Gromphadorhina portentosa

Gromphadorhina portentosa

Gromphadorhina portentosa, una blatta, uno scarafaggio, poco usato in campo alimentare, anche nei Paesi in cui si mangiano più insetti, ma molto apprezzata nei film horror, d’azione, di fantascienza. Non è pericolosa, può essere fastidiosa per via del suo verso: un fischio molto intenso.



Gromphadorhina portentosa: nome comune

Il nome comune della Gromphadorhina portentosa è blatta soffiante gigante, in campo internazionale la si chiama anche Madagascar hissing cockroach, appartiene alla famiglia delle Blaberidae. E’ uno scarafaggio di color marrone lucido e forma ovale, non ha ali ma ha delle antenne, un unico paio. Se guardiamo i maschi, vediamo anche grandi corna, usate sia in accoppiamento che in “guerra”.

Quando due rivali si scontrano, due esemplari di Gromphadorhina portentosa, sembra quasi un duello medioevale: si speronano con corna e addome e non senza emettere i loro particolari fischi. Le più rumorose sono le blatte che vincono.

Gromphadorhina portentosa: caratteristiche

Grandi da 5 a 8 cm, pesano circa 20 – 25 grammi e sono onnivori. Chi li alleva può quindi dare loro frutta e verdura, integrando anche con crocchette per cani o gatti o con altro tipo di alimenti secchi nutrienti e proteici.

Sono animali piuttosto agili, si ambientano con di 17\18° ma il metabolismo rallenta notevolmente e la riproduzione cessa, è meglio che si trovino a temperatura maggiori dei 22°c. Per crescere e diventare adulti gli esemplari di Gromphadorhina portentosa ci mettono 9 mesi, una volta che possono riprodursi, si rivelano prolifici ma lenti nella gestazione. Come specie, è definita una “falsa ovovivipara” perché tiene l’ooteca nell’addome fino alla nascita delle neanidi (da 20 a 60) che spuntano autosufficienti e particolarmente sottili, circa 1 cm.

Gromphadorhina portentosa

Gromphadorhina portentosa o blatta gigante soffiante

E’ per via del fischio di guerra e di amore che questo animale viene detto blatta soffiante. Il suo verso viene emesso dagli spiracoli tracheali, serve per difendersi dai predatori ma anche per “duellare” con i suoi simili, come abbiamo accennato. Durante il rituale di accoppiamento di questo scarafaggio si sente un continuo fischiare sgradevole, emesso dai maschi anche come segnale d’allarme.

E’ ritenuta una particolarità tra le blatte, questa del fischio della Gromphadorhina portentosa, perché gli insetti emettono rumore di solito sfregando alcune parti del corpo tra di loro oppure usando membrane vibranti. Stavolta invece viene utilizzata la cavità respiratoria, più alla maniera di un vertebrato che di un insetto.

Gromphadorhina portentosa del Madagascar

Come altri insetti, viene dal Madagascar, e come molti scarafaggi, non è un insetto nocivo e non vive nelle abitazioni umane, preferisce stare nelle foreste dove si nasconde tra letti di foglie, i tronchi e altri detriti. E’ molto attivo di notte, come insetto: va in cerca di cibo, di frutta o di altri nutrienti vegetali.

In fase riproduttiva sono le femmine che creano un contenitore per le uova a forma di bozzolo detto “ooteca”, le uova però restano nel corpo fino a quando non sono pronte e autosufficienti, finché le femmine non partoriscono e i piccoli sono vivi. Ne possono sbucare anche sessanta in un colpo.

Gromphadorhina portentosa

Gromphadorhina portentosa: allevamento

Essendo un insetto facile da gestire in allevamento, la Gromphadorhina portentosa è diffusa anche in ambito amatoriale ed è spesso consigliata a neofiti e bambini. Per scegliere dove sistemarla, meglio procurarsi contenitori abbastanza capienti se si hanno vari esemplari, se invece ospitiamo solo una coppia, vanno bene anche dei piccoli box che non serve preparare con del substrato, bastano delle cortecce o del cartone di fondo. Ci sono altre blatte molto più gradevoli e che possono invadere la casa, a quel punto ci si chiede come eliminarle.

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Pubblicato da Marta Abbà il 22 aprile 2018