Amazzonia a rischio, cresce la deforestazione

Negli ultimi anni i tassi di deforestazione nell’Amazzonia brasiliana hanno visto un costante calo. Nonostante tali progressi, i dati circa la deforestazione dell’Amazzonia sono allarmanti. L’avviso arriva da Imazon, agenzia brasiliana per il controllo delle foreste. Imazon, per monitorare i livelli di deforestazione dell’Amazzonia, utilizza le immagini satellitari che le consentono di perlustrare la zona dall’altro, quasi in tempo reale.

L’Amazzonia, la più grande foresta pluviale del mondo, tra l’agosto del 2012 e l’aprile del 2013, ha perduto una superficie di 606 chilometri quadrati. Per farsi un’idea del livello di deforestazione che ha subito l’Amazzonia in meno di un anno, si dovranno immaginare 300.000 campi di calcio l’uno accanto all’altro. L’aumento registrato in questi mesi, impallidisce se confrontato ai livelli record degli anni Novanta.

L’Amazzonia ha visto l’apice della sua deforestazione, nel 1995, quando la superficie di foresta perduta ammontava a 9.675 miglia quadrate, vale a dire oltre 25 mila chilometri quadrati. Il progressivo calo è iniziato dall’anno 2004, grazie a leggi più severe per la gestione del territorio. Non è chiaro cosa abbia causato l’aumento della deforestazione di quest’anno (2012-2013) ma una probabile causa potrebbe essere dettata dalla crescente percentuale di foresta destinata alla coltivazione e all’allevamento. Il settore agroalimentare è solo una delle tante industri che causa la perdita di territorio forestale dell’Amazzonia.

Secondo il portale Mondabay.com, l’aumento della deforestazione della foresta pluviale amazzone è da imputare alle recenti modifiche applicate al Codice Forestale del Brasile, inoltre, la moneta brasiliana si è indebolita nell’ultima anno e, gli incentivi finanziari per esportare legname possono aver portato a un aumento delle attività di deforestazione illegale.

Dei dati più dettagliati, circa la deforestazione nell’Amazzonia, sono stati resi noti dall’INPE, Agenzia Nazionale di Ricerca Spaziale del Brasile: nell’ultimo anno la deferestazione è cresciuta del 14 per cento rispetto all’anno precedente (2011-2012). Nonostante i limiti imposti alla deforestazione, il Brasile non ha mantenuto il suo impegno di limitare la superficie danneggiata a 8.000 sq per il 2013.

Pubblicato da Anna De Simone il 21 maggio 2013