Crosta terrestre: sigla e strati

Crosta terrestre

Crosta terrestre, che comunemente chiamiamo anche superficie terrestre, è il più esterno degli involucri concentrici che costituiscono il nostro pianeta nella sua rotondità immensa. Ha un suo spessore, ben definito, inferiormente, infatti, la crosta terrestre è delimitata dalla Discontinuità di Mohorovičić, e che varia a seconda che si tratti di crosta continentale o di crosta oceanica. Si parla di una differenza notevole, perché nel primo caso la crosta è spessa circa 70 Km, nel secondo solo 4 Km.



Crosta terrestre: sigla

Pochi sanno, soprattutto se non parlano di geologia tutti i giorni, che esiste una sigla con cui si può chiamare la crosta terrestre. Essa è SIAL, composta da SI-licio + AL-luminio. Questo nomignolo, che alcuni vedono come un diminutivo, ricorda che lo strato esterno della crosta terrestre è costituito da rocce acide, più leggere, ricche di silicati e minerali di alluminio, una composizione simile a quella del granito.

Il termine SIAL viene utilizzato soprattutto in ambito geochimico, anche perché si rifa a caratteristiche di questo tipo, nella tettonica a placche si tende a chiamare la superficie terrestre sempre con il nome di crosta terrestre. Oltretutto, possono anche sorgere dei dubbi parlando solo di SIAL perché in alcuni casi si riferisce solo alla crosta continentale visto che la presenza abbondante di silicio ed alluminio è registrata proprio in questa frazione di crosta terrestre.

Crosta terrestre

Crosta terrestre per bambini

Spiegare ai bambini cosa è la crosta terrestre non è poi così difficile, si può definire in parole semplici il guscio esterno del pianeta, come fosse quello di una noce, al cui interno si trovano altri strati più misteriosi e roventi. Si può anche raccontare, guardando un mappamondo a un atlante, che ci sono la crosta oceanica e la crosta continentale. Studiando la crosta terrestre, magari lo faranno da grandi, si possono comprendere le origini della Terra, cosa è avvenuto nei millenni trascorsi e cosa tuttora condiziona la vita sul pianeta.

Crosta terrestre

Crosta terrestre: strati

Se la crosta è il più esterno degli involucri, andando in profondità ne troviamo altri, concentrici, composti da materiale diverso. Subito sotto c’è il mantello terrestre, che si estende fino a 2890 km di profondità, e poi fino al centro della Terra, quindi a 6371 km di distanza dalla superficie, c’è il nucleo.

Se osserviamo meglio il mantello possiamo distinguere la sua parte più superficiale, il mantello litosferico, che è poi quella a contatto con la crosta, e che viene detta anche semplicemente litosfera. Il mantello ha poi altri sottostrati che sono la mesosfera e l’astenosfera. Quest’ultima sta in mezzo, è uno strato sottile parzialmente fuso a contatto con la litosfera e che le permette di “slittare” di qualche cm all’anno.

Se sotto la crosta terrestre c’è la litosfera, ovvio che sopra c’è l’atmosfera, oppure l’idrosfera se si tratta di crosta oceanica. Non c’è molto da indagare da questo lato mentre nell’area di contatto con il mantello si osserva un passaggio tra rocce che contengono feldspati, nella crosta, e rocce che non ne hanno, tra rocce acide o basiche, sopra, e rocce ultrabasiche, sotto. Questa discontinuità definisce una zona di transizione che trova ripercussioni anche nella propagazione delle onde sismiche, si chiama discontinuità di Mohorovičić, spesso abbreviata in Moho.

Crosta terrestre: disegno  

Una superficie terrestre fantastica, diversa certo da quella che banalmente troviamo sui libri di geografia, è quella mostrata da questo poster del Signore degli Anelli. E’ una mappa della Terra di Mezzo, 135,5 x 98 cm. Su Amazon la troviamo a 14 euro.

Crosta terrestre

Crosta terrestre: minerali più abbondanti

Andando ad indagare la composizione delle rocce che stanno in questo involucro esterno della Terra si può notare una certa differenza tra la parte continentale e quella oceanica. Nella parte terrestre nella maggior parte dei casi troviamo ossidi con piccole percentuali di cloruri, solfuri e fluoruri. Il 47 % della crosta terrestre è costituita da ossigeno e silicio, i principali sono la silice (SiO2), l’ossido di alluminio (Al2O3), l’ossido di calcio (CaO), l’ossido di potassio (K2O), l’ossido di ferro (FeO) e l’ossido di sodio (Na2O).

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Pubblicato da Marta Abbà il 18 marzo 2018