Orsetti lavatori

Orsetti lavatori

Gli orsetti lavatori si chiamano così per gli amici, ma il loro vero nome è procioni. Questo non lo sanno tutti, molti credono che si tratti di due animali distinti anche se simili. Vediamo che caratteristiche ha e anche le motivazioni che stanno dietro a questo soprannome certamente simpatico ma inaspettato e strano per un animale così. Il suo nome scientifico è Procyon lotor e appartiene alla famiglia dei procionidi.



Orsetto può sembrare un orsetto ma perché mai lavatore? In effetti non lava nulla ma sembra che lo faccia, perché prima di ingerire il cibo lo manipola ripetutamente con le zampe anteriori proprio come se dovesse lavarlo e tirarli a lucido prima di gustarlo.

Questa abitudine è una delle più caratteristiche di questo animale che ha anche una particolare mascherina di pelo nero attorno agli occhi, in forte contrasto con il colore bianco che la circonda e che gli da un’aria davvero irresistibilmente simpatica.

Orsetti lavatori: caratteristiche

Come dimensioni possiamo immaginare il procione come un animale grande quanto la volpe, la sua lunghezza varia dai 40 ai 70 centimetri ed è alto dai 23 ai 35 centimetri. Gli esemplari più piccoli pesano 4 chilogrammi ma i più massicci anche 9 chilogrammi.

Il muso del procione è allungato e sbucano delle orecchie tondeggianti e bordate di bianco, la sua pelliccia è folta e il colore più comune è il grigio, in tutte le sue sfumature. Della mascherina in faccia abbiamo già parlato, sevo aggiungere che è anche bordata di bianco. Le zampe del nostro orsetto sono oltretutto munite di “dita” anche piuttosto lunghe e provviste di artigli taglienti.

Oltre all’orsetto lavatore ci sono altre specie di procione tra cui ad esempio il procione granchiaiolo che si può riconoscere dal suo aspetto più lungo con una coda in proporzione più corta. I suoi denti sono più spessi e robusti rispetto a quelli dei suoi simili e anche la pelliccia è più corta, sempre di colore grigio scuro con macchie gialle.

Orsetti lavatori: caratteristiche

Orsetti lavatori: cuccioli

Il procione ha il suo periodo riproduttivo che va al mese di gennaio in media al mese di marzo, all’inizio della primavera, ed è il momento in cui i maschi visitano le tane delle femmine e si accoppiano. Non ci sono delle coppie stabili tra i procioni ma più che altro degli accoppiamenti estemporanei per poi mettere alla luce dei piccoli. I cuccioli nascono tra aprile e maggio e di solito una femmina ne può partorire almeno due e non più di otto. Nascono ciechi e con un peso di circa 60 grammi, restano legati alla madre per un periodo di circa 10 mesi che si interrompe sempre quando inizia un nuovo ciclo riproduttivo. I procioni adolescenti, di circa un anno di età, chi più chi meno, si raggruppano e poi vanno a cercare individualmente un proprio territorio

Orsetto lavatore: allevamento

Il nostro orsetto lavatore non può essere allevato in cattività in quanto è inserito nell’elenco degli animali “che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione”, come stabilito dal Decreto del Ministero dell’Ambiente del 19 aprile del 1996. Oltretutto conducono una vita molto solitaria, non amano stare in grandi gruppi anche se ogni tanto li si vede girare assieme, non amano neppure fare la vita di coppia.

Al contrario di altri animali ad essi simili, i procioni non hanno un istinto territoriale per cui non si mettono a difendere l’area in cui vivono come se fosse una proprietà privata, per loro l’importante è avere da mangiare e femmine con cui accoppiarsi. A proposito di mangiare, la dieta di questi solitari animali è a base di frutta, ghiande, avena, mais, lombrichi, insetti, micromammiferi, uccelli e uova. Alla faccia degli allevamenti in cattività è bene sapere che questo animale ci è rivelato un ottimo scalatore e un eccezionale nuotatore.

Se lo cerchiamo, possiamo anche trovarlo in vecchie tane dove trascorre il giorno, per allevare la prole e per ibernare, vecchie tane che altri hanno fatto la fatica di costruire. Questi altri sono spesso la volpe o il tasso. Se non ne trova, cerca delle cavità naturali.

Orsetto lavatore: pelo

Il pelo dell’orsetto lavatore è molto bello anche se al tatto si percepisce una certa ruvidezza. Esistono varie specie di procioni, questo è uno di quelli con la pelliccia più interessante e questo è subito saltato agli occhi di molti, già nel XVII secolo quando veniva utilizzata per confezionare berretti e altri capi di vestiario. Il pelo del procione è il motivo per cui esiste la caccia al procione, molto praticata negli Stati Uniti meridionali. Si agisce di notte utilizzando i cani che sono in grado di stanare gli orsetti nascosti nelle loro cavità spesso vicino alle paludi oppure a dei corsi d’acqua. In generale questo animale vive sia nelle zone agricole sia nelle foreste miste, ma negli ultimi anni è stato avvistato e censito anche in aree metropolitane o molto vicino alle città. Nel mondo, è diffuso, lo si trova negli Stati Uniti, nel Canada, nell’Europa centrale e in Asia.

Orsetto lavatore: pelo

Orsetto lavatore: peluche

Per non incoraggiare la caccia al procione, anzi, per scoraggiarla, possiamo regalarci un bel peluche di procione che, oltre ad essere bello, è tremendamente morbido e senza nessuna sofferenza dell’animale che, sereno e ignaro di tutto, continuerà la sua vita solitaria.

Se vi è piaciuto l’incontro con il procione, andate alle ricerca dalla Volpe Artica

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Pubblicato da Marta Abbà il 13 ottobre 2018