Green Night, eventi notturni a basso impatto

Lo sapevi che organizzare concerti, festival e altri eventi, significa immettere 45.000 tonnellate di anidride carbonica nell’ambiente? Il consumo di energia elettrica, legato all’illuminazione e all’amplificazione, potrebbe essere più che dimezzato solo utilizzando per esempio i led e adottando sistemi digitali.

I rifiuti che si producono?
Durante un concerto viene prodotta spazzatura che per essere smaltita richiederà le stesse emissioni di CO2 pari a un viaggio in auto di 6.500 km: tutto questo può essere ridotto almeno dell’80% solo facendo la raccolta differenziata.
In questo contesto nasce il progetto “Green Night” realizzato dal Centro Antartide di Bologna, in collaborazione con Legambiente Reggio Emilia, WWF Rimini e coop Millepiedi, oltre al sostegno della Regione Emilia-Romagna.

Cos’è il progetto “Green Night”?
Green Club è un marchio che accerta la sostenibilità del locale notturno in tutti i suoi aspetti e che diventa anche elemento di promozione dell’immagine del locale, un nuovo sistema di fidelizzazione del pubblico attraverso il rispetto dell’ambiente.
I locali notturni e gli organizzatori di concerti vengono coinvolti e sensibilizzati a una maggiore attenzione verso stili di vita più sani e sostenibili. Green Night valuta preventivamente tutte le attività legate alla gestione del locale notturno per poi prevedere delle azioni personalizzate a ciascun contesto che verranno attuate per step.
Il protocollo prevede la valutazione di diversi ambiti:

  • Elettricità: per valutare l’utilizzo di dispositivi a basso consumo e la produzione di energia da fonti rinnovabili
  • Climatizzazione: che consiste nell’analizzare l’efficienza energetica, dagli impianti di riscaldamento e raffreddamento all’involucro esterno, oltre alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili
  • Rifiuti: che consiste nella messa in atto della raccolta differenziata, se viene utilizzato materiale biodegradabile o riutilizzabile (non usa e getta) e se sono distribuiti prodotti alla spina
  • Acqua: per esaminare le misure per ridurre il consumo di acqua potabile e l’eventuale utilizzo di acque piovane per gli scarichi e l’irrigazione
  • Trasporti: che consiste nel promuovere mezzi di trasporto pubblici o mobilità sostenibile e verificare l’utilizzo di mezzi non inquinanti per le attività legate al locale
  • Social: che consiste nella sensibilizzazione del locale sulla propria utenza riguardo alle tematiche di sostenibilità ambientale
  • Food: che consiste nel valutare l’utilizzo di cibi e bevande bio e a km zero
  • Furniture: per verificare l’utilizzo di arredi certificati, eco, riciclati e riciclabili
  • Supplies: che consiste nella valutazione di approvvigionamento verso prodotti certificati ed eco
  • Salute: dove vengono valutati numerosi aspetti riguardanti la salute dell’utenza.

La sostenibilità delle GreenNight va dalla fornitura di acqua potabile gratuita alla distribuzione di materiale di sensibilizzazione a certe tematiche (sessualità, guida sicura, rischi per l’udito, ecc.), dagli spazi dedicati a fumatori a quelli per musica a basso volume, dalla formazione del personale al primo soccorso alle misure di accessibilità a persone con mobilità ridotta. Inoltre, Green Club non solo garantisce la sostenibilità del locale sotto tutti gli aspetti, ma promuove l’immagine del locale stesso.

La fase di sperimentazione è stata messa in atto in tre locali dell’Emilia-Romagna:
Circolo Arci Fuori Orario a Taneto di Gattatico (RE)
Velvet a Rimini
Locomotiv Club a Bologna

Pubblicato da Anna De Simone il 17 agosto 2012