Diavolo di mare, tutte le informazioni

Diavolo di mare

Diavolo di mare: dimensioni, nome scientifico, differenze con la manta, caratteristiche e descrizione dell’animale.

Nome comune: diavolo di mare o pesce diavolo
Nome scientifico: Mobula mobular

Il diavolo di mare è un pesce cartilagineo che presenta un corpo compresso verticalmente, due grosse pinne pettorali che somigliano a delle ali e una coda allungata. Gli occhi sono sul dorso mentre la bocca e le fessure branchiali sono sul ventre.

Diavolo di mare o manta

Il termine manta è usato, erroneamente, come altro nome per identificare la specie Mobula mobular. E’ bene sottolineare che manta e diavolo di mare non sono sinonimi ma sono nomi che indicano due animali differenti.

La specie Mobula mobular o diavolo di mare, appartiene al genere Mobula, mentre la manta della barriera corallina (Manta alfredi), la manta gigante (Manta birostris), la manta comune… sono sempre pesci cartilaginei ma appartengono al genere Manta.

In cosa differiscono i diavoli di mare (Mobula) dalle mante (Manta)?

diavoli di mare differiscono dalle Mante perché hanno la bocca posta nella parte inferiore rispetto al capo e presentano denti su entrambe le mascelle. La manta, invece, presenta la bocca posta frontalmente al capo.

Alcuni esemplari del genere Mobula, come il diavolo di mare Mobula mobular, sono provvisti di un aculeo velenifero caudale, caratteristica del tutto assente nelle mante.

In più vi sono differenze anche a livello di distribuzione e habitat: la manta non vive nel Mediterraneo, al massimo si spinge fino in prossimità dello Stretto di Gibilterra, senza però entrare nel Mediterraneo. Al contrario, il diavolo di mare vive nelle nostre acque.

Diavolo di mare: dimensione

Può raggiungere una dimensione massima di 5,2 metri.

Le femmine danno alla luce un unico esemplare che, alla nascita, vede una dimensione di 160 cm.

Diavolo di mare: dove trovarlo

Questa specie è diffusa nel Mar Mediterraneo, nell’Atlantico (centro orientale e nord orientale), Mar Nero, a largo delle coste irlandesi fino al Portogallo meridionale, comprese le isole Canarie e Azzorre. Preferisce nuotare in acque molto profonde e piccoli gruppi di diavoli di mare sono stati osservati scendere a profondità di migliaia di metri, dove le temperature sono molto rigide e non arriva la luce.

La specie Mobula Mobular può immergersi fino a 600 – 700 metri di profondità (Canese et al. 2011).

Diavolo di mare a rischio estinzione

Il diavolo di mare, dal 2004 è stato inserito nella lista delle “specie vulnerabili”, per poi passare, nel 2006, nella Lista rossa IUCN delle specie a rischio di estinzione a causa della difficoltà nella riproduzione di questa specie.

Tutte le popolazioni di diavoli di mare hanno sofferto sensibilmente del fenomeno della pesca invasiva con rete… tutte, fatta eccezione della popolazione di diavoli di mare presenti nel nostro Mar Adriatico centro-meridionale. Uno studio condotto nel 2014 (Fortuna et al) ha visto che nel nostro Mar Adriatico è presente una popolazione di 1595 esemplari che non ha subito battute di arresto.

Nei prossimi 60 anni si stima che questa specie possa vedere una riduzione molto drastica.

Nel Mar Mediterraneo, le nascite dei piccoli diavoli di mare si verificano in estate, il periodo di gestazione è sconosciuto ma potrebbe essere il più lungo tra tutti i pesci cartilaginei. Alcuni autori riferiscono un periodo di gestazione di circa 24 mesi. Uno dei problemi della ri-popolazione, che mette a rischio l’integrità di questa specie, è proprio la lentezza di riproduzione.

Pescare diavoli di mare è reato

Pescare diavoli di mare è vietato dalla legge. Avere a bordo della propria imbarcazione un diavolo di mare rende punibili con un sanzione amministrativa fino a 12.000 euro. E’ vietato raccogliere un diavolo di mare anche se trovato morto.

Questa specie è a rischio perché viene catturata accidentalmente durante diverse attività di pesca invasiva (tramagli, palangari, reti a strascico, reti da traino, trappole fisse per i tonni, pesca illegale con esplosivi…). Nel Sud Italia, purtroppo, continuano a verificarsi attività di pesca illegali.

Se da noi è illegale la pesca dei diavoli di mare, a fine inverno i pescatori del Mar Levantino e in diversi periodi dell’anno, a largo di Gaza, vengono pescati un gran numero di diavoli di mare impiegati per il consumo umano locale.

A Gaza, nel 2012, in un’unica battuta di pesca, sono stati catturati (con una particolare tecnica di pesca detta shinshula) e trasferiti ai mercati ittici locali, oltre 500 esemplari di diavoli di mare (Couturier al 2013). La frequenza di queste battute di pesca può risultare del tutto insostenibile per il ripopolamento delle popolazioni di diavoli di mare.

Diavolo di mare: alimentazione

Il Mobula mobular si nutre di pesci, molluschi e crostacei.

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Pubblicato da Anna De Simone il 27 agosto 2018