Iveco Italia, merci in viaggio con meno impatto possibile

Andrea Bucci di Iveco

Riduzione costante del costo, dei consumi di carburante e delle emissioni di anidride carbonica. Abbattimento delle emissioni di inquinanti e dell’inquinamento acustico. Potenziamento della sicurezza stradale e delle tecnologie a supporto. Ecco le linee guida di Iveco Italia per una mobilità più sostenibile. Le ha spiegate Andrea Bucci, General Manager di Iveco Italia, azienda che sul trasporto merci e sul trasporto pubblico è da anni impegnata e non solo in Italia.

Iveco Italia è tra gli sponsor di MobilityTech Milano 2012, in programma il 22 e 23 ottobre.

 

1) Qual è il vostro approccio alla mobilità sostenibile?

Il nostro approccio si fonda su tre pilastri fondamentali che applichiamo sin dalle primissime fasi di ricerca e sviluppo fino alla produzione di tutti i nostri veicoli. Innanzitutto miriamo alla riduzione costante del costo totale di esercizio, dei consumi di carburante e delle emissioni di anidride carbonica. Un altro impegno è l’abbattimento delle emissioni di inquinanti e dell’inquinamento acustico. Il terzo nostro pilastro è il potenziamento della sicurezza stradale e delle tecnologie a supporto.

Il nuovo STRALIS Hi-Way Euro V ed Euro VI, veicolo della gamma pesante di Iveco, appena lanciato sul mercato, è la dimostrazione di tutto ciò, e ha anche conquistato l’“International Truck of the Year 2013” come “ il miglior contributo per l’efficienza del settore del trasporto su gomma, in termini di riduzione dei consumi, sicurezza, guidabilità, comfort e ridotto impatto ambientale”. Le principali caratteristiche del nuovo STRALIS Hi-Way sono la riduzione del costo totale di esercizio (Total Cost of Ownership -TCO), fino al 4%, e  il sistema di riduzione catalitica Hi-eSCR, che lo porta a rispettare i limiti imposti dalla normativa Euro VI, riducendo i livelli di ossido di azoto di oltre il 95%.

 

2) State studiando dei veicoli totalmente elettrici? Che difficoltà ci sono e come saranno quelli da voi proposti?

Risale infatti al 1986 lo sviluppo e la realizzazione del primo Daily elettrico e oggi Iveco offre  un Nuovo Daily elettrico ideale per le missioni a corto raggio e per le consegne porta a porta in particolare nelle LEZ (Low Emission Zone).

La propulsione elettrica presenta vantaggi per utilizzi prettamente urbani, sia di ordine tecnico sia di ordine economico: il motore è più silenzioso e pulito, i costi di esercizio sono contenuti.

Le sfide ancora da affrontare per una più ampia diffusione dei veicoli commerciali elettrici sono la riduzione dei costi del bene, il miglioramento ulteriore della tecnologia delle batterie e la riduzione dei tempi di ricarica. Tali sfide non possono essere vinte senza definite e attuate politiche di supporto a livello Ue e dei singoli stati membri.



 

3) Iveco investe molto anche sui veicoli a basso impatto ambientale, con motori a combustibili alternativi: quali veicoli proponete?

I nostri veicoli sono già oggi compatibili con il biometano, una delle fonti di energia rinnovabile con le migliori credenziali in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e che rappresenta la scelta tecnologica più efficace e disponibile nell’immediato per risolvere i problemi di inquinamento nelle aree urbane e per la riduzione delle emissioni di CO2. In particolare il metano genera emissioni inquinanti molto basse rispetto a motori Diesel Euro VI (il 60% di NOx in meno e 70% di riduzione nelle emissioni di particolato), riduce le emissioni di CO2 del 23% rispetto al funzionamento a benzina e produce un risparmio sui consumi di circa il 38 % per kg trasportato.

 

4) Quali obiettivi vi proponete per il trasporto merci?

Miriamo a offrire tecnologie diverse in grado di conciliare le differenti esigenze con la necessità collettiva di sostenibilità del trasporto stradale. Per questo lavoriamo per il continuo miglioramento dell’efficienza dei nostri veicoli con motorizzazioni Diesel, con l’introduzione delle nuove tecnologie per una combustione efficiente. Per incoraggiare l’acquisto della versione elettrica del veicolo commerciale leggero, inoltre, abbiamo introdotto pacchetti di finanziamento.

