Come costruire un muro verde

Esiste un’alternativa green ai muri di cemento?  Sì, sono i cosiddetti “muri verdi“. Sono dei rivestimenti naturali che oltre a essere molto gradevoli da un punto di vista estetico, costituiscono una protezione naturale contro l’inquinamento ambientale e acustico. I muri verdi possono essere compatibili in qualsiasi contesto architettonico e possono essere applicati come rivestimenti per facciate esterne, per pareti autoportanti o per recinzioni.

Come costruire un muro verde. Impiantistica
I muri verdi sono formati da moduli preformati, che contengono diversi substrati colturali di feltro di polipropilene  per posizionare le piante. Sono facilmente integrabili con i rivestimenti di facciata, facilitano le irrigazioni e fungono da supporto per la vegetazione prescelta.

Tra i moduli e la parete viene lasciato uno spazio che serve per la ventilazione e l’isolamento termo-acustico. All’interno del substrato vi è un nucleo di torba e perlite espansa, che serve a trattenere l’umidità necessaria per ricreare l’habitat naturale per la crescita delle piante.

Come costruire un muro verde. Le specie vegetali
Per la realizzazione del muro verde sono consigliabili piante  che necessitano di poche cure durante l’anno. Inoltre devono essere tappezzanti per cui è preferibile orientarsi su rampicanti, cespugli, arbusti e piante pendenti. Per la tipologia da prato  possono andare bene la varietà microterme (graminacee) che resistono bene al freddo poco al caldo e la varietà macroterme (zizzania e gramigna) che amano i climi caldi. Con le basse temperature entrano in riposo vegetativo per poi rinverdirsi in primavera.

Come costruire un muro verde. La manutenzione
Per mantenere un muro verde in ottime condizioni due fattori sono fondamentali: l’irrigazione e la fertilizzazione. Per l’acqua e il concime si possono utilizzare sistemi automatici incorporati negli impianti stessi, con dei collettori disposti orizzontalmente a diversi livelli della parete connessi a tubi montanti verticali che percorrono in altezza la struttura. Si può disporre anche un sistema d’irrigazione piovana che consiste nel convogliare la pioggia in vasche di raccolta alla base del muro.

Anche in Italia si moltiplicano iniziative legate alla moda del muro vegetale, come quella avvistata a Milano l’anno scorso per il lancio della Peugeot iOn. Tuttavia non ci sono incentivi fiscali per l’impiego del verde in architettura, in questo senso l’Italia è in ritardo rispetto l’Europa.

Rimane il fatto che l’immobile con una facciata esterna vegetativa  acquista maggiore valore economico. Puoi iniziare con una piccola recinzione in verticale, e come dice il detto “l’appetito vien mangiando”.

Pubblicato da Anna De Simone il 19 ottobre 2012