Polveri di Carbone

Se il mondo è seriamente intenzionato a evitare i cambiamenti climatici, i due terzi di tutte le riserve di combustibili fossili accertate devono rimanere nel sottosuolo. A sostenerlo è l’Agenzia internazionale per l’energia, in Italia ancora si parla di aprire nuove centrali a carbone mentre quelle vecchie rischiano di chiudere i battenti!

Le emissioni di CO2 derivate dalla combustione di combustibili fossili stanno destabilizzando il nostro clima, per non parlare dei gravi danni sulla salute umana: le polveri di carbone inquinano l’aria, l’acqua e la terra, rendendola incoltivabile.

La composizione delle polveri di carbone è ben nota, così come la sua pericolosità, legata anche alla matrice ambientale che la riceve. Va sottolineato come sia la parte organica che quella minerale delle polveri di carbone rappresentano un rischio per l’ambiente e per la salute; infatti, gli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) nella prima e i metalli come arsenico e mercurio nella seconda rendono le polveri di carbone altamente inquinanti, un’autentica minaccia per l’uomo.

Polveri di carbone e inquinamento del Mare
“In mare gli inquinanti si diffondono con estrema facilità depositandosi sul fondo e restando in sospensione e con altrettanta facilità entrano nella catena alimentare e, a causa delle le loro proprietà tossiche anche cancerogene, mutagene e teratogene, causano danni diretti alle specie marine, e arrivano sulle nostre tavole.

Le polveri di carbone finiscono in mare mediante scarichi idrici o a causa di contaminazioni accidentali. Quando le concentrazioni sono elevate, le polveri possono causare localmente un abbassamento della qunaità di ossigeno nell’acqua. Le polveri di carbone operano da filtro per la luce e intorpidendo l’acqua compromettendo l’intero ecosistema.

Polveri di carbone, dove in Italia
In questo articolo abbiamo parlato di Brindisi, purtroppo, oltre la regione Puglia, ci sono altri siti dove il carbone sta mettendo in pericolo l’ambiente, il territorio e la salute umana. In questo contesto, il WWF è attivo con azioni legali (ricorsi  e denunce) e campagne di informazione, ne è un esempio la segnalazione chi punta dritta alla Liguria. A Vado Ligure l’emergenza sanitaria è ormai conclamata, a Porto Tolle, dove addirittura è prevista una centrale a carbone nel mezzo di un parco, a Saline ioniche,  il tentativo di costruire nuove centrali a carbone a fronte di una overcapacity di produzione di energia elettrica costituisce un pericolo per l’ambiente e la salute umana.

Pubblicato da Anna De Simone il 5 febbraio 2013