Come evitare di produrre troppi rifiuti

I termini “riciclo dei rifiuti“, “raccolta differenziata” e “rifiuti biodegradabili”, sono espressioni che mezzo secolo fa erano quasi inesistenti. Nelle economie agricole, i rifiuti quasi non esistevano: tutto veniva in qualche modo riutilizzato. La capacità di smaltimento dell’ambiente e della natura non riesce a far fronte all’enorme produzione di rifiuti che attua la società odierna. Oggi la spazzatura è un problema di tutti ed è per questo che dobbiamo evitare di produrre troppi rifiuti contrastando il problema all’origine. Il primo passo per tale scopo avviene in cucina, potrà sembrare strano ma il settore alimentare è uno di quelli in cui si verificano i maggiori sprechi nelle nostre case. Vediamo una serie di regole utili per capire come evitare di produrre troppi rifiuti:

Razionalizzare gli acquisti. Prima di fare una qualsiasi spesa, è bene chiedersi “mi servirà davvero?”, inoltre, razionalizzare l’acquisto di cibo può rappresentare una sensibile riduzione della spesa e degli sprechi salvaguardando al contempo l’economia familiare. Per non produrre troppi rifiuti è meglio comprare pochi alimenti così da avere cibo sempre fresco e non cadere nella tentazione di “fare scorte”, che troppo spesso finiscono dimenticate in fondo al frigorifero.
Borse perenni. Ricordate le borse della nonna? Usate quelle! Una normativa ha imposto l’obbligo di utilizzare buste biodegradabili, l’obbligo è stato momentaneo e per di più, non tutti gli esercizi commerciali lo hanno rispettato. Per evitare di produrre rifiuti altamente inquinanti, come plastiche, le spese mettetele in una di quelle buste di stoffa che sembrano essere viste anche di moda, tanto che per un periodo, negozi come Fnac, Intimissimi, Yamamay… ne hanno regalate ai propri clienti.
Gli involucri. Quando si fa la spesa al supermercato, un problema centrale è dettato dagli involucri. Oltre a usare una busta in stoffa, possiamo evitare di acquistare quegli oggetti dall’eccessivo packaging; se siete al supermercato, invece di comprare carote e ortaggi nella confezione in polistirolo, prendete quelli al reparto ortofrutta che possono essere acquistati sfusi, senza un grammo di plastica aggiunta se non la vostra busta di stoffa! In tal modo eviterete di produrre rifiuti pericolosi come la plastica. E’ stato stimato che gli imballaggi costituiscono circa il 40% in peso e il 60% in volume dei rifiuti solidi urbani, un’attenta scelta dei prodotti potrebbe davvero fare la differenza.
Acqua minerale. Il consumo di acqua minerale non è necessario. Spesso grossi quantitativi d’acqua sono lasciati nelle bottiglie, stoccati all’esterno del supermercato in attesa di esser eposizionati sugli scaffali, restano esposti in modo diretto ai raggi solari. Tale esposizione può alterare le qualità dell’acqua che poi non risulta più così salubre per l’organismo; per questo e altri motivi, l’acqua del rubinetto è molto spesso più sicura di quella in bottiglia. Un modo per evitare di produrre troppi rifiuti, salvaguardare la propria salute, quella dell’ambiente e del proprio portafogli, riguarda la scelta di bere l’acqua del rubinetto. In tal modo si eliminerebbe la produzione di imballaggi in plastica. Se proprio l’acqua del rubinetto non vi va giù, ricordate che esistono in commercio filtri che eliminano completamente l’odore del cloro rendendo l’acqua del rubinetto più piacevole.
Riutilizzare l’utilizzato, il baratto e i gruppi solidali. Prima di buttare via qualcosa, riflettete “può ancora servire?” e ancora “Se non serve a me, a chi?”. Il discorso dello scambio non vale solo per il vestiario. Nelle chiese e nei gruppi caritas sono sempre attive raccolte per il vestiario ma è bene sapere che in molte città vegnono organizzati dei mercatini “senza denaro”, inoltre on line sono presenti numerosi portali dove è possibile regalare i proprio “rifiuti“.

Pubblicato da Anna De Simone il 17 gennaio 2012