Disidratazione, sintomi e cause

disidratazione sintomi e cause

Disidratazione, sintomi e tipologie (isotonica, ipertonica o ipotonica). Quale acqua scegliere e quanta acqua bere per idratare l’organismo.

Disidratazione, sintomi

La disidratazione è legata a una presenza ridotta dell’acqua nella composizione corporea. La disidratazione è caratterizzata da un’alterazione delle concentrazioni di sodio plasmatico, dell’osmolalità e da un aumento dei valori dell’urea plasmatica. Se i sintomi appena elencati sono rilevabili solo con analisi di laboratorio, vi sono altri sintomi più evidenti da individuare nella vita quotidiana. Questi sintomi sono:

  • Sete (spesso assente negli anziani e in pazienti problematici)
  • Secchezza delle mucose
  • Secchezza della cute
  • Riduzione del turgore cutaneo
  • Lingua secca con presenza di solchi longitudinali
  • Debolezza muscolare
  • Riduzione del peso corporeo (del 3 – 5%)
  • Scarsa salivazione e secchezza delle fauci
  • Oliguria (urinazione scarsa)

Esistono diversi tipi di disidratazione: ipertonica, ipotonica e isotonica. Il trattamento della disidratazione nell’anziano non è così facile come si può immaginare: non basta bere! E’ importante ripristinare il giusto equilibrio idrico corporeo ma è altrettanto fondamentale controllare le alterazioni idro-elettrolitiche e somministrare le giuste concentrazioni di sale in base al tipo di disidratazione evidenziato.

Disidratazione isotonica

La disidratazione isotonica è caratterizzata da una scarsità di liquidi aventi una composizione paragonabile a quella plasmatica. L’osmolalità plasmatica è compresa tra i 270 e 300 mOsm/l e la concentrazione di sodio ionico (Na+) è compresa tra 130 e 150 mmol/l.

Cause:

  • Diarrea secretoria
  • Ileo dinamico e paralitico

Disidratazione ipertonica

Si verifica quando la perdita di acqua coinvolge liquidi ipotonici (privi di soluti). In genere questa disidratazione è legata a una riduzione dell’assunzione di acqua e/o in presenza di un aumento delle perdite di liquidi. In questo caso, l’osmolalità plasmatica è maggiore 310 mOsm/l e la concentrazione di Sodio (sodiemia) è maggiore di 150 mmol/l.

Cause:

  • Vomito
  • Sondino naso-gastrico
  • Gastroenterite
  • Diuretici osmotici
  • Ipertermia
  • Ipertiroidismo
  • Ustioni
  • Peritonite
  • Diabete insipido nefrogeno
  • Perdite

Disidratazione ipotonica

E’ legata a una perdita di liquidi in presenza di un eccesso di sodio rispetto all’acqua. Si può verificare anche con perdite di liquidi isotonici e con reintegro parziale di acqua o di liquidi ipotonici. L’osmolalità plasmatica + infeiore a 270 mOsm/l con sodiemia <130 mmol/l.

Cause: 

  • Diuretici
  • Sudore con elevata concentrazione di sodio
  • Fibrosi cistica
  • Sindrome da perdita di sali cerebrale

Disidratazione, cause

Le cause della disidratazione variano in base alla tipologia. La disidratazione isotonica, per esempio, è causata da diarrea secretoria (come in caso di contaminazione da E.coli, dal vibrione del colera o dall’uso massiccio di lassativi).

Le cause della disidratazione ipertonica sono differenti: in questo caso la disidratazione è innescata da frequenti crisi di vomito, dall’eliminazione di secreto mediante il sondino naso-gastrico o diarrea (gastroenterite). La disidratazione ipertonica è correlata a disturbi quali peritonite, ipertiroidismo, ustioni, ipertermia o uso massiccio di diuretici e osmotici.

Ancora differente è la causa della disidratazione ipotonica. Questa disidratazione è generalmente legata a un impiego smisurato di diuretici (soprattutto tiazidici). Si manifesta di frequente negli anziani e anche negli atleti. In particolar modo, negli sportivi e negli atleti, questa disidratazione è legata alla perdita di sodio con la sudorazione; questa condizione si manifesta durante le gare di resistenza come una lunga maratona o triathlon, soprattutto quando gli atleti sono poco acclimatati e poco allenati. E’ comune anche nei pazienti affetti da fibrosi cistica.

Concentrazione corporea dell’acqua

Quanta acqua contiene il nostro corpo? La percentuale varia durante le fasi della crescita. Le più elevate concentrazioni si registrano nelle prime fasi di vita. Nell’adulto, l’acqua totale corporea (ATC) ammonta a circa il 50% del peso nelle donne e circa al 60% del peso negli uomini. Normalmente l’osmolalità plasmatica è compre- sa tra 285-295 mOsm/kg/H2O3.

Cosa succede se bevo poco

Cosa succede se bevo poca acqua? Questa è una domanda molto comune. A porsi questo quesito è soprattutto chi conduce una vita molto sedentaria. Chi fa poca attività fisica percepisce meno la sete e così rischia di bere davvero poco.

La mancata assunzione di acqua è una delle cause di disidratazione più frequenti, soprattutto nell’anziano e in chi conduce una vita particolarmente sedentaria. Quando vi è uno scarso apporto idrico insorge una disidratazione di tipo ipertonica.

Per maggiori informazioni sul tema idratazione del corpo:

 

Pubblicato da Anna De Simone il 21 settembre 2017