Eco-pavimenti: il parquet di bambù

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La diffusione del parquet di bambù testimonia che anche in occidente cominciano a essere conosciute e apprezzate le eccezionali caratteristiche di questa pianta simile alla canna, che non serve solo per fare intrecci e oggetti di piccole dimensioni come siamo abituati a pensare. Anzi…

Il bambù ha caratteristiche di durezza pari a quelle dell’acciaio ed è in grado di sostenere una compressione del peso doppia a quella sopportabile dal cemento, il che lo fa risultare adatto a impieghi strutturali anche con funzioni portanti. Oltre che adatto per la realizzazione di pavimenti tipo parquet.

Il parquet di bambù ha qualità molto interessanti: ottima resistenza all’abrasione, ottima resistenza alla fiamma, ottima resistenza agli agenti chimici, elevata durezza (è risultato il 34% più duro del parquet di quercia rossa e il 14% più duro del parquet di acero), elevata impermeabilità (caratteristica che non ha il parquet tradizionale di legno), non si decompone e non marcisce, non rilascia agenti tossici, ha un buon potere fonoisolante. Per la cura si usano olii vegetali che ne preservano le qualità estetiche.

E l’impatto ambientale? Da questo punto di vista il bambù non ha niente da invidiare al legno certificato proveniente da boschi coltivati. Anzi, mentre le essere più pregiate impiegano decenni per raggiungere la maturazione, il bambù (che in botanica appartiene alla famiglia delle graminacee) può essere utilizzato dopo soli 3-5 anni perché la crescita è molto rapida. Crescita spontanea o coltivazione, ciclo di vita breve, nessuna deforestazione.

Anche il ciclo di produzione del parquet di bambù ha un  basso impatto ambientale. Durante la crescita la pianta non è sottoposta ad alcun trattamento chimico e dopo pochi anni, attraverso una sequenza di lavorazioni, si ottengono tavole in multistrato e quindi il parquet di bambù. Le tavole in multistrato possono avere diverse misure e diversa struttura: verticale, orizzontale o intrecciata.

Oggi l’unico limite alla diffusione del bambù e del parquet di bambù in edilizia è dato dall’ancora scarsa conoscenza delle tecnologie utilizzo di questo materiale. La disponibilità in natura non è un problema, il prezzo è economico e l’impatto ambientale del trasporto è identico a quello del legno senza contare che, sebbene sia originario delle regioni asiatiche, oggi il bambù è diffuso un po’ in tutto il mondo (perché di facile coltivazione) e sempre più commercializzato.

Pubblicato da Michele Ciceri il 8 dicembre 2013