Digitalis purpurea in omeopatia

Digitalis purpurea omeopatia

Digitalis purpurea in omeopatia: proprietà medicinali della pianta, caratteristiche e consigli sulla coltivazione e l’uso.

La Digitalis purpurea è una pianta erbacea biennale o perenne, appartiene alla famiglia delle Scrophulariaceae, la stessa famiglia del famoso fiore Bocca di Leone. La purpurea è la specie più nota e più studiata del genere Digitalis, di meno popolari sono le specie Digitalis lanataDigitalis lutea Digitalis ferruginea. La purpurea è nota per le sue proprietà medicinali.

La coltivazione

La Digitalis purpurea, popolarmente detta digitale, è una pianta che cresce spontaneamente nei boschi dell’Europa Centro-meridionale. Predilige terreni sciolti con pH leggermente acido e ricchi di materiale organico.

Fiori e frutti

I fiori si sviluppano solo nel secondo anno di vita della pianta e sono raccolti in grappoli terminale. I fiori sono penduli e campanulati, dalla forma tubolare. Il frutto della digitale è una piccola capsula acuminata che, a maturazione completa, si apre per liberare i semini.

Le foglie della Digitalis purpurea vanno a formare una spirale, sono lunghe 10–35 cm e larghe 5–12 cm, di colore grigio-verde, curve verso il basso, con un margine finemente dentellato. Nel primo anno, quando la pianta non è ancora capace di fiorire, le foglie vanno a formare una rosetta serrata sviluppata unicamente a livello del terreno.

Digitalis purpurea in omeopatia

Oggi, come in passato, la digitalis purpurea è una pianta molto utilizzata per la preparazione di diversi rimedi naturali. Con la digitalis purpurea, però, NON è assolutamente raccomandato il fai da te.

I principi attivi contenuti nella Digitalis purpurea si trovano soprattutto nelle foglie (fresche o secche). Si tratta soprattutto di sostanze cardio-attive dette cardenolidi (digitossina, gitossina, gitalossigenina e gitalossina).

Tra i principi attivi non mancano le saponine (digitonoside, gitonoside, tigonoside…) eterosidi (digifoleina, diginoside…) e i flavonoidi (luteolina). Le foglie contengono, tra le altre sostanze, anche acido ascorbico, acido citrico, acido caffeico e acido p-cumarico.

Chi vuole curarsi con la digitalis purpurea dovrà necessariamente consultare un medico allopatico oppure un professionista dell’omeopatia: la digitale può essere assunta solo in forma di farmaco che contiene i suoi principi attivi o in forma di tintura madre omeopatica prescritta da un omeopata (medico omeopatico).

E’ vietato l’impiego della Digitale in fitoterapia e in erboristeria.

Il fai da te è ancora più sconsigliato perché l’elevata tossicità e la difficoltà di determinare il giusto dosaggio sono ostacoli insuperabili per chi non è dotato di un laboratorio e formazione professionale.

Digitalis purpurea omeopatia

La digitalis purpurea è tossica, per questo non si possono sfruttare preparati fai da te a base di foglie e fiori (come infusi, tisane, decotti…).

Digitalis purpurea, proprietà

In omeopatia e in farmacia, della digitalis purpurea sono sfruttate le proprietà cardiocinetiche. L’attività cardiocinetica è dettata dai glicosidi contenuti nelle foglie della Digitale.

I glicosidi contenuti nelle parti vegetali della Digitale, da un lato aumetano la forza di contrazione del cuore (proprietà cardiotoniche), dall’altro fanno diminuire il numero delle contrazioni, cioè la frequenza cardiaca (proprietà bradicardica). In pratica fanno rallentare i battiti cardiaci ma ne aumentano la forza.

In questo modo, la digitale va a migliorare la funzionalità cardiaca e del sistema circolatorio. Le proprietà della digitale possono essere molto utili in caso di insufficienza cardiaca, di fibrillazione o tachicardia parossistica. Ricordiamo che i dosaggi e i preparati devono essere prescritti e prodotti solo da personale formato. In genere, i preparati a base di digitale sono utili per curare con l’omeopatia le alterazioni cardiache congenite.

Tra le altre proprietà, la digitale annovera spiccata attività diuretica, per questo è sfruttata in omeopatia per potenziare il flusso plasmatico renale e della filtrazione glomerulare, facilitando così la diuresi.

La digitale è una pianta tossica

I rimedi a base della digitale, seppur naturali, non sono privi di controindicazioni. I glicosidi cardioattivi contenuti nella digitale, se assunti sopra una certa soglia di sicurezza, hanno un effetto mortale per l’uomo. Per questo motivo è necessario rispettare la dose terapeutica e i preparati prescritti da un medico allotropico o un medico omeopatico.

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Pubblicato da Anna De Simone il 26 novembre 2016