e la contingenza del rimedio- di usare l’autovettura in città in alcuni giorni dell’anno.

I numeri parlano chiaro: in termini di PM10, il riscaldamento contribuisce in media per circa il 43% alle emissioni di particolato primario in città e dal 2000 ad oggi è aumentato del 47%. Nello stesso periodo, industria e trasporti su strada hanno ridotto le loro emissioni del 63% e del 50% rispettivamente.

Pompe di calore idrotermiche (pompe di calore acqua-acqua): di cosa si tratta

Le pompe di calore (PdC) estraggono e trasferiscono l’energia dalle risorse presenti in natura agli ambienti da riscaldare in inverno e da raffrescare in estate. Il “trasferimento” avviene attraverso la “coppia motrice” dei compressori, alimentati da energia elettrica. Le tecnologie disponibili si distinguono, tra gli altri, in base alla sorgente dalla quale sottrarre calore (o freddo nel caso di climatizzazione estiva). Il principio è più familiare di quanto crediamo: il frigorifero, ad esempio, è una pompa di calore che sottrae calore dagli alimenti collocati al suo interno, per espellerlo attraverso la serpentina disposta nella sua parte posteriore.

Sino ad oggi, il vincolo all’espansione delle PdC era dovuto –oltre ad una diffusa scarsa conoscenza dell’oggetto e poca sensibilità all’argomento- alla temperatura massima da loro raggiungibile, che ne limitava l’uso ad impianti a bassa temperatura. Ma l’innovazione ha fatto il suo compito, ed oggi le soluzioni sviluppate da TEON possono essere adottate anche in edifici esistenti, mediamente vecchiotti o storici, che alloggiano impianti a radiatore, e che sono riscaldati esclusivamente da caldaie: e questo senza dover ricorrere ad onerosi interventi di sostituzione dei terminali.

Ed ecco che anche il settore del riscaldamento può avviare quella proposta green che abbiamo visto decollare nella produzione di energia elettrica e nella mobilità sostenibile.

Perché le PdC idrotermiche sono più efficienti di una caldaia? Presto detto. Per fornire in un ambiente da scaldare 100 unità di energia termica, la caldaia deve bruciare in media “120 unità” di energia chimica del combustibile fossile o biomassa mentre le pompe di calore utilizzano non più di “30 unità” di energia elettrica –il resto viene dall’acqua. Per consegnare 30 unità di elettricità all’edificio, il parco di centrali elettriche italiano oggi consuma (lontano da casa, è bene ricordarlo) ca. 38 unità di energia chimica del combustibile fossile (o energia primaria): due terzi in meno. Se poi l’elettricità che serve al funzionamento della PdC si produce sul posto, per esempio con un impianto fotovoltaico, allora il discorso è chiuso.

Le Pompe di calore acqua-acqua di Teon: TINA e RETINA

TINA e RETINA (la versione reversibile il raffrescamento estivo) sono pompe di calore idrotermiche per il riscaldamento centralizzato: utilizzano cioè l’acqua (di falda o di altra risorsa d’acqua disponibile) dal quale prelevano energia per consegnarla all’ambiente da climatizzare. Utilizzano refrigerante naturale di nuova generazione (e non gli F-GAS banditi dalla normativa europea ed italiana, anche se ancora molto diffusi) per erogare il 100% della potenza termica a 80 ÷ 85°C.

Ciò non rende necessari interventi di rifacimento dell’impianto esistente e consente di effettuare periodici cicli anti-legionella (fondamentale in contesti di promiscuità come scuole, ospedali, alberghi), senza l’ausilio di resistenze elettriche.

Pompe di calore acqua acqua per un riscaldamento sostenibile

Pompe di calore acqua acqua: benefici

Oltre all’eliminazione degli inquinanti sul posto dove si vive, di cui abbiamo già parlato, TINA e RETINA riducono la bolletta energetica sino al 60%, così come i costi di manutenzione si riducono al minimo. L’utilizzo poi di una fonte rinnovabile per riscaldare un ambiente determina la riqualificazione della classe energetica e valorizzazione dell’immobile. A ciò si aggiunge l’accesso alle detrazioni fiscali (al 65%) e agli incentivi del Conto Termico.

Se poi consideriamo la riduzione nell’acquisto di energia primaria (combustibile) a livello sistema, diamo anche un contributo alla bilancia commerciale del nostro paese.

Non solo centralizzato: MICROTINA e MINITINA

Per chi abita in villette oppure in condomini da due o tre piani, e si ha bisogno di riscaldamento o acqua calda sanitaria (magari anche di raffrescamento se ci sono i fancoil) TEON ha sviluppato delle pompe con le stesse caratteristiche prestazionali, ma più ricercate nell’estetica: MICROTINA e MINITINA. E con il risparmio –fino al 60%- e la detrazione (65%), ci si paga l’investimento.

Se siamo indecisi tra le due, ecco come si differenziano. MICROTINA è la più piccola della famiglia, ha una potenza termica variabile da 9kW a 17kW, e assorbe ca. 3kW di potenza elettrica. MINITINA ha una potenza termica variabile da 31kW a 60kW e assorbe 11kW circa di potenza elettrica.

Minitina

Minitina: pompa di calore acqua acqua per villette o piccoli condomini

 

Per maggiori informazioni sulle pompe di calore acqua-acqua potete visitare il sito ufficiale di Teon.

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Pubblicato da Marta Abbà il 21 giugno 2017