Come depurare l’acqua dall’arsenico

Come depurare l’acqua dall’arsenico: l’acqua è un bene prezioso ma è importante verificare che non sia contaminata da agenti esterni.

La contaminazione delle acque da parte dell’arsenico è un problema che interessa più 100.000 abitanti. Ci sono regioni quali Lazio, Toscana, Umbria, Trentino Alto Adige e Lombardia dove la presenza di arsenico è superiore ai limiti di concentrazione.

Perché troviamo l’arsenico nelle acque?
Le acque sotterranee che si trovano nei bacini o nelle falde passando per le rocce vulcaniche solubilizzano l’arsenico che contamina l’acqua. Ma è possibile depurare l’acqua dall’arsenico? Certo, è possibile porre rimedio, ecco alcuni consigli.

Come depurare l’acqua dall’arsenico con la microfiltrazione
I metodi per depurare l’acqua dall’arsenico sono molteplici, ma quello maggiormente usato per uso domestico è la microfiltrazione. Come funziona? Si fa passare l’acqua attraverso una serie di appositi filtri pieni di fori, misurati in micron, che fanno passare l’acqua e trattengono il resto. Questo sistema è composto da un solo filtro composito, o da più filtri. Generalmente vengono utilizzati due. Il primo filtro è a sedimenti, misura 10 micron, e serve a trattenere corpi estranei dall’acqua. Il secondo è un filtro a carboni attivi, la sua misura varia da 0,2 a 5 micron, e riesce a trattenere il cloro e i sottoprodotti clorurati. Dopo il filtraggio, c’è una lampada UV che serve a debatterizzare l’acqua, perché eliminando il cloro, i batteri potrebbero prolificare. Questa filtrazione può andare bene dove l’acqua è già leggera, tipo in montagna. L’unico problema è costituito dalla presenza del cloro, ma sicuramente non è in grado di rendere leggera un acqua pesante, come per esempio quella che circola nelle città in pianura, dove si concentra la maggior parte della popolazione.

Come depurare l’acqua dall’arsenico con l’osmosi inversa
L’osmosi inversa invece funziona in modo diverso: non filtra l’acqua, ma la separa da altre sostanze, attraverso le membrane osmotiche. Anche in questo caso vi è una prefiltrazione, che non serve a pulire l’acqua, ma a proteggere le membrane osmotiche onde evitare che possano essere danneggiate dal cloro. L’acqua infatti, prima passa attraverso la prefiltrazione, eliminando cloro e grosse sostanze e successivamente, entra nelle membrane osmotiche.

Queste membrane sono piene di fori che misurano 1.000.000 di mm e presentano un’entrata e due uscite. L’acqua viene spinta grazie alla pressione contro le membrane, ma solo l’acqua e pochissimi minerali riescono a penetrare, mentre tutto il resto no, e continua a scorrere via. L’acqua che è riuscita a passare attraverso le membrane, ritorna molto leggera e pura, in quanto non ha più al proprio interno tutte le sostanze precedentemente accumulate.

In questo modo, non tutta l’acqua passa nelle membrane osmotiche, per cui l’acqua continua a scorrere portando con sé tutte le sostanze inquinanti che altrimenti otturerebbero i fori delle membrane. Questa parte di acqua va direttamente nello scarico. Dunque se entra un litro di acqua, altrettanta ne esce, e lo stesso vale per tutte le sostanze, in quanto vengono espulse fuori dopo che è avvenuta la separazione dall’acqua. La metodologia dell’osmosi inversa non si rivela come un sistema classico di filtrazione, ma come un vero e proprio separatore molecolare. Come depurare l’acqua dall’arsenico con la tecnowatersystem. La tecnowatersystem ha sviluppato una gamma di impianti di depurazione di facile istallazione e manutenzione per la rimozione dell’arsenico nei limiti di legge.

Questi impianti funzionano come un semplice filtro e non necessitano di prodotti chimici o rigeneranti. La tecnica è quella di sfruttare la capacità da parte di particolari ossidi ferrici per trattenere l’ arsenico e quindi depurarne l’acqua trattata.

Pubblicato da Anna De Simone il 24 settembre 2012