Come purificare l’acqua dell’acquario

L’acqua purificata è il vero cuore di un acquario ben funzionante: dalla pulizia dell’acqua dipende la vita stessa del nostro piccolo ecosistema. Per un buon lavoro di pulizia dell’acqua è importante avere nell’acquario due spugne di materiale espanso di densità piuttosto fine, quando l’acqua entra nello scomparto del filtro, il primo materiale filtrante che incontra sarà costituito dalle due spugne.

Le spugne eserciteranno il primo lavoro di purificazione dell’acqua: trattengono le impurità più grossolane (residui ci cibo, foglie morte, etc. Le due spugne, in breve tempo verranno totalmente coperte dai rifiuti biologici dell’acquario, che andranno ad otturare quasi completamente i microfori del materiale espanso. Pertanto con una cadenza bisettimanale, sarà necesserio pulire queste spugne. Le due spugne non vanno mai pulite insieme altrimenti si rischierebbe di distruggere quasi completamente i preziosi microrganismi che si sono creati e che svolgono il vero e proprio filtraggio biologico.

Come pulire queste spugne?
È consigliabile usare acqua prelevata dall’acquario: non commettere l’errore di sciacquarle sotto l’acqua del rubinetto, che come ben sappiamo, non è per nulla adatta all’acquario. Per purificare l’acqua dell’acquario è importante il cambio dell’acqua: operazione molto delicata. Il cambio totale dell’acqua è una procedura sbagliata e pericolosa: il pesce viene in questo modo costretto a subire improvvisi sbalzi di temperatura e inoltre questo comporta una completa eliminazione dei positivi microorganismi che si sono creati all’interno dell’acquario.

Come purificare l’acqua dell’acquario
All’interno degli acquari è importante effettuare dei cambi d’acqua parziali con cadenze periodiche per “rinnovare” in modo graduale l’acqua: sostituire non oltre il 10% del litraggio complessivo dell’acquario con acqua di rubinetto precedentemente trattata con un idoneo biocondizionatore, con cadenze regolari di circa 15 giorni. È consigliabile far coincidere il cambio parziale dell’acqua con la pulizia dei filtri.

Anche se il cambio d’acqua è solo parziale e se l’acquario è dotato di regolare termostato, è importante fare attenzione che l’acqua nuova inserita in acquario non sia eccessivamente calda o fredda: per evitare sbalzi. In sintesi è importante che l’acqua di sostituzione immessa sia sempre della stessa qualità e alla medesima temperatura di quella che viene tolta.

Nel caso di acquario marino l’operazione va ripetuta tutte le settimane. Nell’acquario marino inoltre la diminuzione dell’acqua per evaporazione deve essere integrata con acqua dolce, mai con acqua salata, perché con l’evaporazione i sali non vanno persi ma rimangono nell’acquario.

Pubblicato da Anna De Simone il 28 agosto 2012