Emissioni di CO2, stiamo segnando nuovi record

Le emissioni di CO2 sono uno dei maggiori responsabili dell’effetto serra. L’anidride carbonica, detta anche CO2 (biossido di carbonio), immessa nell’atmosfera dalle attività umane, è legata all’uso di energia fossile, ossia petrolio, carbone e gas naturale. Altre emissioni di CO2 sono legate a fenomeni di deforestazione e cambiamenti d’uso delle superfici agricole.

Gli scienziati del Mauna Loa Observatory delle Hawaii, hanno annunciato che i livelli di emissioni di CO2 atmosferica hanno raggiunto una concentrazione di quasi 400 ppm (parti per milione), un punto critico di riscaldamento globale a livelli pericolosi. L’ecesso di emissioni di CO2 sta portando a un mondo più caldo. Secondo Mariagrazia Midulla, resposanbile Clima e Energia di WWF Italia, “L’ultima volta che nell’atmosfera della Terra c’è stata tanta CO2 quanto oggi, il mondo era di 3-4 gradi Celsius più caldo e il livello dei mari più caldi era da 5 a 40 metri più alto di quello attuale “. Siamo ormai vicini alla soglia delle 400 PPM di CO2, per la prima volta nella storia umana.

Una grande fetta delle emissioni di CO2 presenti in atmosfera derivano dal settore energetico, in particolare dai combustibili fossili. Se le emissioni di CO2 dovessero continuare ad aumentare, ci si potrebbe aspettare di vedere temperature record diventare il nuovo standard estivo. Non solo caldo torrido ma soprattutto siccità, tempeste da record e inondazioni sempre più frequenti.

Se i livelli di CO2 continueranno ad aumentare sarà sempre più arduo e improbabile adattarsi ai cambiamenti climatici” Afferma, ancora, Midulla. Per ridurre le emissioni di CO2 è necessario un cambio di rotta, una svolta globale verso le energie rinnovabili e la mobilità sostenibile. Ogni tecnologia dovrebbe essere caratterizzata dall’alta efficienza energetica così da ridurre drasticamente le emissioni di CO2.

Per l’Italia è urgente fare la propria parte, anche nell’interesse nazionale: “Chi si muoverà in fretta e attuerà la svolta energetica con tempestività, ridisegnando l’economia su basi rigenerative e di massima efficienza, spenderà meno e sarà leader nel prossimo futuro. Il nuovo governo deve ascoltare gli scienziati e gli economisti più illuminati, sottraendosi alle influenze di vecchie lobby che stanno condannando se stesse e il Paese al ruolo di dinosauri dell’energia, invece di puntare al futuro” conclude Midulla.

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Pubblicato da Anna De Simone il 3 maggio 2013