Dopo le sperimentazioni condotte, anche per il trasporto su media distanza, siamo passati alla commercializzazione di veicoli ibridi: l’ultima generazione Iveco consente risparmi di combustibile fino al 30% in ambito urbano, con la relativa riduzione delle emissioni di CO2.

Sul fronte della sicurezza preventiva, saranno presto introdotti sui camion sistemi di frenatura automatica di emergenza e di supporto alla guida, mentre stiamo lavorando allo sviluppo di sensori che abiliteranno funzioni ancor più sofisticate, come il monitoraggio dello stato di allerta del conducente.

 

5) Quali prodotti offrite per il trasporto merci?

Iveco persegue fin dalla sua nascita l’impegno per una mobilità sicura, ecologica ed efficiente, sviluppando da più di trent’anni soluzioni tecnologiche rispettose dell’ambiente e dell’uomo. È l’unico costruttore a offrire motorizzazioni ecologiche sia Diesel, sia a metano per tutte le missioni e in tutte le gamme.

Iveco è stato il primo full-liner di veicoli industriali a investire in modo importante sul metano, sviluppando motori con componenti specifici e una messa a punto ottimizzata per il CNG. Dai veicoli on-road e off-road di gamma leggera (Daily), a quelli medi (Eurocargo), fino ai pesanti (Stralis) e ai veicoli speciali per la protezione civile, le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. Tutti i prodotti sono proposti anche con motorizzazioni EEV (Enhanced Environmentally-friendly Vehicle).

 

6) E per il trasporto pubblico?

Iveco Irisbus offre una gamma completa di mezzi per il trasporto persone: autobus urbani ed interurbani di linea, da turismo e granturismo e minibus.

In collaborazione con alcuni clienti internazionali, abbiamo sviluppato l’autobus urbano Citelis con il sistema di trazione ibrido seriale diesel-elettrico. Questa tipologia di trazione è ideale per il trasporto passeggeri in aree urbane. In base alle condizioni di utilizzo, la propulsione ibrida permette di ottenere una riduzione del consumo di carburante fino al 37% e delle emissioni di CO2 da 21 a 42 tonnellate anno (su 50000 km/anno e secondo la lunghezza del veicolo) rispetto a un veicolo tradizionale. Inoltre, si ha una riduzione del 50% nelle emissioni di NOx.

Recentemente è stato lanciato il Magelys Pro, ultimo nato degli autobus Gran Turismo, un veicolo che unisce al grande comfort la più completa offerta di dispositivi di sicurezza del suo segmento e garantisce agli operatori dei costi di esercizio molto competitivi.

 

7) Quali città già le hanno adottate e con quali risposte di utenza, inquinamento e spese?

Nel settore del trasporto persone, Iveco sta progressivamente espandendo le proprie attività su scala mondiale, commercializzando annualmente circa ottomila unità in oltre 40 Paesi e in più di 70 città europee. Nel mese di aprile, Iveco ha ottenuto un ordine record di autobus ibridi Diesel-elettrici: con 102 veicoli, 41 standard e 61 autosnodati, la città di Digione, in Francia, ha formalizzato il più grande ordine di autobus ibridi mai registrato in Europa fino a oggi. Ci sono nuovi ordini, inoltre,  che riguardano veicoli per le città di Rouen, Annecy, Digione e Bordeaux. Sempre in Francia, a Orleans, è stata avviata una partnership con Keolis per l’utilizzo di un bus ibrido da 12 metri per tre anni.

In Canada, inoltre, la STM (Société de Transport de Montréal) e la RTL (Réseau de Transport de Longueuil) metteranno alla prova per alcuni mesi sulla loro rete urbana l’autobus autosnodato Citelis ibrido da 18 metri. Alcuni Citelis ibridi sono inoltre attualmente in fase di test presso altri operatori europei, come per esempio a Vienna in Austria.

Intervista a cura di Marta Abbà

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Pubblicato da Marta Abbà il 19 ottobre 2012