Cosa bere durante una passeggiata

Cosa bere durante una passeggiata

Camminare non è come correre e si può correre il rischio, pensando questo, che non sia così poi necessario idratarsi con attenzione. E’ un grave errore. Non prendiamo sottogamba, soprattutto in estate, anche una semplice camminata e prendiamo nota di cosa bere durante una passeggiata. La disidratazione è un nemico subdolo per chi va a piedi e non solo può crearci problemi mentre siamo in giro, ma può anche alla lunga darci dei disturbi fisici più generali. Non è il caso di rischiare e, vi assicuro, che basta poco per idratarsi correttamente. Ne vale la pena, per godersi il cammino.



Perché bere durante una passeggiata

Anche se non siamo dei runner ma dei semplici “walker”, il nostro corpo viene sottoposto a un buon livello di “stress” perché ci stiamo muovendo e perché siamo all’aria aperta e, in estate, fa caldo. Se siamo dei buoni camminatori e amiamo passeggiare durante la giornata o nel weekend, fosse solo per un giro al parco o in un’area verde che abbiamo la fortuna di poter raggiungere, dobbiamo educarci sia sull’idratazione che sull’alimentazione. Lo stesso vale se andiamo in montagna dove fa più fresco e possiamo restare ingannati dalle temperature inferiori: l’aria in altura è più secca e con il freddo è più difficile avere la percezione della sete”. Per questo bisogna sempre sforzarsi di bere, anche quando non se ne ha voglia.

L’acqua che “perdiamo” sudando mentre camminiamo, è collegata ad una serie di meccanismi fisici. Ogni litro perso corrisponde ad un aumento della frequenza cardiaca di circa otto battiti al minuto, a una riduzione della gittata cardiaca e a un innalzamento della temperatura interna di circa 0,3 °C. Insomma, se ci scordiamo di bere a sufficienza, il nostro fisico reagisce male e addio camminata rilassata.

Cosa bere durante una passeggiata

Bere acqua è senza dubbio doveroso ma se siamo dei camminatori di montagna o dei buoni camminatori anche in pianura, è meglio che ci attrezziamo per integrare con altre sostanze minerali che possono rivelarsi essenziali per il nostro organismo. La sola acqua, infatti, non idrata: sono necessari anche minerali quali sodio, cloro, potassio e magnesio, elementi importanti e che non dobbiamo “perdere” camminando.

E’ obbligatorio prendere degli integratori? No, non lo è. Esistono anche rimedi più casalinghi come ad esempio quello di riempire una borraccia con l’acqua e un pizzico di sale da cucina che ci rifornisce di sodio, essenziale perché è in grado di accelerare la reidratazione, visto che favorisce l’assorbimento di acqua a livello intestinale. Sembra tremenda l’idea di bere l’acqua salata ma non si parla di chili di sale, un pizzico di sale basta e nemmeno ve ne accorgerete ma il vostro corpo sì.

Cosa bere durante una passeggiata

Anche la frequenza delle bevute è molto importante. Un po’ come quando si irriga il terreno, gettare troppa acqua tutta in un colpo non serve a nulla, anzi, può essere una cosa nociva. Piccoli sorsi frequenti, questa è la regola da tenere sempre presente, al di là della sostanza che stiamo bevendo, che sia acqua, acqua e sale o un integratore che abbiamo deciso di acquistare.

Veniamo ad un terzo punto altrettanto importante e su cui molti camminatori idratati cadono: la temperatura dell’acqua. Soprattutto in estate, abbiamo una voglia tremenda di acqua gelata da ingurgitare dopo una camminata al sole. Ci sembra un paradiso, l’idea, ma è un’impressione ingannevole perché il liquido gelato, nel bel mezzo del cammino o anche al suo termine, non fa affatto bene al nostro organismo. Non si tratta di una raccomandazione fatta da una nonna o da una mamma troppo prudente, ci sono delle evidenze per affermare ciò. Le bevande al di sotto dei 15 °C hanno tempi di permanenza nello stomaco inferiori rispetto a quelle più calde ma se sono tra i 2,5 e i 9 °C l’organismo può raffreddarsi troppo e andare incontro a uno stress termico, con crampi allo stomaco o all’intestino.

Nulla di più sgradevole: invece di goderci il panorama, giunti in cima ad un monte, o di rilassarci dopo una passeggiata in un parco o lungo un fiume o in spiaggia, finiremmo con le mani strette attorno al ventre, in preda ai dolori.

Quanto bere durante una passeggiata

Non c’è una quantità fissa da raccomandare, dipende molto dal tipo e dalla lunghezza dell’escursione, dalla temperatura esterna e dalla possibilità di rifornirsi durante il cammino. E anche da come si comporta il nostro fisico, perché c’è chi suda moltissimo e chi in modo modesto. Va poi tenuto presente che si perde acqua non solo sudando, ma anche tramite la respirazione, quindi reintegrare i liquidi persi è indispensabile anche se non abbiamo la maglia fradicia di sudore. Di solito ci si porta dietro una borraccia da un litro cercando di riempirla ogni volta che è possibile ma sempre sorseggiando con misura.

Cosa bere durante una passeggiata: borracce

A proposito di borracce, ecco qualche modello che può fare al caso nostro. C’è questa, molto semplice, in alluminio con tappo a vite che permette di aprire e chiudere la bottiglia in modo agevole e rapido, dotata di moschettone.

E poi c’è questa, in acciaio, da 500ml per mantenere caldo e freddo perché ha un doppio isolamento sottovuoto. Può mantenere l’acqua fredda per 9 ore e l’acqua calda per 18 ore. Possiamo usarla anche in ufficio, oltre che in campi sportivi o in altre attività all’aperto, in modo da evitare di utilizzare le maledette bottiglie di plastica.

Pubblicato da Marta Abbà il 24 Luglio 2019