Plastica biodegradabile: cose che dovresti sapere

plastica biodegradabile

Con il termine “plastica biodegradabile” o “bioplastica” si fa riferimento a un tipo di plastica prodotta a partire da materia organica oppure a base di poliesteri sintetici caratterizzati da biodegradabilità. Alcuni esempi di plastica biodegradabile sono quelle a base di amido di mais, grano, tapioca, patate, fecola di patate o scarti vegetali come bucce di patate. Il panorama della plastica biodegradabile ospita anche materiali a base di cellulosa, polidrossialcanoati e altri poli acidi (dalle sigle PHA, PHB, PHV, PHH).

E’ vero che le bioplastiche sono biodegradabili ma fanno davvero bene all’ambiente?
Secondo uno studio pubblicato dalla Federal Environment Agency tedesca, la plastica biodegradabile non offre alcun vantaggio ambientale rispetto alla plastica tradizionale. Il motivo? Secondo la ricerca tedesca la plastica, anche se biodegradabile, non finisce nei sistemi adeguati di compostaggio ma viene smaltita in discarica e tenuta in luoghi asciutti  che in realtà inibiscono la biodegradazione.

Nel libro intitolato “Rubbish!: The Archaeology of Garbage” (Immondizia!: L’archeologia della spazzatura), l’autore William Rathje spiega che se la bioplastica dovesse degradarsi in discarica la situazione sarebbe ancora peggio: la bioplastica, nel degradarsi, rilascia anidride carbonica e metano, in più può causare inquinamento del suolo e delle acque piovane.

Altri dubbi sorgono sui processi produttivi legati alla plastica biodegradabile, per dirne qualcuno: la materia prima di origine vegetale (patate, grano, mais…) è coltivata mediante agricoltura convenzionale, pertanto le colture vengono abbondantemente fertilizzate o addirittura sono state prodotte con semi geneticamente modificati.

Insomma, in altre parole, la plastica biodegradabile è vantaggiosa per l’ambiente solo se il consumatore si addossa il compito di compostare quel materiale! In questa ottica, la plastica biodegradabile potrebbe essere un’ottima risorsa per il pianeta ma se il compostaggio non è la vostra passione, meglio affidarsi alle pratiche di riciclo e prediligere, in ogni caso, le buste di stoffa ai sacchetti in bioplastica!

Pubblicato da Anna De Simone