E-gomotion: le idee dei giovani in gara

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Una città più sostenibile, a volerla sono soprattutto i giovani che la vivono e la vivranno. Con E-gomotion Challenge team di studenti delle scuole superiori di tutta Europa si sfidano sulla base di un progetto di mobilità sostenibile per la propria città.

1) In cosa consiste l’iniziativa ?

E-gomotion Challenge è una delle iniziative organizzate nell’ambito del progetto di coordinamento e supporto alla ricerca E-gomotion, finanziato dal Settimo Programma Quadro dell’Unione Europea. Fino al prossimo novembre coinvolgerà gli studenti di cinque paesi europei, ed è promosso da cinque tra le migliori università europee, coordinato dal Politecnico di Torino sotto la guida del Prof. Ezio Spessa del Dipartimento Energia.

2) Com’è avvenuto il coinvolgimento dei giovani? Con che risposta?

Nell’autunno del 2012 è partito l’E-gomotion Road Show, un percorso educativo pensato per introdurre i ragazzi al tema della mobilità. In questa fase gli studenti hanno provato ad esempio a calcolare l’impronta ecologica dei loro spostamenti quotidiani, cercando di capire meglio il proprio impatto sull’ambiente. Gli studenti hanno anche approfondito il tema delle fonti energetiche e le principali tecnologie per la mobilità sostenibile, anche dal punto di vista economico e sociale. Dopo aver partecipato al Road Show, che ha coinvolto oltre 200 studenti, circa 90 ragazzi da 4 istituti superiori di Torino hanno deciso di prendere parte a E-gomotion Challenge.



3) Quali problematiche sono state le più gettonate nei progetti presentati?

Inquinamento dell’aria e congestione del traffico sono stati tra i problemi che i ragazzi hanno individuato come più urgenti, tanto nelle aree limitrofe alle loro scuole quanto in punti strategici e particolarmente difficili della città. Grande interesse è stato dimostrato anche per l’accessibilità e per la qualità dell’offerta di mobilità, così come per l’attualissimo tema della sicurezza.

4) Cosa vi ha colpito dei progetti presentati? Si potranno visualizzare e dove?

Sicuramente l’ottima capacità di analisi, sia per la raccolta dati, sia per lo sviluppo di una proposta progettuale. I ragazzi sono stati in grado di identificare problemi e soluzioni concreti e coerenti, dimostrando un grandissimo entusiasmo e dedicando al progetto tempo, energia e creatività. Alcuni team, ad esempio, hanno realizzato bellissimi lavori di animazione grafica per accompagnare la presentazione delle proprie idee. I progetti sono accessibili sul sito dell’iniziativa e a breve saranno disponibili sul canale Youtube di E-gomotion dei brevi video in cui i ragazzi presentano i loro  progetti:

5) Che grado di consapevolezza c’è nei giovani dei reali problemi di mobilità sostenibile cittadina?

I ragazzi hanno dimostrato una grande sensibilità ai temi della mobilità ed è evidente la loro volontà di lavorare su queste problematiche. La sensazione è che abbiano chiarissima l’importanza che la mobilità riveste nella determinazione della qualità della vita negli spazi urbani.

6) C’è abbastanza spazio per queste problematiche a scuola?

Questo progetto è un supporto a ciò che viene già fatto a scuola e vuole offrire un approccio il più possibile interdisciplinare cercando di mettere i ragazzi al centro dell’attenzione. L’idea è quella di farli sentire parte attiva e responsabile del problema e delle sue possibili soluzioni, lasciandogli grande libertà di movimento e puntando a un sistema educativo smart, che metta lo studente di fronte alle sfide dello sviluppo delle nostre città. Le insegnanti coinvolte nell’iniziativa sono state assolutamente all’altezza delle aspettative: capaci e appassionate, sono stati elementi fondamentali per la crescita dei ragazzi. I risultati ottenuti sono stati sicuramente incoraggianti, tanto che il progetto verrà replicato anche l’anno prossimo.

7) Gli studenti italiani si confronteranno con l’Europa: come siamo quanto ad educazione alla sostenibilità rispetto ai nostri “avversari”? 

I ragazzi di Torino hanno risposto in maniera eccezionale e l’adesione al progetto è di gran lunga superiore a quanto accaduto negli altri paesi. Siamo particolarmente orgogliosi del risultato e ci prepariamo a partire per la finale di Barcellona a novembre convinti di poter portare a casa un ottimo risultato.

Pubblicato da Marta Abbà il 29 maggio 2013