Come evitare di respirare smog

evitare respirare inquinamento

Le evidenze scientifiche sono molte e tutte giungono alla medesima conclusione: l’esercizio fisico fa bene all’umore, migliora la memoria e diminuisce il rischio di diabete e altre malattie dismetaboliche. Purtroppo un recente approfondimenti in materia afferma che l’esecuzione di sport in zone urbane potrebbe diminuire gli effetti positivi dell’allenamento.

Il motivo? L’esercizio fisico aumenta il metabolismo e rende più veloce e profonda la respirazione. In altre parole, il soggetto che corre o cammina in città respira più aria ma anche tutto ciò che essa contiene. L’inquinamento nelle zone urbane non è certo una novità, passanti e atleti farebbero bene a evitare di respirare aria inquinata, sì, ma come?

L’inquinamento dell’aria urbana più rendere più faticosa la respirazione di passanti e atleti, chi ha il respiro affannoso potrebbe percepire una stretta al petto o un pizzichio/bruciore alla gola. Un altro sintomi riguarda il bruciore agli occhi e il mal di testa. A lungo termine, questi sintomi potrebbero trasformarsi in un aumento del rischio di contrarre malattie cardiache e polmonari.

Non si può ovviare al bisogno di respirare ma si può evitare l’inquinamento! Non vi stiamo suggerendo di lasciare la città e trasferirvi in montagna o in mezzo ai boschi, solo di apportare qualche modifica alle vostre uscite in strada.

Per ridurre l’esposizione all’aria inquinata, cercate di evitare le zone trafficate o di uscire all’ora di punta. Prediligete strade secondarie e soprattutto spazi verdi, meglio se alberati o incolti (sì, un prato troppo curato potrebbe ospitare dei pesticidi e/o erbicidi, ugualmente dannosi per la salute). Un’ottima strategia per evitare di respirare inquinamento è frequentare corsi d’acqua, laghi, mare, ruscelli… se avete la fortuna di abitare vicino a una distesa d’acqua, scegliete quella località per fare jogging (acqua sì, ma evitate le zone portuali)

Prediligete le ore mattutine per uscire di casa, le prime ore della giornata sono le migliori, non ci sono molte auto in strada e l’aria è più respirabile. L’orario ideale per uscire di casa va dalle 6 del mattino fino alle 10, non solo per la più esigua quantità di traffico ma anche per la luce solare: quando il sole batte forte c’è più smog perché il calore influenza gli idrocarburi emessi dai gas di scarico.

Uscite quando c’è molto vento: le giornate ventose di solito sono anche le meno inquinate perché il vento disperde lo smog riducendone le concentrazioni.

Oltre a questi consigli comportamentali, possiamo suggerirvi di utilizzare una mascherina anti-smog. Attenzione! Non parliamo delle classiche mascherine bianche da chirurgo, del tutto inutili quando si parla di inquinamento, ci riferiamo alle maschere anti-smog con marchio EN 149 (norma europea che garantisce l’efficienza minima filtrante). In base all’efficienza filtrante le mascherine anti-smog si dividono in FFP1 (efficienza minima garantita pari al 78%) FFp2 (efficienza minima di filtrante pari al 92%) e FFP3, si tratta di mascherine pesanti e ingombranti, destinate a essere utilizzate in cantieri o particolari situazioni.

Pubblicato da Anna De Simone il 24 agosto 2013