Decreto rilancio: come risparmiare su gas e luce

Tetto con pannelli solari

Il Decreto Rilancio recentemente emanato dal governo ha varato importanti misure tra cui quelle finalizzate a favorire la riqualificazione energetica degli edifici, l’adozione di misure antisismiche, l’installazione di impianti fotovoltaici e l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.



Che cosa è il Decreto Rilancio

 Il Decreto Rilancio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore lo scorso 19 maggio 2020 ma è stato poi modificato in alcune parti, prevedendo anche l’anticipo della cassa integrazione di autunno, lo stanziamento di fondi ulteriori per il bonus bici e l’ampliamento del bonus rottamazione.

Il testo è ricco di interessanti provvedimenti tanto da essere considerato uno dei decreti più “sostanziosi” della storia italiana, che ambisce a sostenere sia le imprese che le famiglie con 54,9 miliardi di euro stanziati che si vanno a sommare ai 25 miliardi del decreto Cura Italia.

Una parte delle misure approvate con questo Decreto riguarda le ristrutturazioni ed è proprio questa la parte di decreto che vogliamo qui approfondire nel nostro articolo per cogliere al meglio le attuali opportunità offerte ai cittadini.

Cosa prevede il decreto rilancio per le tematiche legate a gas e luce e per le misure antisismiche

 Nello specifico quindi, vogliamo comprendere meglio come viene applicato il Decreto Rilancio per le soluzioni che riguardano il gas e la luce, per trovare dei margini di risparmio sia per l’uno che per l’altra. Questo provvedimento si può applicare per interventi di riqualificazione energetica che possono essere ad esempio i cappotti termici, nuovi impianti di climatizzazione sostitutivi dei “vecchi”, oppure tutti gli altri interventi mirati ad una maggiore efficienza energetica spesso riguardanti infissi e caldaie a condensazione che possono essere legati alle azioni precedenti.

Il Decreto Rilancio si applica anche in situazioni in cui servono misure antisismiche (Sismabonus) su edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 oppure quando vengono installati impianti fotovoltaici se associati ad interventi di riqualificazione energetica come quelli già visti poco fa. C’è senza dubbio molta carne al fuoco e tutte queste opzioni possono lasciarci inizialmente confusi, per questo ora andremo a vedere più nello specifico tre esempi concreti.

Riqualificazione energetica e antisismica: l’opportunità CappottoMio

 Eni gas e luce propone un servizio innovativo che mira alla riqualificazione energetica e risponde alle esigenze non solo tecniche di ogni condominio, ma anche a quelle finanziarie. Si chiama CappottoMio e non si limita solo ad assicurare l’isolamento termico delle pareti ma include anche l’adeguamento energetico delle centrali termiche del condominio ed eventuali altri interventi come quelli per il consolidamento antisismico.

Il risultato è una forte riduzione delle dispersioni termiche, un miglioramento significativo dell’efficienza energetica, che porta ad un risparmio sia economico che a livello di consumi di energia.

CappottoMio permette di usufruire di tutti i vantaggi fiscali previsti dal Decreto Rilancio e dalla normativa in materia di “ecobonus” (detrazioni fiscali fino al 110% dell’importo dei lavori) e di “sismabonus” (fino all’110%) e prevede anche l’opzione di cedere a terzi il credito fiscale.

Per approfondire potete visitare questa pagina del sito ufficiale Eni sulle soluzioni dedicate a Energia e Sostenibilità.

Bonus fotovoltaico: la proposta di Evolvere

 Lo scorso gennaio Eni gas e luce ha acquisito il 70% di Evolvere, azienda leader in Italia nel settore della generazione distribuita da fonti rinnovabili.

Evolvere gestisce 11.000 impianti, di cui 8.000 di proprietà installati presso clienti domestici e business, per una potenza complessiva di circa 58 MW. L’offerta della società comprende la vendita, l’installazione e la manutenzione di impianti fotovoltaici e di sistemi di accumulo per clienti residenziali e business con potenze fino a 20 KW.

Questa proposta diventa ancor più interessante alla luce del Decreto Rilancio che consente di optare per uno sconto sul corrispettivo dovuto per i lavori di riqualificazione energetica, ottenere la detrazione in 5 rate annuali di pari importo, oppure cedere il credito ad altri soggetti.

Nel caso dell’impianto fotovoltaico, per poter usufruire dell’ecobonus al 110% il lavoro di riqualificazione deve essere associato ad interventi relativi all’isolamento termico degli edifici o alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

L’importante è che tutti gli interventi, sommati, possano garantire al condominio o all’edificio unifamiliare un miglioramento di almeno due classi energetiche.

Se si effettua la sola installazione dell’impianto fotovoltaico, con eventuale sistema di storage, è comunque possibile usufruire di una detrazione fiscale del 50% in 10 anni, con possibilità di cessione del credito d’imposta o sconto immediato in fattura.

Pubblicato da Matteo Di Felice, Imprenditore e Managing Director di IdeeGreen.it, Istruttore di corsa RunTrainer certificato e appassionato di Sostenibilità, il 26 Novembre 2020