Ecoturismo nelle Marche: 5 luoghi da scoprire

Ecoturismo nelle Marche: le Grotte di Frasassi

Ecoturismo nelle Marche: 5 luoghi da scoprire L’ecoturismo è una modalità sempre più apprezzata di viaggiare restando a stretto contatto con la natura. Come ben sappiamo ormai, questa prassi si è diffusa come alternativa al turismo tradizionale, meglio noto come “turismo di massa”. L’ecoturismo poggia infatti le sue basi sul concetto di sostenibilità. In altre parole, mira a conciliare l’opportunità di viaggiare all’importanza cruciale di salvaguardare le nostre risorse naturali, promuovendo al contempo la crescita sociale, culturale ed economica delle popolazioni locali.

Il Belpaese, terra di straordinaria ricchezza anche sotto il profilo naturalistico, ha molto da offrire ai viaggiatori per permettere loro di immergersi in un’esperienza di ecoturismo. Nei prossimi paragrafi ci concentreremo in particolar modo sull’ecoturismo nelle Marche, andando a conoscere cinque luoghi da scoprire in questa Regione dell’Italia centrale.



Ecoturismo nelle Marche

Vi abbiamo finora accompagnato alla scoperta di alcune proposte di ecoturismo in Lombardia, di ecoturismo in Piemonte, di ecoturismo in Umbria e di ecoturismo in Puglia. Oggi proseguiamo il nostro viaggio, conoscendo ciò che hanno da offrirci le Marche rispetto a questa tipologia di turismo che mette al proprio centro l’amore per la natura e il rispetto per il territorio visitato.

1. Ecoturismo nella Riserva Naturale Statale Gola del Furlo

La Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, in provincia di Pesaro e Urbino, è un piccolo paradiso, attraversato dal fiume Candigliano che si insinua tra le imponenti pareti rocciose della magnifica Gola del Furlo. Questo angolo di natura marchigiana gode di notevole importanza dal punto di vista paesaggistico, geomorfologico, paleontologico, floristico e faunistico.

Nel ricco ventaglio di animali ammirabili nella Riserva, si possono ad esempio annoverare numerose specie di rapaci, che usano le pareti della gola per nidificare e i prati per la caccia Tra i più interessanti vi sono l’aquila reale, lo sparviere e l’astore.

L’elenco di mammiferi include invece specie di grandi interesse naturalistico, quali il lupo, la puzzola e l’istrice.

2. Ecoturismo nel Parco del Conero

Il Parco Regionale del Monte Conero è un’oasi ambientale che si estende intorno al Monte Conero, un piccolo paradiso di macchia mediterranea a picco sul mare.

Istituito nel 1987, il Parco è un’area protetta da conoscere attraverso diciotto sentieri che si snodano tra i boschi. Qui si può ammirare una ricca fauna ornitologica che include uccelli migratori ma anche rapaci diurni e notturni.

Parco del Monte Conero

Realizzare un’esperienza di ecoturismo nelle Marche con una visita al Parco del Conero permette inoltre di conoscere da vicino gli squisiti prodotti locali. Tra questi emergono ottimi vini, tra cui il Rosso Conero. Questo vino DOC di colore rubino si contraddistingue per la persistenza aromatica e le intense note fruttate al palato. Nell’area del Parco del Conero non mancano ovviamente altri eccellenti prodotti nati dalla maestria degli agricoltori del luogo, come olio, miele e legumi.

3. Ecoturismo alle Grotte di Frasassi

Sebbene siano una delle mete locali più conosciute e frequentate, anche le Grotte di Frasassi rientrano a pieno titolo nelle possibili esperienze di ecoturismo nelle Marche. Un viaggio all’interno di queste spettacolari cavità naturali, ospitate nel territorio del Comune di Genga, in provincia di Ancona, permette di immergersi in un’atmosfera dai tratti onirici. Le Grotte di Frasassi sono infatti grotte sotterranee di origine carsica, tra le più belle visitabili in Europa.

Il complesso, è costituito da una serie di ambienti di cui il primo è l’Abisso Ancona, una enorme cavità che ha un’estensione di oltre due milioni di m³ di volume. La cavità è di tali dimensioni che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano.

All’interno delle Grotte di Frasassi si possono ammirare delle sculture naturali, formatesi per opera di stratificazioni calcaree nel corso di 190 milioni di anni grazie all’opera dell’acqua e della roccia. Le stratificazioni comprendono sia stalagmiti, ossia colonne che crescono progredendo dal basso verso l’alto, sia stalattiti che invece scendono dal soffitto delle cavità.

Le particolari conformazioni di queste sculture naturali hanno stimolato la fantasia degli speleologi, che le hanno battezzate con nomi curiosi. Tra le stalattiti e le stalagmiti più famose ammirabili all’interno delle varie cavità carsiche vi sono ad esempio il Dromedario, l’Orsa, la Spada di Damocle, le piccole cascate del Niagara, l’Obelisco, la Fetta di pancetta e la Fetta di lardo.

4. Ecoturismo nella Riserva naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito

Ubicata nel cuore della provincia di Macerata, la Riserva naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito è un luogo di alto valore paesaggistico, botanico-vegetazionale e faunistico. Accanto ad aree destinate al pascolo, al suo interno si estendono diverse tipologie boschive, tra cui:

  • boschi a dominanza di leccio;
  • boschi a dominanza di roverella;
  • boschi a dominanza di carpino nero;
  • boschi a dominanza di cerro;
  • boschi a dominanza di faggio.

Dal punto di vista faunistico, tra i vari animali censiti, si può invece annoverare la presenza del lupo, del capriolo, del gatto selvatico, del falco pellegrino, del picchio rosso e del gufo reale.

5. Ecoturismo sui Monti Sibillini

I Monti Sibillini si trovano a cavallo tra Marche e Umbria. Fare ecoturismo in questo angolo di territorio italiano significa essenzialmente:

  • cimentarsi in suggestive escursioni di trekking;
  • andare alla scoperta di borghi meravigliosi;
  • scoprire la storia, le tradizioni e il ricco artigianato locale;
  • conoscere eccellenti prodotti vinicoli e agricoli, tra i più genuini dell’intera penisola.

Tra i Comuni che meritano una visita spicca Visso, sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Imperdibile è inoltre il Santuario di Macereto ubicato a circa 1000 metri sul livello del mare, proprio sulle alture di Visso. Il Santuario incarna la maggiore espressione dell’architettura rinascimentale del ‘500 nelle Marche.

Risalendo lungo il fiume Nera in direzione dell’entroterra marchigiano, ci si può invece imbattere nel suggestivo Lago di Fiastra. Pur essendo di origine artificiale, questo Lago è rinomato per le sue acque limpide e dai colori che mutano dal blu al cobalto. Altrettanto spettacolare è la cornice di cime che lo circonda. La bellezza dello specchio lacustre risalta in special modo nei mesi estivi quando il giallo intenso delle ginestre che crescono in sua prossimità contrasta con l’azzurro acceso dall’acqua.

Tra le attività più interessanti da svolgere in un’esperienza di ecoturismo al Lago di Fiastra c’è l’opportunità di visitare la Gola del Fiastrone, la Grotta dei Frati o le Lame Rosse. Queste ultime sono uno dei luoghi più caratteristici del territorio locale. Sono infatti note anche con l’appellativo di Canyon delle Marche, trattandosi di particolari formazioni con pinnacoli e torri derivanti dall’erosione degli agenti atmosferici.

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Pubblicato da Evelyn Baleani il 4 Aprile 2021