MobilityTech. Barbara Covili e gli hackers green

 

“La città sostenibile: quotidiano, turismo e cultura”, e “Trasporti: il cliente al centro”: a Napoli l’11 e 12 giugno, nel corso di MobilityTech, giovani esperti di informatica si sfideranno nel progettare un’app su questi due temi nel corso del primo hackathon organizzato sulla mobilità sostenibile. Barbara Covili, amministratore unico di Clickutility On Earth, azienda specializzata nell’organizzazione di eventi per i settori mobilità e servizi pubblici locali, trasporti e logistica, energia e ambiente, racconta cosa aspettarsi da questo ritrovo di “innocui, anzi proficui pirati informatici”.

Barbara Covili

1) Cos’è un hackathon? Che novità comporta?

Il termine hackathon nasce dall’unione di due parole inglesi: hacker e marathon, e indica una gara di programmazione tra giovani esperti di informatica. Sinonimi di hackathon sono anche: hack day e hackfest. Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, eventi come gli hackathon permettono ad aziende e investitori di dar vita velocemente a nuovi software, servizi innovativi per il web e app per la telefonia mobile.

2) Come e quando è nata? E in Italia?

L’origine degli Hackathon è statunitense: nella Silicon Valley, all’inizio degli anni Duemila, le aziende Java e Sun sono state le prime a introdurre queste forme di brainstorming collaborativi. Negli anni, questi eventi si sono sempre più diffusi, specie per lo sviluppo di app per gli smartphone (il primo iPhone è stato introdotto sul mercato nel 2007). Da un hackathon organizzato alla fine del decennio scorso, è nata un’app di messaggistica mobile oggi molto diffusa: GroupMe, in seguito acquistata da Skype. In Italia, se si eccettuano pochi sperimentali tentativi, è un evento ancora quasi inedito.

3) Dove esistono in Italia? Quanti partecipano?

Lo scorso anno è stato organizzato un hackathon dall’Università di Trento e noi ne organizzeremo uno a Napoli l’11 e 12 giugno, nel corso di MobilityTech, uno dei principali appuntamenti italiani per le tecnologie dedicate alla mobilità e al trasporto pubblico. Tipicamente partecipano una cinquantina di persone, da soli o in team organizzati: hackers indipendenti, sviluppatori di software e app, programmatori, studenti, grafici e semplici appassionati. In genere, sono giovani grintosi innamorati della tecnologia, desiderosi di trasformare la loro idea in una start up di successo. Ad attrarre i partecipanti ci sono spesso anche tirocini in aziende famose o premi monetari. Solo cinque anni fa, gli hacker erano visti come pirati informatici, oggi non è più così: questi eventi sono anche occasioni per i ragazzi di entrare in contatto con finanziatori di nuove imprese e creare una vera e propria hack-community intorno a un tema specifico.



4) Cosa succederà a Napoli? Che temi saranno trattati?

A Napoli l’11 e 12 giugno, si svolgerà il primo hackathon organizzato sulla mobilità sostenibile. Studenti di liceo o del triennio di università potranno scegliere di progettare un’app per smartphone e tablet sui due temi: “La città sostenibile: quotidiano, turismo e cultura”, e “Trasporti: il cliente al centro”. Alla fine della sessione di lavoro, solitamente di sei ore, le app create saranno presentate a una giuria di esperti, che esprimerà il suo giudizio valutando diversi criteri: migliore interfaccia, visual design, progetto più ambizioso dal punto di vista tecnologico, capacità di rispondere alle specifiche indicate nella traccia.

5) Cosa vi aspettate da questa città? E cosa desiderate?

Napoli è una realtà urbana in forte evoluzione. Dopo anni di ritardo e arretratezza sui temi dell’innovazione, oggi esprime un radicale bisogno di cambiamento, soprattutto sul tema dei servizi, del dialogo tra l’amministrazione e la cittadinanza, dei trasporti e della mobilità.

Il mondo della tecnologia cambia a una velocità impressionante: dal nostro punto di vista, Napoli è una piattaforma ideale per tentare di includere le energie creative dei giovani nei processi di trasformazione e innovazione. Ci aspettiamo grandi cose!

6) E se qualcuno volesse organizzare un Hackathon nella propria città?

Possiamo ideare e implementare un hackathon in qualunque città e praticamente su qualunque tema. A fine mese, ne stiamo organizzando uno a Bruxelles dal titolo “Mission Growth”: lo scopo sarà costruire una App per SmartPhones che renda facile e veloce l’accesso da parte delle piccole e medie industrie al mondo della finanza dell’Unione Europea. Saranno premiati il concept, le tecnologie utilizzate, il design, l’innovazione e l’utilità dell’app realizzata.

7) Come si può partecipare?

Partecipare è molto semplice: basta registrarsi sul sito http://www.hackathon.it/. Gli iscritti dovranno portare il loro pc, noi forniamo una location accogliente, internet a banda larga, food & beverage per la durata dell’evento. Gli hackers mantengono il copy right delle app create, che siano premiate o meno. Ai partecipanti naturalmente è richiesto il consenso per la divulgazione dell’applicazione nella comunità.

Intervista a cura di Marta Abbà

Pubblicato da Marta Abbà il 7 maggio 2012